Thursday, April 09, 2020
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Selezione ed Allevamento del Cardellino e del Diamante di Gould: un giusto metodo d’allevamento ed una buona selezione



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Il Santuario di S.Giuseppe da Copertino

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Il Castello medioevale

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Il Campanile della Matrice dedicata alla Madonna della Neve

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Una delle tante chiese barocche di Copertino


 


   Organizzato dall’Associazione Amatori e Cultori di Ornitologia di Copertino il 29/5 u.s si è svolto il I° Convegno Tecnico Formativo - A.C.O. sul tema “Selezione ed Allevamento del Cardellino e del Diamante di Gould: un giusto metodo d’allevamento ed una buona selezione”. La manifestazione è stata ospitata nella Sala Civica, gentilmente messa a disposizione dalla Giunta del Comune di Copertino, una cittadina a circa 15 km. da Lecce, dove è possibile ammirare, oltre al Santuario di S.Giuseppe da Copertino, altre pregevoli chiese barocche ed il Castello del XVI° secolo commissionato dal feudatario dell’epoca Alfonso Castriota Scandembergh al celebre architetto del luogo Evangelista Menga, costruzione che ancora oggi stupisce per la sua possente struttura e per la sua eleganza.

  

   Al Convegno ha dato particolare lustro ed interesse la  partecipazione di rappresentanti istituzionali della F.O.I. giudici internazionali e tecnici:  Alessandro Paparella, Segretario della O.M.J. Gianni Ficeti, Rappresentante giudici I.E.I. nel Collegio, Andrea Benagiano, Presidente dell’Ordine dei Giudici, Emilio De Flaviis, giudice internazionale e massimo esperto europeo dei Diamanti di Gould, nonchè l’intera Commissione Tecnica I.E.I. con il Presidente  Francesco Faggiano ed i membri Alberto De Angelis e Giancarlo Rossi.


   Nel suo saluto la sindaca Prof.ssa Sandrina Schito ha rimarcato il collegamento virtuale che unisce l’Ornitologia al protettore della città, noto per essere il “Santo che vola” a causa della sua capacità di alzarsi in volo da terra dopo un periodo di digiuno e preghiera, per questo motivo è sto scelto come protettore degli aviatori. Ha auspicato che iniziative come questa possano ripetersi oltre a mostre ornitologiche, per le quali ha ribadito la disponibilità dell'Amministrazione comunale a collaborare.


   Il Presidente dell’A.C.O. Jari Spagna ha ringraziato la Sindaca, tutti i partecipanti ed il folto gruppo di allevatori che hanno gremito la sala. Jari Spagna, che riveste la carica di Presidente appena da aprile, dimostra da subito con questo Convegno di volere dare nuovo impulso a questa Associazione, che da molti anni viveva nell’ombra; si é collegata anche con i sodalizi di Lecce e Brindisi per organizzare la prossima Mostra Jonico-Salentina.

   Ha aperto la discussione Sandro Paparella che ha sottolineato come in ambito O.M.J. si è affermata l’indirizzo di accogliere molte delle scelte italiane nella stesura ed aggiornamento degli standard internazionali; segno che l’ornitologia del nostro paese gode della massima considerazione.


   Nell’intervento successivo Gianni Ficeti ha ricordato che negli anni in cui ha ricoperto la carica di Presidente della C.T.N.- I.E.I. è stata rivista l’impostazione grafica dello standard del Diamante di Gould, pur lasciando sostanzialmente invariata quella tecnica precedente ed è stato stilato quello della mutazione Lutino. Anche per il Cardellino è stato approvato lo standard, ricordando peraltro le difficoltà che questo lavoro ha comportato per le numerose sottospecie che questo passeriforme presenta nella vasta area di diffusione del Paleartico.


   Emilio De Flaviis ha iniziato la sua relazione, spaziando con competenza nel vasto campo della genetica del Gould. Argomenti talmente vasti che è impossibile sintetizzare in questa breve nota di cronaca del Convegno. I lettori che sono interessati possono trovare molti dei temi trattati nella pagina “Manuale dell’allevatore del Diamante di Gould” di questo sito, per la cui stesura ho tratto vantaggio, tra l’altro, dalle conoscenze trasmessemi dall’amico e “maestro” Emilio. Mi limito a riportare quanto da lui detto sulla comparsa negli ultimi anni di nuove mutazioni che hanno attratto ancora di più l’interesse degli allevatori verso questo bellissimo esotico; la Lutino, ormai standardizzata, e l’Avorio recentemente fissata. Sul punto è intervenuto Faggiano che ha precisato esserne imminente il riconoscimento da parte della F.O.I. con la denominazione di “Verdemare”.

   Emilio ha ripreso illustrandone la genetica ed i criteri selettivi da adottare per migliorarne il fenotipo, non ancora riconosciuto a livello delle altre Federazioni europee.


   Riguardo alla tendenza ad aumentare la taglia (cosiddetto “gigantismo”) anche nel Diamante di Gould, ha osservato che comporta alla scadenza del colore, in quanto è ottenuta selezionando verso soggetti quanto più possibile brinati. In questi soggetti, la struttura del piumaggio impedisce ai pigmenti di raggiugerne gli apici conseguentemente il colore risulta opaco; inoltre le piume sviluppano una lunghezza maggiore che negli intensi provocando antiestetici sbuffi.


   In altre categorie, dove questa tendenza è praticato da tempo, ha creato dei soggetti che non hanno più a che vedere con il fenotipo “selvatico”; casi emblematici quello degli Ondulati nei psittacidi e del Diamante mandarino negli esotici. Nei psittacidi è stato posto rimedio con la nascita di una categoria a parte, quella degli “Ondulati di colore”. Sul punto è intervenuto Faggiano annunciando l’imminente riconoscimento del Diamante mandarino “toy”, le cui caratteristiche sono esplicitate dal nome.


   Dopo l’ampia dissertazione di De Flaviis sul Gould, che abbiamo necessariamente riportato nei punti essenziali, è toccato a Giancarlo Rossi e Alberto De Angelis intrattenerci sul Cardellino. Non entro nell’argomento in quanto esula dai contenuti di questo sito, comunque è doverose segnalare che i due tecnici hanno dimostrato grande competenza.


   Per concludere ha preso la parola Francesco Faggiano che si è complimentato dell’iniziativa, sottolineando che oltre la presenza al completo dell’attuale C.T.N. – I.E.I. hanno partecipato ai lavori tre “generazioni” di Presidenti: Gianni Ficeti, Emilio De Flaviis e lui stesso, il più giovane. Ha ricordato che il nostro Raggruppamento Apulo-Lucano negli ultimi anni è accresciuto di importanza ed attivismo, augurandosi che questo trend prosegua, soprattutto nell’organizzazione delle mostre.


   Si è soffermato ad illustrare l’indirizzo che la C.T.N. – I.E.I ha assunto riguardo agli standard ed alle categorie:


  • il tipo base di ogni specie deve essere valorizzato, in quanto costituisce punto di riferimento per le mutazioni;
  • le mutazioni devono presentarsi diverse fra loro e nettamente distinguibili;
  • inutile andare alla ricerca spasmodica di nuove mutazioni che non rispettino i principi precedentemente enunciati;
  • per tutte le varietà di colore standardizzate verrà istituita la rispettiva categoria;
  • lo stesso avverrà per le combinazioni di mutazioni;
  • si realizzerà un manifesto unico con le denominazioni delle mutazioni per quale si ha notizia certa, ma non ancora standardizzate; il “manifesto”, una volta approvato, costituirà strumento tecnico ufficiale delle denominazioni da attribuire, mentre a tutte le altre si dovrà usare quello neutro di “mutazione”; lo scopo è di porre un limite ai vari nomi di fantasia, che creano spesso confusione fra gli allevatori;
  • si introduce fra i parametri di giudizio il concetto di “difetto grave” rappresentato da evidenze fenotipiche nette ed esatte, considerate grave difetto morfologico, del colore o del disegno, in presenza del quale il soggetto non deve raggiungere i 90 punti, con questo meccanismo si vuole uniformare per quanto possibile i giudizi.

  

   La riunione volge al termine, i minuti residui vengono utilizzati da alcuni dei presenti per ottenere ulteriori chiarimenti. Jari Spagna chiude i lavori con i rituali saluti e con la promessa di rivederci presto e l’invito di accomodarci al tavolo del rinfresco.



 Lecce, 6 giugno 2016                                                                                                                                                                                                                            Eduardo Corsini

 

 

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Jari Spagna apre i lavori

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Il Presidente della A.C.O. e la Sindaca Prof.ssa Sandrina Schito

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Il Convegno in pieno svolgimento


 

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Foto di gruppo
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