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Tuesday, February 07, 2012
Quesiti
07/07/2007
il Sito é in linea


Il mio BENVENUTO  a tutti i visitatori, allevatori o semplici ammiratori di questo splendido esotico australiano. Con questo sito mi sono proposto di mettere a disposizione le mie esperienze di allevamento, sperando di fare cosa utile e gradita.

 

ISTRUZIONI PER L'INVIO DEI QUESITI

  • al mio indirizzo di posta elettronica allevatore@diamantedigould-corsini.it
  • indicare il nome (il cognome é facoltativo) del mittente
  • la località di residenza
  • l'oggetto
  • attinenti esclusivamente al Diamante di Gould
  • essere formulati in modo  succinto.
Risponderò a tutti, nei limiti delle mie modeste conoscenze e nel più breve tempo possibile, in questa stessa pagina.
Vi  prego utilizzare per l'inoltro dei quesiti esclusivamente la posta elettronica, in modo che il quesito e la risposta possano tornare utili anche a tutti gli altri frequentatori.
Il mezzo telefonico é preferibile che venga usato eclusivamente dopo la mia risposta (333/3282084) nel caso che i chiarimenti verbali siano indispensabili.

NOTA: I  quesiti  possono essere indirizzati anche  al Club del Diamante di Gould , scrivendo all'e-mail:
  info@clubdiamantedigould.it
 
Quesito n.64 del 09/10/09 di MariaGrazia

Buonasera signor Corsini,
mi chiamo Mariagrazia e sono una semplice amante dei
Gould... navigando in
internet alla ricerca di consigli per il mio problema mi
sono felicemente
imbattuta nel suo sito, e così ho deciso di chiederLe
consiglio: ho una
coppia di Gould,  il maschio é raffreddato ormai da tanto
tempo, l'ho curato
con l'antibiotico Zimox e con aerosol (Forbest, per bambini)
come consigliatomi
dalla mia veterinaria il primo, e dal mio
allevatore/rivenditore di fiducia, il
secondo. Però non sembra migliorare il
problema. L'uccellino é sempre rauco,
fatica proprio a cantare, e starnutisce
spesso. A parte questo lo stato generale
é buono, non ha le penne arruffate o
l'umore abbattuto, vola e mangia
regolarmente... Cosa può essere? Come posso
provare a curarlo ancora?
Forse é per questo che non dimostra particolare
interesse verso la femmina?
O meglio, canta rauco e saltella sul trespolo, ma
poi non concludono..!

La ringrazio anticipatamente per la Sua gentile risposta.
Cordiali saluti Mariagrazia

Risposta del 12/10/09

Rispondo per primo alla sua ultima sua osservazione, perché non richiede
conoscenza veterinaria per la risposta, ma solo esperienza. Una delle prime
regole di allevamento, per qualsiasi genere di uccelli, è quello di mettere in
riproduzione soggetti in buona salute, condizione indispensabile perché
vadano in estro.
Quanto ai motivi del “raffreddore” del suo Gould è molto
difficile formulare una diagnosi via Internet, è compito del veterinario, se
specialista in patologie avarie.
Osservi la notte quando dorme se emette dal
becco un “sibilo” ed alza ritmicamente la coda; in questo caso potrei ipotizzare
che si tratta di acariosi respiratoria, dovuta ad un parassita (sternostoma tracheacolum)
che si annida nella trachea. Questo spiegherebbe l’inefficacia dell’antibiotico,
in quanto si cura solo con Ivomec, sotto stretto controllo veterinario.
Il decorso è lento anche di un anno, durante il quale peggiora ed alla fine,
se non curato muore. Comunque la certezza può dargliela il veterinario attraverso
una visita. Mi faccia sapere.

Cordiali saluti    Eduardo Corsini

PS: Visita il sito del Club  www.clubdiamantedigould.it ed indirizza lì quesiti

Quesito n.65 del 09/10/09 di Claudio

Gentile dott. Corsini mi chiamo Claudio sono di Messina e vivo e lavoro a
Taormina. Innanzi tutto complimenti par la professionalità, competenza,
passione 
e cortesia con cui porta avanti il suo amore verso questo splendido
passeriforme che è il Diamante di Gould. Premesso ciò le dico subito che
sono
un neofita in materia e sono venuto a conoscenza della sua persona
documentandomi ampiamente spero attraverso il suo sito i forum, quaderni
e libri
da lei scritti in materia. Ho acquistato da circa due mesi una splendida
coppia
di ancestrali testa nera molto affiatati inanellati nel 2007 e già  riprodottasi
con successo  in "purezza" la scorsa stagione da un vero appassionato professore
universitario in veterinaria della mia città, li ho disposti in una
gabbia da 65 l x 45 h x 38 p
all'interno di una stanzetta tutta per loro con
temperatura e ore di luce adeguati
alimentandoli inoltre come consigliato, ho
posizionato da circa 12 giorni un classico
nido a doppia camera ed esattamente
il 06/10/2009 ispezionandolo trovo
deposto il primo ovetto cosi per il giorno
successivo secondo uovo ma da ieri
nulla e neanche oggi. Solo due quindi
stamane nel timore che non li covassero
e nella paura che avessero potute
romperle nel farlo sotto il loro peso nel farlo
visto il numero, aggiungo
due finti ovetti nel nido ed ecco inizia la cova da
parte di entrambi
ininterrotta sino a questo momento.
Desideravo chiederle se è normale e no mi
sembra da quanto letto che possano
aver deposto soltanto due uova o forse
qualcosa ha interrotto i normali ritmi
di deposizione. quale è il suo
consiglio. nel ringraziarla e nella speranza di
averle dato sufficienti
informazioni le porgo i più cordiali saluti.

Risposta del 12/10/09

Non è normale, ma non c’è da allarmarsi. Può darsi che la femmina non è del
tutto pronta, quindi per questa prima volta sono maturate solo due uova.
Sarebbe più antipatico se continua a deporre con ritmi irregolari, trattandosi in
quest’ipotesi di scompenso. Comunque somministra della vitamina E associata
ad un complesso polivitaminico, fornendo anche un’alimentazione maggiormente
proteica: pastone secco all’uovo, miscelato bene con un cucchiaino
di uovo sodo triturato finemente, due volte la settimana (il tutto sostituirlo

ogni giorno).
Hai fatto bene a mettere le uova finte.
Ciao ed in bocca al lupo

Eduardo Corsini

PS: Visita il sito del Club  www.clubdiamantedigould.it ed indirizza lì quesiti

Quesito n.63 del 10/09/09 di Simone

La mia unica coppia di Gould, come ben sai, si era un po' raffreddata
(durante
il periodo di riposo). Ora sembra che abbia ripreso a "coccolarsi"
ed oggi li
ho visti per la prima volta insieme dentro al nido a doppia
camera. Speriamo bene.
Non ho fretta.I primi di ottobre ripeterò, come
da te consigliatomi, un trattamento di calcio.
In questo momento sto
utilizzando Calci-lux della Versela-Laga e non mi
sembra - ahimé - che
contenga anche il fosforo. Al più presto credo provvederò
all'acquisto del
Calcio AB3 della Bayer (per cani) che mi hai segnalato.
Chiaramente mi
fermerò al solo calcio se le deposizioni avverranno in modo
regolare
(in genere quante possono essere?)
In ultimo vorrei chiederti cosa utilizzi
per lo svezzamento dei pulli.
Ho letto nei tuoi diari di allevamento che
somministri, miscelato al tuo
pastone, anche del manzo liofilizzato per
neonati. Se volessi utilizzare delle camole al posto del manzo, chiaramente
non miscelate al pastone, andrebbero bene lo stesso?
Grazie per il tempo dedicato e a presto.
Un abbraccio,
Simone

Risposta del 12/09/09

Quanto al calcio devi somministrarlo tutto l’anno a cadenze regolari (ogni
2 mesi) inoltre tieni a disposizione sempre guscio d’uovo triturato e sali
minerali. Mi sembra di avere spiegato in un altro intervento che il calcio che
le femmine utilizzano per il guscio lo prelevano da quello che si é accumulato
nelle ossa durante tutto il corso dell’anno.
Ho deciso di non utilizzare più il
solo Calcio della Bayer, bensì associato al Colifos della Pagnini, prodotto
specifico per uccelli, più ricco di altri elementi.
Calcio AD3:  Calcio 4,1%, Fosforo 0,7%, Vit. A 160.000, U.I.
Vit. D3 16.000 U.I.
Colifos: Fosforo mg.55.000, Ferro mg.2.000, Rame mg.400, Zinco mg. 6.000,
Cobalto mg.20, Iodio mg.10 (quest’ultimo importante per la muta),
Colina mg.80.000

Quanto al manzo liofilizzato ne aggiungo un limitata quantità al momento
che asciugo i semi germinati con il pastone. Non posso indicarTi con
precisione la percentuale, perché vado ad occhio, secondo la quantità di
germinati che preparo (mi regolo con un cucchiaino da caffè).
Qualche camola
del miele (se li abitui a mangiarla) andrebbe benissimo.
Prova e fammi sapere, anche conoscere le esperienze dei neofiti è utile.
Ciao Eduardo 


Quesito n.62 del 06/09/09 di Ermanno da Ferla (Siracusa)

Salve, nel mio allevamento, all'aperto, in voliera, ho due gravi problemi:
- Possiedo una coppia di blue che si è riprodotta varie volte quest’anno ma purtroppo ho riscontrato una elevata mortalità dei loro novelli, infatti nella fase di muta di questi nuovi soggetti essi mostrano una strana sonnolenza e una perdita del senso della distanza e della capacità di volo stessa, sto trattando gli ultimi due soggetti con spiramicina e pur non migliorando stanno restando in vita, saprebbe dirmi di cosa si tratta e come posso curali?
- Da due mesi a questa parte ho perso tre gould adulti tutti con gli stessi sintomi: perdita del senso dell'equilibro, tremolio alle ali ed incapacità al volo, la malattia ha un tempo di evoluzione estremamente rapido, dalla prima comparsa dei sintomi alla morte intercorrono pochissimi giorni due o tre; due di questi soggetti mi sono morti durante l'allevamento della prole.
Purtroppo dalle mie parti non ci sono veterinari che si intendano di uccelli e non riesco a trovare una cura adatta.
Grazie, saluti  Ermanno

Risposta del 08/09/09
Diagnosticare con certezza una patologia di piccoli uccelli è già difficile per un veterinario, senza un esame coprologico, accompagnato da antibiogramma per individuare il tipo di molecola al quale reagisce l’agente patogeno.In questo caso forse sarebbe più utile l’autopsia di un soggetto deceduto.Dalla descrizione mi sembra di capire che i soggetti soffrano di uno stato di deperimento che li porta alla morte. Bisogna individuare l’agente patogeno, compito che può svolgere esclusivamente  un veterinario in loco.Mi dispiace non esserTi stato utile, spero che in altra occasione mi poni un quesito risolvibile via Internet.
Auguri e ciao   Eduardo

Quesito n.61 del 29/08/09 di Clemente

Ciao Eduardo, 

volevo dettagliatamente sapere le fasi (riposo - riproduzione e muta) del
gould e relativi periodi:
io ho letto questo schema , ma onestamente ho dei dubbi.
Gentilmente puoi dirmi la Tua utilizzando questo schema?
settembre - ottobre - novembre - dicembre - gennaio - febbraio : fase di riproduzione e svezzamento pulli
marzo - aprile - maggio: fase riposo
giugno - luglio agosto: fase muta
tanti saluti
clemente o dino per gli amici

Risposta del 29/08/09

Le fasi che regolano il ciclo biologico degli uccelli non si possono
inquadrare
entro schemi prestabiliti dall’allevatore. Dopo la
riproduzione e svezzamento,
gli ormoni deputati a quella funzione (testosterone per il maschio, estrogeni per la femmina) subiscono una
forte riduzione, determinando l’avvio della
muta. Quindi non c’è di più sbagliato in questo schema che collocare la muta tre mesi dopo la fine
della riproduzione.

Quanto ai mesi corrispondenti, dipende da quale periodo si sceglie  per
la
riproduzione: se si effettua quella autunnale, i mesi indicati sono
esatti,
dopo inizia la muta, prima lentamente, dopo con l’aumenta della temperatura,si intensifica e termina di solito entro giugno. Luglio ed
agosto riposo (anche se
a volte ad agosto i maschi sono già in estro e qualche femmina depone per terra), per riformare le coppie a
settembre.
La riproduzione autunnale, praticata
dalla maggior parte, è stata scelta fin dall’inizio dell’allevamento del Gould, per farla coincidere con la
primavera australe, creando artificialmente nel
locale il fotoperiodo e
la temperatura adatta. Ma dopo oltre 50 anni di
allevamento domestico
non ha senso. Ritengo che sia preferibile allevare
in primavera, quando
il clima naturale necessario all’avvio della
riproduzione, è di certo molto migliore di quello che possiamo creare noi artificialmente. Pochi allevatori
lo praticano, ma da mia esperienza ritengo
che i risultati siano migliori, specialmente nell’allevamento “in purezza”. Personalmente ho sempre praticato quello autunnale, tranne un anno nel quale mi sono trovato benissimo.Concluso lo svezzamento nel marzo di quest’anno, ho deciso di saltare la riproduzione a settembre, iniziando la preparazione in
gennaio e proseguire
quindi con l’allevamento primaverile. Quanto al
motivo che spinge alla riproduzione autunnale è l’affermazione
che
a muta dei Gould è lenta e non si concluderebbe in tempo per presentarli

alle mostre. A mio parere è errato: nella riproduzione autunnale, la muta è
lenta perché inizia quando la temperatura è ancora bassa, ma in maggio
e giugno accelera e, se i soggetti sono in ottima salute, sono stati ben alimentati, fornendo
gli integratori specifici per questa fase, entro giugno
la quasi totalità la termina.
Spero di essere stato esauriente e Ti saluto cordialmente    Eduardo


Quesito n.60 del 24/08/09 di Giuseppe da Napoli


Buongiorno e grazie in anticipo  per la risposta.La domanda é la
seguente:
sono un allevatore napoletano di gould é vorrei delle
delucidazioni
sul fattore blu: posso accoppiare due gould blu senza avere
una
riduzione di taglia ? oppure devo sempre accoppiare blu x ancestrali
(come ho fatto l'anno
scorso) ottenendo dei portatori di blu e poi
quest'ultimi col nuovo
periodo di accoppiamento accoppiarli con blu ?
oppure mi consigli lei cosa fare saluti? Giuseppe

Risposta del 26/08/09

Accoppiare Blu x Blu è possibile, perché non si riduce automaticamente
la taglia. Si ricorre ad inserire nel ceppo dei Blu gli ancestrali, solo
quando
si nota che dopo 2 o 3 generazioni di Blu x Blu la taglia si
riduce
oppure il piumaggio peggiora (perde la carico di melanina ottimale).
Se un allevatore acquista dei nuovi soggetti e vuole migliorarli,
aumentando la taglia od il piumaggio, può ricorrere all’accoppiamento
con l’ancestrale puro (per ottenere i portatori per la stagione successiva)
oppure, se già ne è in possesso, con un ancestrale portatore.

Cordiali saluti   Eduardo Corsini


Quesito n.59 del 20/08/09 di Renato da Palermo


Salve Corsini, sono Renato sempre da Palermo le scrivo per un consiglio
di
alcuni accoppiamenti. Dispongo di un maschio pastello testa arancio
petto bianco
doppio fattore di taglia abbastanza buonaavevo pensato di
accoppiarlo con una femmina testa nera petto bianco ancestrale
per
conservare il P.B. e poi femmina pastello testa nera petto viola; con
chi
accoppiarla? Grazie anticipatamente della disponibilità non ho molta
esperienza di genetica
.

Risposta del 21/08/09

Tenuto conto delle due femmine di cui disponi, Ti consiglio di accoppiarlo
con la Petto bianco testa nera (anche se sarebbe stato preferibile t/a). E’
sempre preferibile non accoppiare Pastelli fra di loro, tranne che si tratti di
soggetti tipici, di buona taglia e piumaggio. Più facile ottenere queste
qualità accoppiando con Ancestrale o Petto bianco (come in questo caso) e
procedere quindi a selezionare la prole.
Otterrai maschi PSF petto bianco
testa rossa/arancio/nera e femmine Pastello petto bianco testa
rossa/arancio/nera.
Ciao   Eduardo

Quesito n.58 del 11/08/09 di Nicola da Siena
Gentile Sig. Corsini, mi chiamo Nicola, abito in Prov. di Siena, sono un principiante
nell'allevamento dei Gould e vorrei chiederLe un chiarimento a riguardo delle balie da
utilizzare. Allevo da diversi anni Diamanti Mandarino e mi stavo domandando se è
possibile utilizzare questa specie come balie per i Gould. Grazie per l'attenzione,
Saluti. Nicola

Risposta del 13/08/09
Anche i Diamanti Manderino sono utilizzati come balie con
buoni risultati. Non ho esperienza diretta al riguardo,
avendo sempre preferito i Passeri del Giappone, come la
quasi totalità degli allevatori. Ritengo che i Passeri, quelli
non selezionati sono insuperabili sia per attaccamento alle
cure parentali che per duttilità. Per farle un esempio, quasi
sempre anche due maschi covano ed allevano benissimo.
Basta collocare nel nido uova finte e dopo un paio di giorni
iniziano la cova, a quel punto si sostituisco con quelle dei
Gould……………. ed il gioco è fatto. Comunque se dispone di
Mandarino provi ad utilizzarli e mi faccia conoscere il risultato, che
ritengo sarà buono. In bocca al lupo.
Cordiali saluti  Eduardo Corsini


Quesito n.56 del 19/07/09 di Elio di Carbonia (Sardegna)

 

Gentile Signor Corsini  mi chiamo Elio Planta e abito a

Carbonia in Sardegna, sono un principiante e vorrei

sottoporle alcuni quesiti.

L'anno scorso nel mese di luglio, ho acquistato una coppia di

Gould, maschio testa rossa petto viola e femmina con

maschera nera petto giallo che ho sistemato assieme ad una

di diamantini in una casetta voliera da me costruita in

giardino di m. 3 per 2.

Ho  fissato due nidi per papagallini dei quali uno rovesciato e

anzicche utilizzare quest'ultimo, anno usato stranamente il

nido normale.

Hanno portato avanti subito una prima nidiata con tre

soggetti e poi un'altra nel mese di agosto con due.

Ho provato a somministrare loro il pastone all'uovo a della

frutta ma non ne anno mai mangiato, gradendo invece

moltissimo la lattuga. Quest'inverno purtroppo sono morti

il padre e un novello.

Ora mi ritrovo con 5 esemplari e vorrei acquistarne un altro

per formare tre coppie ma pur avendo completato la muta

non riesco ancora a distinguere il sesso di tutti i novelli.

Solo uno appare maschio avendo dei colori molto intensi

mentre per gli altri non sono sicuro.

Vorrei sapere tutti i criteri che ne stabiliscono il sesso poiché

la punta del becco rossa appare in tutti, anche nella madre.

La ringrazio per l'attenzione e attendo una sua cortese

risposta.

Cordiali saluti Elio


Risposta del 21/07/09


Per prima cosa vorrei precisato cosa intendi per femmina petto giallo.Il petto nei Gould é viola o bianco, se Ti riferisci al ventre quello é giallo.

Per distinguere il sesso il colore del becco rosso non è

determinante, mentre la maschera rossa nel maschio è più intensa e più estesa; nei testa nera invece non c’è nessuna differenza. Nei maschi il petto è di un viola carico, mentre nelle femmine è più sbiadito e viene definito color“malva”.

Anche le parti azzurre nei maschi sono più cariche.

Puoi fare un raffronto fra il tuo novello e gli altri, che a come li descrivi potrebbero essere femmine. Inoltre dopo la muta se osserVi i maschi iniziano a canticchiare. Senza poter vedere i soggetti più di questo non posso dirTi. Se puoi fai delle foto e mandale in formato jpg dimensioni 70 pxl. Nella pagina PhotoGallery del sito trovi delle foto alle quali puoi riferirTi per capire il dimorfismo sessuale.

Ciao   Eduardo Corsini
Quesito n.57 del 21/07/09 di Giacomo da Catania
Gentilissimo Eduardo Corsini.
Sono Giacomo e le scrivo da Catania.
A
llevo gould da molti anni e ultimamente nel mio allevamento é
successa una cosa strana. Sono uno che legge molto sui diamanti di
gould e finora l’unico libro migliore a mio modesto parere e il suo, é
veramente il più completo e mi ha aiutato moltissimo, complimenti.
In due foto, vi é un gould anc. tn ipermelanico. Nel 2008, durante una
mostra a Paternò, ho fatto scambio con un venditore che ne aveva uno, é
un maschio anc. tn, e porta un anello del 2006, quindi come scrive
lei sul libro, alcuni cambiano alla prima muta, mentre raramente in
alcuni soggetti questo ipermelanismo persiste. Avevo deciso di
accoppiarlo con una anc. tn/blu, e sono stato fortunato, perché hanno
allevato in purezza tre nidiate per un totale di 11 pulli. Il problema
o la cosa strana é nella muta di quest'anno. Il gould ipermelanico é
diventato un tn PB. Il tutto e stato da me fotografato prima e dopo
la muta, come mai? Ho anche due gould maschi past.(gialli) tr PB
in cui il petto da bianco candido stà  diventando lilla chiarissimo,
questi due sono novelli di quest'anno, se dovessero completarsi così
li potrei portare in mostra? Resto in attesa della sua risposta e
conto anche di incontrarla al Campionato Nazionale di Ercolano insieme
ad alcuni amici che abbiamo in comune. grazie
Risposta del 21/07/09
Che l’ipermelanico sia diventato un Petto bianco non mi meraviglia, in
quanto questo fenomeno, come avrai letto sul mio libro, non è una
mutazione ma, secondo l’opinione più accreditata, una disfunzione tiroidea.
Passato il problema, la melanina che ricopriva il petto non si è manifestata
ed è comparso il petto bianco, al quale il soggetto geneticamente
apparteneva.

Quanto ai Pastello  ritengo che possa trattarsi di cattivi petto bianco
(petto inquinato da residui di feomelanina) oppure di mutazione petto chiaro.
Comunque senza esaminare de visu i soggetti è difficile esprimere
un’opinione esatta.Ritengo che sarò presente al Campionato Italiano con
lo stand del Club del Diamante di Gould; per avere maggiori notizie visita

il sito
www.clubdiamatedigould.it che entro il mese prossimo sarà
pubblicato su Internet.
Chi sono gli amici comuni?? Comunque saluti da parte mia.
Ciao Eduardo Corsini

Quesito n.55 del 26/06/09 di Alessandro di S.Pietro in Lama (Lecce)
Egregio Dott.Corsini, vorrei sapere se nella stagione delle cove é preferibile
tenere insieme una femmina con tre maschi (particolarmente tranquilli) in
una gabbia 50x35x60 in appartamento e tentare la riproduzione mettendo a
disposizione una cassetta nido oppure selezionare una coppia e posizionarla
in una voliera o gabbia da cova, ma in una stanza senza riscaldamento dove
la temperatura soprattutto la notte potrebbe scendere anche al di sotto dei
5-6° (la zona é quella di Lecce). In realtà  i canarini e i diamanti mandarino
vivono bene in quell’ambiente ma sarei particolarmente preoccupato per
i gould nonostante abbia letto anche di esperienze di allevamento
all’aperto. Cosa mi consiglia? E se mettessi tre femmine con i tre maschi
nella gabbia in appartamento?
Cordiali saluti

Risposta del 25/06/09 
Nei Gould non esiste la poligamia e tanto meno mettere una femmina con
tre maschi in una gabbia rischieresti un “casino”. Anche con i canarini non
si mette il maschio con più femmine in una stessa gabbia, ma si “gira” il
maschio fra 2 o 3 femmine per ottenere figli tutti di un soggetto
particolarmente pregiato. Con i Gould questa pratica non è usata.
Nella stanza dove la temperatura scende a volte molto bassa, i Gould non
rischiano di morire, però potrebbero non andare in estro oppure fare molte
uova chiare.
Ciao   Eduardo 

Quesito n.54 del 23/06/09 di MAV72 da Roma
Salve Sig. Corsini.
Ho letto, con molto interesse, il suo intento di spostare il periodo
riproduttivo dei Gould durante la "nostra" primavera.
Leggendo il suo diario d'allevamento, stagione 2008/2009, sono venuto a
conoscenza che già  nel 2003, anche se in modo del tutto casuale, aveva
avviato a riproduzione nel mese di gennaio.
Ora, sarei curioso di conoscere tutte le operazioni e preparativi che porrà
in atto per adattare il periodo della riproduzione dei gould al nostro clima.
Per esempio, renderà simile il fotoperiodo del suo allevamento a quello
 esterno? E l'alimentazione come la varierà?Se cambia il periodo di
riproduzione, conseguentemente dovrebbe variare anche
il periodo della muta e del riposo, giusto?
Mi scusi tutte queste domande, ma trovo l'argomento molto interessante.
Grazie per le cortesi risposte.
MAV72 (Roma) 
Risposta del 25/06/09 
La procedura è molto semplice: terminata la muta a fine giugno, inizio le
procedure previste per il periodo di riposo, riducendo la luce naturale con
l’uso di tendine verdi all’apertura e fornendo l’alimentazione che prevista per
questo periodo. Per evitare che i soggetti vadano in estro in autunno
prolungo questi accorgimenti (senza utilizzo di luce artificiale) fino ai primi
giorni di gennaio, quando inizio a mettere in atto tutto quello previsto per
l’avvio della riproduzione, come se si trattasse dell’autunno (fotoperiodo con
luce artificiale per integrare quella naturale che tende ad aumentare,
preparazione alla cova, alimentazione più ricca, ecc.).
Ciao  Eduardo

Quesito n.53 del 20/06/09 di Uccio da Francavilla Fontana (Brindisi)


Egregio dott. Corsini
Mi chiamo Uccio e sono di Francavilla Fontana (BR) e dopo una buona esperienza fatta con i comuni canarini, vorrei intraprendere l'allevamento dei Diamanti di Gould di cui sono un grande ammiratore.
Non intendo partecipare a mostre o a esposizione e quindi voglio dedicarmi all'allevamento in purezza.
Ho a disposizione 5 razziere con cassetto estraibile, 1 razziera di 60 cm sempre con cassetto estraibile, 3 gabbie da 45 cm e 2 volierette costruite da me di cm. 120 x 40 x 70 di altez. Da quest'anno ho disponibile una stanzetta al 1o piano con finestra e porta che potrei sfruttare per alloggiarli.

Vorrei iniziare con una coppia di ancestrali Testa Rossa e poi arrivare con il tempo a possedere anche gli ancestrali Testa Nera e Testa Gialla.
Lei
 ha disponibile soggetti ancestrali Testa Rossa allevati in purezza? Se la risposta è affermativa possiamo sentirci per telefono per fissare un appuntamento e incontrarci visto che non siamo molto distanti.
In attesa Cordiali Saluti
  Uccio

Risposta del 21/06/09 
Caro Uccio, 
Condivido in pieno la Sua decisione di iniziare l’allevamento dei Gould
direttamente in purezza. Da parte mia l’ho attuato solo in 2 anni dei
miei 12 che mi dedico quasi esclusivamente a loro. Ma la voglia di
partecipare alle mostre mi ha fatto desistere perché in questo caso
occorre disporre di un buon numero di novelli per effettuare la
selezione. Dalla prossima stagione ho deciso di allevare gli ancestrali
solo in purezza, puntando alla creazione di un ceppo che stabilmente
riproduca da solo. I Gould quando allevano si dimostrano ottimi
genitori, non avendone perso l’istinto, ma essendosi attenuato per
l’uso indiscriminato delle balie. Riserverò nei primi tempi l’uso dei
Passeri solo per un paio di mutazioni con le quali partecipare, se pur
in forma ridotta, alle manifestazioni. Per attuare questo progetto ho
deciso di spostare il periodo riproduttivo in primavera, che ritengo
più adatto per questo scopo; di conseguenza metterò le coppie nella
seconda metà di gennaio del prossimo anno.
Attualmente non dispongo di soggetti  che allevano o nati in purezza,
quindi non posso accontentarla.
Comunque se vuole visitare l’allevamento e scambiare quattro
chiacchere mi farà piacere.
Il locale e l’attrezzatura di cui dispone mi sembra adeguata.

Cordiali saluti,  Eduardo Corsini
   

Quesito n. 52 del 05/06/09 di Alessandro da S.Pietro in Lama (Lecce)


Buona sera dott.Corsini,

sono Alessandro, un ragazzo di San Pietro in Lama e vorrei sapere se dispone di soggetti da vendere. Mi servirebbero due femmine ancestrali o preferibilmente mutate (petto bianco o mutazione blu).

Vorrei inoltre sapere il loro prezzo.

Cordiali saluti.

Risposta del 07/06/09
Al momento i soggetti (novelli ed adulti) non hanno terminato
completamente la muta. Dopo devo fare il punto fra femmine e maschi,
ancestrali e varie mutazioni. Ritengo che potrò disporre dei primi soggetti
da cedere verso fine luglio. Metterò l’elenco sul mio sito alla pagina
“Mercatino” ed invierò un e-mail circolare a tutti coloro che sono registrati.
Se Ti registri lo riceverai anche tu.


Ciao   Eduardo
Quesito n.51 del 04/06/09 di MAV72

Salve,faccio seguito al mio quesito n. 50 del 22/5/2009.

Visto che siamo in prossimità del periodo di riposo dei gould, le chiedo alcuni consigli in merito. Questo, più o meno, é il programma settimanale che vorrei rispettare durante il periodo di riposo (dalla fine della muta a fine agosto all’incirca):

-) Misto semi sempre presente, rispettando le seguenti percentuali: Scagliola 45%, Panico 24%, Miglio 29%, Niger 2% 

-) pastoncino della Orlux all'uovo ( per soli due giorni a settimana);

-) Mineral mix Nekton MSA pochissimo carbone vegetale, sempre presenti nell' apposito contenitore;

-) osso di seppia, sempre presente;

-) linguetta sempre presente nella gabbia, che rabbocco il lunedì ed il giovedì con un grammo di foniopaddy (ossia in  entrambi i giorni metto un grammo di foniopaddy);

-) Una spiga di panico lasciata a disposizione ogni sabato e fino ad esaurimento della stessa;

-) una linguetta (due grammi) di transivit ogni dieci giorni a disposizione per una o due giornate;

-) bagnetto due volte a settimana.

Verso i primi di agosto credo che inizierò una cura di enterogermina per favorire lo sviluppo di una sana flora batterica intestinale. Per ora inizieròcome indicato nel suo libro: 8 gocce in 100ml di acqua per 5 giorni consecutivi. Prima di ripetere questa cura dopo due mesi, attenderò di vedere come reagiscono i gould al primo dosaggio.

Crede che tutto questo sopra elencato possa bastare durante il periodo diriposo o devo integrare e/o modificare qualcosa?

Visto che verso fine giugno arriverà  il tanto sospirato maschio, di cosa devo raddoppiare il dosaggio all’interno della gabbia?

Vorrei utilizzare, a titolo precauzionale, il piretro sulla gould e poi sul futuro nuovo arrivato, crede che faccio bene? Con quale frequenza?La ringrazio per tutte le cortesi informazioni che saprà  fornirmi.

MAV72 (Roma)

Risposta del 07/06/09
Tutto OK, tranne qualche piccola differenza con il mio modo di procedere  al
 quale, se vuoi, puoi uniformarTi (ma non è strettamente necessario).
Durante il periodo di riposo fornisco il pastone 1 sola volta al mese, perché
i Gould tendono ad ingrassare.
Il Foniopaddy lo fornisco 1 sola volta la settimana per tutto l’anno. Per
coppia ½ linguetta; ai soggetti in gabbione (dopo svezzamento, muta e
riposo) 1 linguetta per 10 soggetti.
Il Transvit lo miscelo al pastone nelle dosi consigliate. Tieni presente che
nel mio allevamento doso su 1 kg. di pastone alla volta (allevo in media
150/200 soggetti). Nel caso tuo ritengo che puoi darlo solo per la
riproduzione a partire da 15 gg. prima.
Non uso più Enterogermina , adesso su consiglio di un allevatore-veterinario
adopero Fermental Max a capsule che sciolgo 1 x lt. per 5gg.
Puoi usare una spruzzatina di piretro direttamente sul soggetto nuovo
arrivato ed anche sul vecchio. Ripeti dopo 5gg. e stop. Irrora la gabbia ogni
mese circa.
Ciao   Eduardo

Quesito n.50 del 22/05/09 di MAV72

Salve,innanzitutto grazie per la cortese e celere risposta.
Da più di un mese ho acquistato il suo libro ed ho iniziato a leggerlo
proprio dalla sezione alimentazione per aver un quadro generale sulla
nutrizione della mia unica gould.
In questo mese ho cambiato anche il misto semi (che avevo preso
inizialmente) per seguire i suoi consigli sulle diverse percentuali da
utilizzare durante i vari periodi. Oltre al misto semi, sempre presente nella
gabbia della gould, ci sono:
-) pastoncino della Orlux all'uovo (dal martedì al venerdì);
-) Mineral mix Nekton MSA pochissimo carbone vegetale, sempre
presenti nell' apposito contenitore;
-) osso di seppia, sempre presente;
-) linguetta sempre presente nella gabbia, che viene rabboccata il lunedì ed
il giovedì con un grammo di foniopaddy (ossia in  entrambi i giorni metto un
grammo di foniopaddy);-
) Una spiga di panico lasciata a disposizione ogni sabato e fino ad
esaurimento;
-) una linguetta (due grammi) di transivit ogni dieci giorni (in genere il
10, il 20 ed il 30 di ogni mese) a disposizione per una o due giornate e poi la
tolgo;
-) Nekton bio: 1 gr in 250ml di acqua nel beverino nei giorni lunedì, mercoledì,
venerdì fino a fine muta (lei mi aveva consigliato il dosaggio di 2 gr per
250 ml per 5 giorni consecutivi e poi due settimane di riposo, però già
avevo iniziato con il mio dosaggio ed ho avuto paura di fare troppo caos);
-) questa mattina ho triturato qualche granulo di polline d'api e l'ho aggiunto
al pastoncino, ma poca roba.
-) bagnetto due volte a settimana. In genere il martedì e domenica.
Chiaramente é tutto dosato per un unico esemplare e per il periodo di muta.
Nell'attesa di prendere un  maschio, ho già acquistato una gabbia più
grossa di forma rettangolare le cui dimensioni sono: larghezza 65 cm,
profondità 45cm, altezza 55 cm.
La femmina ed il maschio, anche su consiglio di Alessandra, verranno
inseriti contemporaneamente nella nuova gabbia.
P.S. Sono incerto se acquistare, per ora, la Spirulina - che anche lei
consiglia sul suo libro - e l'alga di Kelp.
Mi scusi se posso averla annoiata, ma spero di aver gettato delle
fondamenta discrete.
MAV72

Risposta del 25/05/09

OK dimensione gabbia;

Tutto OK la tua ricetta.

Alcune precisazioni:

Non conosco Nekton MSA;

Non uso il polline;

Per la spirulina per il momento puoi soprassedere, comincia a fornirla nel periodo della riproduzione, miscelata al pastone nelle dosi indicate nella confezione;

Non uso l’alga di Kelp, in quanto per la muta utilizzo già il Nekton Bio, evito i doppioni.

Ottimo inizio, molto razionale e con scelte effettuate dopo essersi documentato, come si dovrebbe fare sempre prima di acquistare qualsiasi tipo di uccello.

Ciao   Eduardo


Quesito n.49 del 21/05/09 di MAV72

Salve, Sig. Corsini, le scrivo direttamente per un parere.
Ho una sola femmina di Gould (della quale le allego la foto) e volevo
sapere quale maschio trovarle. Grazie mille per la cortese risposta.

Risposta del 21/05/09

Prima di ogni cosa desidero precisare che la scelta del partner è importante solo per l’allevatore sportivo, cioè quello che intende selezionare i propri soggetti per partecipare alle Mostre Ornitologiche. Per colui che si accinge ad allevare (mi riferisco non solo ai Gould ma a qualsiasi altra specie di uccelli) questo problema non si pone, in quanto per diventare un selezionatore, bisogna conoscerne anche lo standard e la genetica, oltre che, prima di tutto, sapere allevare bene i propri soggetti, per tenerli in salute ed ottima forma. Un uccello mal nutrito o malaticcio, anche se possiede i requisiti dello standard non otterrà mai un buon punteggio. Un neofita non deve iniziare dal “tetto, ma dalle fondamenta”, cioè imparare a fornire la giusta alimentazione, completa degli integratori indispensabili, senza eccedere nel fornire tutto quello di cui sente parlare. Alloggiare la coppia in una gabbia di almeno cm.60 ed attendere con pazienza che sia giunto il periodo della riproduzione.

Non si può imparare tutto in un baleno, ma con il tempo farsi una cultura leggendo qualche libro o riviste sull’argomento, ascoltando l’esperienza di allevatori esperti (spesso nei Forum interviene gente che è alle prime armi, creando confusione). Sul Sito di Ale trovi tante pagine interessanti, inoltre se vuoi leggere le mie esperienze le trovi alla pagina “Allevamento/Mostre” del mio sito. Non intendo essere una “Bibbia” ma qualche anno di esperienza credo che non sia passato in vano.

Quanto alla tua femmina, se trovi  un maschio Ancestrale petto viola testa gialla otterrai tutti soggetti identici ai genitori, altrimenti puoi accoppiarla con un mutato ottenendo soggetti diversi. Importante che lo acquisti in salute, preferibilmente da un serio e corretto allevatore. Non ricordo dove abiti, se me lo comunichi, posso indicarTi qualcuno dalle tue parti. Non so se hai letto sul Sito di Ale che il 14/6 si terrà presso Lodato, vicino a Vigevano, un incontro Didattico-Divulgativo, organizzato dal Club del Diamante di Gould dove sarò presente. Penso che potrebbe esserTi utile intervenire.

Ciao  Eduardo


Quesito n. 48 del 18/05/09 di Steve di Padova

 

Buongiorno sig Corsini. Sono Steve e abito presso  Padova.
Volevo chiederle un'informazione. Ho visto che già ad un'altro sig ha risposto su quest'argomento; saprebbe indicarmi degli allevamenti nella mia regione Veneto per l'acquisto di una coppia di Diamanti di Golud?
La ringrazio

Cordiali saluti  Steve

Risposta del 19/05/09

Premetto che questo non è il periodo migliore per fare acquisti: gli adulti possono essere in piena muta, i novelli  spesso ancora presentano il piumaggio giovanile e non si può essere sicuri del sesso né se si tratta di un Ancestrale o di un mutato. In questa fase sono molto più delicati e può capitare che lo stress del cambiamento di ambiente possa farli ammalare, portandoli anche alla morte.

Comunque non conosco allevatori che risiedono in Veneto; ma posso indicarTi qualche nominativo nelle regioni vicine:
Alberto D’Andrea – Lestans (Pordenone) mares85@libero.it
Enzo Micucci – SanZeno Naviglio (Brescia) 338/4503006
Alessandra Negrini – Vigevano (Pavia)  info@diamantedigould.net

Puoi dire che Ti ho fornito io i loro recapiti.

Tieni presente comunque che a partire da settembre inizia la stagione mostre, dove si svolgono anche i mercatini. La mostra Internazionale di Reggio Emilia è la più grande e Ti consiglio di non perderla (gli ingabbi superani i 10.000 uccelli). Puoi leggere, quando sarà pubblicato, il calendario delle mostre sul sito www.foi.it

 

Quesito n.47 del 21/04/09 di Marco da Roma

Gentilissimo Sig. Corsini, salve sono Marco e abito a Roma. possiedo due
coppie di Gould dall'anno scorso, che già 
hanno dato i primi risultati con
un paio di novelli svezzati e che attualmente stanno finendo la muta.
Ho preso il suo meraviglioso libro e mi si ha aperto il mondo! davvero
splendido ed esauriente! così ho deciso quest'anno di ampliare
l'allevamento e di prendere più coppie. Ho però due domande: conosce
allevatori nel Lazio dove poter prendere dei soggetti? purtroppo anche
tramite internet non trovo nessuno. La seconda domanda riguarda le foto
viste sul suo libro. Ho visto le strutture dell'allevamento So.Le. davvero
belle! sa indicarmi di che marca sono e dove poterle trovare? oppure se
possibile indicarmi il contatto dei Sig.ri Somenzi e Leonardi per poter
chiedere informazioni su tali strutture?

La ringrazio anticipatamente e complimenti e grazie per tutto ciò che
pubblica e
divulga. Marco

Risposta del 24/04/09

Mi scuso per il ritardo nella risposta. Ti comunico i nominativi del Lazio che allevano Gould:

Muggia Sandro  - Rieti  348/9060114

Giannetti Stefano – Terracina  392/0890279

Di Rezze Maurizio –  Latina 347/9223035

Corea Dario – Roma 339/4528842 (un ragazzo disponibile che Ti potrà dare informazioni su Roma, meglio di me)

Puoi chiamare precisando che Ti ho dato io il numero. Gli ultimi tre sono anche soci del Club del Diamante di Gould. Comunque preciso che questo non è il momento buono per gli acquisti, essendo quello della muta; al termine, verso luglio, trovi i novelli.

Per quanto riguarda l’allevamento So.Le. mi era giunta notizia (non so se esatta) che da 2 anni ha sospeso l’allevamento, inoltre non riesco a trovare i telefoni.

Quanto all’attrezzatura non è difficile a trovarla: vai sul sito: www.terenziani.it o telefona alla Borgovit 031/650344 entrambi ottime produttrici di gabbie.

Sul mio sito alla pagina “locali” puoi vedere la batteria della Canariz, che ho da circa 10 anni, che non raggiunge la qualità delle altre, ma è più economica. Le gabbie grandi per lo svezzamento sono “tarocchi” cinesi, ma di buona qualità, funzionalità e molto più economici. Le mangiatoie a dispenser (ottime) che vedi nelle foto, sono della Besser Elektronik di Soncino (Cremona) tel. 0374/83395 alla quale puoi chiedere dove sono in vendita a Roma.

Perché non Ti iscrivi al Club del quale sono Presidente? Abbiamo bisogno del sostegno degli appassionati, ai quali possiamo offrire supporto tecnico-scientifico e le news su tutti gli avvenimenti che riguardano il nostre esotico.

A Tua disposizione, ciao

Eduardo Corsini


Quesito n.46 del 30/03/09 di Elisabetta da Vasto

Gentile Sig. Corsini, ho acquistato sabato scorso un diamante di gould  in un negozio in quanto mio figlio che ha sei anni si è "innamorato" di lui ( mi hanno detto che è un maschio) non appena visto. A distanza di soli 2 giorni posso dire che anche io e mio marito ne siamo innamorati pazzi. E qui ... purtroppo.... iniziano i problemi.
Innanzi tutto deve sapere che non abbiamo mai avuto prima uccelli e desideriamo riuscire a farlo crescere in salute (mi dicono che sono molto delicati) e con gioa.  Appena arrivato a casa (verso le 18:00) è rimasto immobile per tutta la serata , senza nemmmeno muovere la testa, chiaramente senza mangiare nè bere. Da "ignoranti in materia"  abbiamo immaginato fosse dovuto allo stress.
Gli abbiamo comprato una gabbia RETTANGOLARE della ferplast, larghezza 50 cm. E' sufficiente per lui e per - spero presto- una compagna sempre diamante di G.? La forma della gabbia va bene?
Ci siamo accorti che è in muta e so che questo quindi non è il periodo migliore per prenderli, maggiormente per noi che siamo alle prime armi.
Nonostante abbia da mangiare un premium mix della Cliffi (miscela vitaminizzata per esotici a base di semi, cereali, ecc)  e in un bicchierino con mielovo  (sempre della stessa ditta) si nutre quasi esclusivamente  di spighe di panico e temo propio che questo non sia abbastanza, soprattutto considerando che è in muta..
La miscela vitaminizzata a base di semi e cereali è messa nelle apposite "vaschette" che si trovano in basso alla gabbia (non le posso spostare) e lui lì non ci è propio mai andato, resta sempre in alto alla gabbia. Forse perchè deve ancora "prendere confidenza?" Come posso fare per integrargli la dieta e cosa devo dargli?
L'ho visto soltanto una volta bere per una frazione di secondo, è normale?
Ieri pomeriggio e stamani (giornate particolarmente calde, non c'era vento) l'ho tenuto un po' in terrazzo  e l'abbiamo finalmente sentito "canticchiare dolcemante"  un bel po'. Posso farlo o è preferibile rimandare a quando sarà più tranquillo e "ambientato"?
In casa devo tenerlo sempre nella stessa stanza o posso spostarlo (ad es. se la sera rimaniamo alzati sino a tardi è preferibile metterlo in una stanza al buio quando fa notte?)
Qualora dovessi fargli un trattamento antiparassitario (in negozio mi hanno detto che non è neccessario) cosa devo comprare e come va dato(ho paura di fargli male prendendolo tra le mani).
La solitudine (essendo solo in gabbia) può causargli maggiore stress? Dobbiamo procurargli una compagna al più presto?
So di porle un'infinità di domande e me ne scuso ma probabilmente  sono quesiti importanti per tutte le persone che come me e mio maritoi si affacciano per la prima volta con desiderio di "far bene" al mondo di questi magnifici diamanti di gould.
La ringrazio infinitamente
Elisabetta Borio da Vasto

Risposta del 1/04/09

Gentile Signora, mi scuso se non ho risposto a giro di posta, come avrei dovuto fare, tenendo conto dell’ansia che esprimeva il suo messaggio. Ma mi è mancato il tempo, inoltre ho compreso che l’uccellino era ben accudito e non si presentava nulla di urgente da suggerirLe. Rispondo per ordine alle sue domande.

1) Il Gould è normale che sia rimasto immobile appena giunto in una nuova dimora, per lo stress del trasporto, che in questo periodo di muta patiscono maggiormente. Comunque non si allarmi, normalmente lo superano.

2)    Le dimensioni della gabbia vanno bene anche per una coppia, ma attenda prima di fare questo passo. La riproduzione dei Gould non si svolge in maniera lineare e possono sorgere dei problemi (legga le pagine del mio sito). Questi uccelli non soffrono la solitudine come i pappagalli; se vuole tenerne 2 solo per ammirarne i colori è preferibile che collochi un altro maschio (sono più belli delle femmine), in quanto i Gould non sono rissosi.

3) OK la miscela per esotici, che… avrà già mangiato anche se il contenitore è in fondo alla gabbia. Il pastoncino (mielovo) lo somministri 2 volte alla settimana in piccola quantità, altrimenti potrebbe ingrassare; finita la muta ogni 15 gg. La spiga di panico ne dia una la settimana in quanto la preferiscono ai semi sciolti (nella miscela c’é il panico) che trascurerebbero (è preferibile che abbiano un’alimentazione mista ed equilibrata).

4) Temono le correnti d’aria, specie durante la muta, in questo periodo non lo esca fuori, lo può fare in estate all’ombra ed in un posto riparato dai venti.

5)  La sera sarebbe preferibile spostarlo in una stanza al buio, comunque finirebbe con l’abituarsi al ritmo familiare, senza eccessivi problemi. Attenzione, se durante la notte la luce nella stanza viene accesa d’improvviso causerebbe uno schok che è meglio evitare.

6)  Il trattamento antiparassitario è preferibile praticarlo, in particolare non conoscendo da che allevamento proviene. Un bomboletta di Foractil: lo spruzzi senza prenderlo in mano, a 20 cm. Non è nocivo, al massimo brucia un poco gli occhi. In assenza di parassiti, basta farlo con intervallo di 2 mesi a titolo precauzionale. Bagnetto a giorni alterni.

Spero di non avere tralasciato nulla. Se vuole mi telefoni pure.

Cordiali saluti   Eduardo Corsini

Quesito n.45 del 6/03/09 di Alfredo

Salve signor Corsini, le mando il link delle foto delle mie coppie di gould, vorrei sapere se le mutazioni che ho definito siano corrette e magari le probabilità dei colori della prole! Grazie anticipate Alfredo

Risposta del 7/03/09

Prima foto un maschio Blu petto viola testa chiara (non crema, chiara è l’esatta dizione), femmina Blu pastello petto bianco testa nera.
Seconda foto maschio Pastello (doppio fattore) petto bianco testa rossa, femmina Blu petto viola testa nera.
Hai individuato esattamente le mutazioni. Quanto alla prole che otterresti, sarebbe necessario conoscere se sono portatori di altre mutazioni, comunque ipotizzando che non lo siano sarebbero queste (percentuali teoriche!!!):
1° coppia 50% Maschi Pastello singolo fattore, petto viola, testa rossa (portatori testa nera);  50% Femmine Blu , petto viola,testa rossa
2° coppia 50% Maschi Pastello singolo fattore (portatori Blu), petto viola (portatori petto bianco) testa rossa (portatori testa nera); 50% Femmina Pastello (portatrici Blu), petto viola (portatrici petto bianco), testa rossa Blu (Corpo)
Se vuoi la mia modesta opinione sui criteri di accoppiamento, la regola principale é quella di non accoppiare mai maschere e petti di colore diverso, in quanto quelle dei testa rossa o gialla potrebbero venire inquinate e i petti bianchi soffusi di feomelanina (non candidi).

Ciao  Eduardo


Quesito n.44 del 28/02/09 di Clemente da Palermo

Ciao Eduardo,della Tua gentile risposta, come già intuivo, ho avuto
conferma della Tua
professionalità e competenza. Io non sono un
professionista: ho 7 gould (qualcuno è morto in passato per
ritenzione,
acari...prime esperienze....) ed anche se sono riuscito a farli
riprodurre
senza balie (fortuna) mi considero un dilettante.
Posseggo anche 3
codalunga ed ultimamente ho preso 4 canarini Fife Fancy.
In passato ho
avuto anche diamanti mandarino fino a possederne una trentina
che poi ho
regalato. Adesso con i mandarini ho chiuso, sporcano troppo e si
riproducono troppo !!!!! Sono passato anche ai canarini perchè, a differenza
degli esotici, forse ti
danno più soddisfazione, penso.
Per la dieta dei Gould in effetti ...,e grazie anche a Te....,.. ma chi me lo
fa fare? hai ragione sul fatto che bastano 2 miscele: riposo e
riproduzione;
l'unico dubbio è sulla scagliola: essendo più proteica del
miglio e panico
perchè durante la fase di riposo se ne da di più?
Troppe proteine non fanno
male?
Molte proteine vanno bene durante la riproduzione ed allevamento,
credo.

Ti saluto
Clemente

Risposta del 25/02/09
Hai ragione che la scagliola contiene più proteine e grassi, ma in compenso
contiene meno carboidrati che nel periodo di minore affaticamento
potrebbero fare ingrassare i soggetti a riposo. In  una parola la scagliola è
un seme ben equilibrato. Tieni presente inoltre che nello stesso periodo si
eliminano i cibi altamente proteici, come semi germinati, pastone, uovo
sodo, ecc. indispensabili invece per i riproduttori, per l’imbecco dei nidiacei
e durante la muta, in quest’ultimo caso da somministrare comunque in
minore quantità.
Ti ringrazio dei complimenti, anche io non sono un professionista ma un
appassionato allevatore, che cerca di documentarsi e che in considerazione
dell’età (purtroppo) ha fatto più esperienza di Te che ritengo sei giovane.
Ti prego di salutare la mia Palermo, dove spero di fare una visitina fra
qualche mese.
Ciao  Eduardo

Quesito n.43 del 24/02/09 di Clemente da Palermo

Ciao Eduardo ho letto la tua risposta ed io ho preparato questo schema,
che ne pensi?
      RIPOSO
Necessità metaboliche ridotte al minimo abbisognano di cibi ricchi di
carboidrati che forniscano energia. Essendo ormai adulti, il fabbisogno di
proteine, vitamine e minerali si riduce. La dieta deve essere leggera.
Scagliola 50%, Panico 25%, Miglio 20%, Niger 5%
 
RIPRODUZIONE
Hanno bisogno di carboidrati, proteine, grassi, vitamine e minerali in
alte percentuali per affrontare le fatiche della stagione riproduttiva.
Scagliola 60%, Panico 15%, Miglio 15%, Niger 10%
     NOVELLI
Hanno bisogno di molte proteine, vitamine e minerali, tutti elementi
necessari per una buona crescita. Dato che i piccoli sono meno attivi degli
adulti, il loro fabbisogno di carboidrati è minore.
Scagliola 70%, Panico 15%, Miglio 10%, Niger 5%
     MUTA
Necessitano di un discreto apporto di proteine, dato che circa il 90%
ogni piuma / penna è composto da proteine. Inoltre si ha un aumento del
metabolismo dei grassi e dei carboidrati per mantenere costante la
temperatura corporea con un piumaggio incompleto.
Scagliola 70%, Panico 15%, Miglio 10%, Niger 5%
Fammi sapere e tanti saluti Clemente da Palermo
 Risposta del 25/02/09 
Caro Clemente, non capisco perché insisti nel volere ricorrere al “fai da te”
per il misto da somministrare ai Gould. Ormai esistono in commercio degli
ottimi misti studiati in laboratorio per venire incontro alle esigenze delle
diverse specie di uccelli. Il misto per esotici (delle varie ditte in linea
di massima si equivalgono nella percentuale) è costituito da: scagliola 25%,
panico 40%, miglio 30%, niger 5%. Può essere utilizzato, senza problemi,
per qualsiasi tipo di esotico; oppure leggermente integrato o modificato per
alcuni. Ad esempio gli allevatori di esotici africani aggiungono panico, per il
Diamante quadricolore si aggiunge riso, lo stesso per il Padda. Per il Gould
si aumenta la percentuale di scagliola. Un nota ditta prepara già un misto
per esotici con il 60% di quest’ultimo seme, che nel periodo di riposo
incremento come Ti ho spiegato nella precedente risposta, di conseguenza
si riduce la % degli altri semi.
Non ritengo che siano necessari 4 tipi di miscela per altrettanti periodi ma
basta uno per la riproduzione ed uno per il riposo. Durante la muta più che
con la miscela occorre intervenire con degli integratori che forniscono le
sostanze necessarie alla formazione del piumaggio. Somministro da alcuni a
anni, un prodotto a base di vitamine e di proteine con un elevato contenuto
di amminoacidi, arginine, metionine e lisine, di vitamine A, E e H (biotine);
contiene inoltre 10 vitamine importanti e 6 oligoelementi, calcio ed altre
sostanze ricostituenti ed indispensabili.
Devo essere sincero, anche senza possedere una preparazione specifica in
nutrizionistica degli uccelli, mi sembra che i misti da Te studiati, sia
sbilanciati. In particolare il niger si presenta con una % troppo elevata per
un seme oleoso, molto grasso, che potrebbe affaticare il fegato. Nel periodo
antecedente alle mostre se ne somministra SOLO per un paio di volte una
linguetta a settimana, allo scopo di rendere più lucido il piumaggio.
Il processo attraverso il quale si ottiene questo scopo non avviene perché
entrando in circolo nel sangue i principi del niger  lucidano le penne. Il
follicolo dal quale “nasce” la penna (o piuma), che durante la crescita assolve
a questo compito, alla fsi chiude e questa diventa un elemento “morto”.
L’azione del niger favorisce l’accumulo della secrezione grassa dell’uropigio
(la ghiandola posta alla base delle remiganti) da dove gli uccelli con il becco
attingono il grasso con il quale si ungono il piumaggio quando si lisciano.
Gli uccelli acquatici hanno un uropigio che secerne una grande quantità di
grasso allo scopo di impermeabilizzare il piumaggio.
Un ultima nota: non mi sembra che i novelli (
se in buona salute) dopo
svezzati siano meno attivi degli adulti.
Ti ho comunicato la mia modesta opinione, decidi Tu cosa fare. Comunque
mi congratulo con Te per l’impegno con il quale affronti le problematiche
connesse all’allevamento. Toglimi una curiosità: che specie allevi, quante
coppie e da quanto tempo?
Ciao  Eduardo

Quesito n.42 del 20/02/09 di Michele

Egr. Dott. Corsini, La disturbo in quanto qualche soggetto ha problemi di calvizie e qualche altro presenta notevoli difficoltà ad avere un piumaggio decente, mi sa indicare qualche prodotto facilmente reperibile in commercio contenente jodio.
RingraziandoLa distintamente la saluto

Risposta del 21/02/09 

La calvizie si manifesta durante la muta o durante la stagione riproduttiva. Come ha già compreso, può essere determinato da carenza di iodio, problema particolarmente frequente nel Diamante di Gould e in altri estrildidi australiani.  La somministrazione di jodio favorisce la ricrescita. L’integrazione può essere costituita aggiungendo osso di seppia grattugiato, ai semi germinati o al pastone, fornendo del grit contenente gusci di ostrica, un blocchetto di Jodio (non disponibile in Italia), oppure un prodotto a base di Alga di Kelp. Una soluzione possibile da noi è data da preparati di erboristeria a base  di iodio alimentare, (non lo iodio usato per scopi sanitari).  Si tratta di un integratore per uso quotidiano, che si aggiunge all'acqua da bere nella misura di 4 gocce per 2 litri d'acqua (disponibile sia in polvere che in liquido). E' un prodotto naturale a base di fuco (fucus vesciculosus). Ingredienti: acqua depurata, decotto di fuco dell'Oceano Atlantico, ioduro di potassio, benzoato di sodio.
Le fornisco queste notizie precisando che non ho mai utilizzato il prodotto, limitandomi a somministrare Nekton Bio, nelle dosi prescritte nella confezione, iniziando circa un mese prima inizio muta e per l’intero periodo; è un prodotto specifico reperibile nelle buone uccellerie con il quale mi sono trovato bene.
Cordiali saluti  Eduardo Corsini

Quesito n.41 del 17/02/09 di Enrico

Ho una bella coppia di diamanti di gould e mi piacerebbe prenderne un'altra, premesso che non intendo riprodurli posso tenerne quattro insieme in una gabbia da 65cm.? Grazie.

Risposta del 19/02/09 

Anche se i Gould sono uccelli tranquilli e non litigiosi, tenerne 4 in una gabbia di 65 cm. non è consigliabile perché la concentrazione di feci in così poco spazio accresce il rischio di patologie. Inoltre tenere due coppie senza permetterne la riproduzione accresce la tensione ed anche i Gould potrebbero finire con il litigare. Se non si intende farne la riproduzione, ma tenerli solo per godere della bellezza dei colori, consiglio di tenere solo maschi che oltretutto hanno un piumaggio più bello.
Cordiali saluti  Eduardo Corsini




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