Tuesday, July 23, 2019
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Mutazione Avorio (Verdemare)

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Foto 1 - Femmina (all.Mallimo)
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Foto 2 - Maschio
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Foto 3 - Maschere un testa gialla e  testa rossa (all.Marzemin)
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Foto 4 - Femmina combinazione Petto bianco (all.Marzemin)

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Foto 5 - Lutino Cubano
 

CONFERANZA DIBATTITO SUL DIAMANTE DI GOULD   (2^ parte)


Lo sviluppo dell’allevamento del Diamante di Gould negli ultimi decenni e lo stato attuale

Relatore - Eduardo Corsini


Le ultime mutazioni: Lutino, Avorio e Diluito ungherese

 Relatore - Emilio De Flaviis



 


  La prima parte della Conferenza ha riguardato il mio intervento, riferito nell'articolo precedente, che potete leggere cliccando. Nella seconda parte il filo conduttore del tema è quello delle nuove mutazioni trattato da Emilio De Flaviis, che spero vorrà dedicare un articolo su Italia Ornitologica. Nelle more della sua eventuale pubblicazione, riporto gli appunti che ho preso a Lamezia, ampliandoli con foto e notizie attinte personalmente.


  Il relatore inizia con il descrivere la mutazione Avorio (chiamata anche Verdemare) illustrandone gli effetti sul genotipo: limitata produzione di lipocromi, congiunta all’effetto Tyndall, determina un colore generale del dorso e delle ali di un verde azzurro. Trattasi di mutazione legata al sesso, di conseguenza solo i maschi possono essere portatori del fattore avorio; quindi accoppiando un Avorio maschio con la femmina Ancestrale otteniamo tutte femmine Avorio e tutti i maschi portatori di Avorio. Nel caso di inversione dei sessi, si otterranno solo maschi portatori, mentre le femmine saranno Ancestrali; ovviamente Avorio x  Avorio darà tutti i soggetti mutati. 

   In combinazione con la mutazione Petto bianco (Foto 4), Lutino e Pastello, l’effetto avorio della mutazione è più pronunciato rispetto a quello già evidente nella forma ancestrale, ciò è dovuto alla riduzione dei pigmenti di melanina, che rendono più puro il lipocromo. Sconsigliabile è la combinazione con la mutazione blu, in quanto bloccando completamente i pigmenti lipocromici, non rende visibile l'impatto della mutazione in discorso. Per quanto riguarda la percentuale di lipocromo residua, è diversa nei due sessi, infatti la mutazione Avorio è ancora più pronunciata nelle femmine (Foto 1), generando un fenotipo bluastro, mentre nei maschi il colore del dorso è verdastro (Foto 2). Le maschere della testa rossa e testa gialla (Foto 3) e il ventre dovrebbero avere un colore più diluito possibile, ma sempre ben percettibile.

  Nella selezione devono essere utilizzati soggetti con struttura  del piumaggio cosiddetto “intenso” e con il lipocromo esteso fino alle estremità. Nei soggetti brinati, spesso utilizzati per aumentare la taglia, può determinarsi una minore saturazione  del lipocromo, che compromette i buoni risultati. La scelta deve cadere soprattutto su riproduttori con la massima saturazione delle melanine, in particolare quella nera, che  determinando la dispersione della luce (effetto Tyndall), si rivelerà più efficace per ottenere il caratteristico colore verde mare. Molto importante anche la scelta di Ancestrali con colori uniformi, soprattutto sulla schiena, escludendo gli esemplari che hanno spesso colorazione bluastra del dorso, dell’alula e del collo, nonché lipocromo schiarito della maschere e del ventre. Sulla mutazione “Avorio” nel passato ho pubblicato due articoli su questo Sito: uno l’8/4/214 a mia firma, l’altro il 21/5/2015 a firma di Juan Farrat & Gil Reyes Diliam (cliccare per leggerli).


  La mutazione Ino è ormai ben conosciuta dagli allevatori, l'oratore ritiene pertanto sufficiente limitarsi  a sottolinearne alcuni aspetti. Trattasi di trasmissione genetica legata al sesso, che agisce esclusivamente sui pigmenti melanici, inibendone completamente l'espressione delle feomelanine e delle eumelanina nera, mentre lascia solo un residuo del pigmento bruno, che appare di un colore beige grigiastro in quelle aree dove nell’Ancestrale è maggiormente satura quella nera (piume, remiganti, filetto, gola e maschera).  Lascia inalterati i lipocromi che, per questo motivo, saranno di un colore più puro e brillante, ma di tono più freddo, dovuto all'eliminazione della distribuzione generale di feomelanina; il petto di conseguenza è sempre bianco. La selezione va indirizzata verso la migliore ossidazione del pigmento bruno. La mutazione Lutino è ammessa in doppia e tripla combinazione  con tutte le altre mutazioni standardizzate. I fenotipi che ne derivano sono considerati soggetti a mutazioni sovrapposte. Al riguardo ha sottolineato come nella combinazione con la mutazione Pastello il piumaggio vira dal giallo ocre al giallo limone.

  Ha ricordato inoltre i soggetti dal fenotipo molto bello realizzati in varie combinazioni dal bravo allevatore cubano Juan Farrat. In particolare quei soggetti che Farrat ha denominato “Lutino cubano” presentano la maschera di un bel color cioccolata (Foto 5). A parere di De Flaviis realizzati con il trasferimento su un normale Lutino testa nera del fattore di scurimento (dark factor), che doveva trovarsi presente negli ancestrali del suo allevamento. (*).

  Ha lasciato per ultimo l’analisi della mutazione "Diluiti ungherese" selezionata solo da pochi anni dall’allevatore ungherese Fekete, che ne ha chiesto il riconoscimento alla COM-OMJ. Nella riunione tecnica internazionale tenutasi Cervia nel settembre 2016 è stata esaminata la documentazione presentata; successivamente all’ultimo Campionato Mondiale di Almeria sono stati sottoposti a giudizio i soggetti presentati. Solo pochi hanno superato il punteggio minimo previsto. Il Sig. Fekete afferma che, dalle osservazioni effettuate, trattasi di una mutazione recessiva legata al sesso che si estrinseca nella riduzione della quantità della eumelanina, senza modificarne la qualità, pertanto la definisce una mutazione diluita. Propone di denominarla “Diluito ungherese” con riferimento al paese di origine e per distinguerla dal “Diluito australiano” già esistente in quel paese, come mutazione autosomica recessiva. De Flaviis dissente da queste affermazioni in quanto a suo parere non si tratta di un fenomeno di diluizione dei pigmenti, bensì di riduzione, in quanto la gola ed il filetto (zone dove la loro concentrazione è maggiore) rimangono quasi del tutto neri, mentre lo schiarimento si può apprezzare nelle altre parti del piumaggio.


  Prima di concludere ha voluto brevemente accennare ad altre mutazioni che da qualche anno sono presenti negli altri paesi europei, la Bruno e la Cinnamon. La prima da pochi anni allevata anche da un paio di allevatori italiani, si avvicina molto fenotipicamente ad una mutazione già presente da tempo in Australia, denominata in quel paese "Diluito australiano" (“Lime” altra mutazione?). Dalle foto e dalle notizie riportate su Internet non è possibile affermare se trattasi di quella in Europa denominata Bruno.  Della Cinnamon sono stati riprodotti solo pochi esemplari in Nord Europa, gelosamente custoditi e mostrati solo in foto.



OSSERVAZIONI DEL SOTTOSCRITTO - Alla fine dell’articolo precedente ho auspicato che le nuove mutazioni venissero riconosciute in numero limitato e solo quelle ben distinguibili, in modo da evitare confusione e strumentazioni a danno degli allevatori più sprovveduti.

  A conforto della mia idea ho letto che nella riunione tecnica della COM-OMJ di Cervia era stata avanzata la proposta di sopprimere le categorie delle mutazioni cosiddette alleliche, in quanto non sono altro  che forme fenotipiche della stessa mutazione. Ciò è dimostrato dal fatto che accoppiando tra loro si integrano a vicenda, pertanto il fenotipo Ancestrale non viene modificato. Per capire meglio questo concetto, è sufficiente analizzare il risultato dell’accoppiamento  di due soggetti affetti da mutazioni non alleliche; ad esempio, il diamante codalunga grigio e un diamante codalunga feomelanico, da questo accoppiamento tutta la prole sarà Ancestrale portatrice delle due mutazioni (mutazioni indipendenti). Accoppiando invece un Diamante codalunga topazio con un Diamante codalunga feomelanico, tutti i novelli saranno topazio, ovviamente portatori di fattore feomelanico. Ne consegue che, tra i due alleli si verificano una miriade di fenotipi intermedi, che, come è stato notato, spesso appare o scompare nelle mute successive.
  Ciò rende difficile agli allevatori l’identificazione ed ai giudici problemi nel processo di giudizio.

  Un altro caso la mutazione è "Petto bianco" di Diamanti di Gould (inibizione completa feomelanine e eumelanina marrone) che per la compensazione produce forme intermedie come ad esempio petto lilla.

   Purtroppo la proposta non è stata accolta, ma ritengo positivo che se ne cominci a parlare.


 

  Terminato l’intervento, la riunione si è conclusa con le numerose domande poste dai presenti. I relatori e molti dei partecipanti si sono ritrovati ad apprezzare un ottimo pranzo, gentilmente offerto dal Dr. Sergio Pacetti.


(*) Sulla mutazione Lutino potete leggere su questo Sito i seguenti articoli: I primi Diamanti di Gould Lutino e Albino in Italia - E.Corsini 16/09/2007     Due Fenotipi: Lutino e Lutino pastello - E. Corsini 28/09/2013      Il Diamante di Gould Lutino a Cuba - J.Farrat & Gil Reyes Diliam 15/09/2015



    

Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                                          pubblicata 13 aprile 2017



 
Mutazione Diluito Ungherese

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Foto 6 - Maschio testa gialla (notare il dorso verde giallastro chiaro)
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Foto 7 - Femmina testa gialla
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Foto 8 - Raffronto con femmina Ancestrale
Diluito_D.jpgDiluito_C.jpg
Foto 9 - Remiganti maschio Ancestrale (sx) Diluito (dx)
Diluito_F.jpgDiluito_E.jpg
Foto 10 - Timoniere maschio Ancestrale (sx) Diluito (dx)
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Foto 11 - Al centro pullus Diluito Unghererse fra due Ancestrali


 

FOTO DI ALTRE NUOVE MUTAZIONI

7_Web_Bruno.jpg8_Web_Bruno.jpg3_Web_Blu_Bruno.jpg   3_Gould_Mutazione_Cinnamon.jpeg   Web_Farrat_1bis.jpg Web_Farrat_6.jpg   Diluito_australiano.jpgLime_australaino.jpg

da dx: All. A.Dandrea, femmina Bruno, dorso (nota calotta nero fumo), pullus Diluito (dx) - Cinnamon (dx) - All. J.Farrat Turquoise, Bruno (fattore scurimento?) - da Internet Diluiti australiani (mutaz.autosomica), Lime (? mutaz.australiana)




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