Thursday, April 09, 2020
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DIBATTITO SUL POTENZIAMENTO SELETTIVO DEL DIAMANTE DI GOULD

Mutazioni, combinazioni ed altre varietà – Nuovo elenco categorie a concorso nelle Mostre Specialistiche

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Ospiti nella bella sala conferenze della Cantina Sociale di Fossacesia, organizzato dal Club del Diamante di Gould, si è svolto il Dibattito alla presenza di numerosi allevatori interessati all’importante tema in discussione (Foto n.1).

   Il moderatore Giovanni Paolucci ha dato subito la parola a Luciano Di Biase, Presidente del Club, il quale ha ringraziato la Cantina per avere messo a disposizione il locale, Emilio De Flaviis che terrà la relazione e tutti i presenti intervenuti, provenienti anche da lontano. Ha informato che Alessandro Paparella, a Piacenza per impegni istituzionali, aveva assicurato che sarebbe arrivato in tempo per concludere la riunione.

   La parola è stata subito data al relatore.


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Foto n.1

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Foto n.2

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Foto n.3 - Soggetto definito dall'allevatore Farrat (Cuba) come combinazione Verdemare, Petto bianco, Pastello giallo (da noi PDF) testa tossa.

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Foto n.4 - Un Bruno


   Emilio De Flaviis ha introdotto l’argomento mutazioni, citando un frase 4_Web.JPGdi Jacques Monod (1) : “Le mutazioni avvengono per caso ma sopravvivono per necessità”.

   Il Diamante di Gould ci offre, a parte il polimorfismo dell’Ancestrale, attraverso diversi fenotipi frutto di mutazione, di spaziare in un mondo, a volte dai colori accesi a volte dalle tinte tenui ed eleganti, ma contrastanti.

   Attualmente le mutazioni riconosciute  sono, in ordine di apparizione (Foto n.2):


·         Petto bianco > con allelica la Petto chiaro

·         Blu

·         Pastello

·         Lutino

·         Avorio

·         Bruno


   In molti paesi esteri (ricordiamo fra tutti Cuba) attraverso le combinazioni sono stati ottenuti soggetti bellissimi ed interessanti sotto l’aspetto genetico (Foto n.3). E’ auspicabile che anche in Italia questa possibilità possa risultare da stimolo, affinchè gli allevatori si aprano all’allevamento di nuove ed interessanti mutazioni e combinazioni, che offrono inoltre la possibilità di costituire un accrescimento culturale ornitologico. Non è da sottovalutare inoltre, in questo periodo di crisi, l’aspetto economico, che tanti altri paesi non nascondono di apprezzare.

   Ha citato l’esempio dell’Avorio, per il quale sono scesi a comprare alcuni allevatori del Nord Europa, pagandoli 200 euro a soggetto; aspettiamoci che il prossimo anno, dopo averli riprodotti, li venderanno agli italiani, come minimo allo stesso prezzo. Eppure questa mutazione “girava” da tanti anni nei nostri allevamenti, senza che fosse riconosciuta come tale (Foto n.5).  Ha concluso l’argomento invitando, all’apparizione di qualsiasi differenza nel fenotipo, a consultarsi con gli esperti del Club.

   Il relatore ha precisato che non riteneva necessario soffermarsi sugli aspetti generali del fenomeno mutazione, in quanto l’uditorio era costituito prevalentemente da esperti, preferendo soffermarsi sulle ultime mutazioni.

   Con la mutazione Lutino si è accresciuto l’interesse per il Gould. La recente apparizione negli allevamenti ed anche nelle mostre di “Lutino testa bianca” ha acceso da tempo una discussione fra lo stesso Emilio De Flaviis e Sergio Lucarini, sulla genetica di questo fenotipo.


·    De Flaviis sostiene che si tratti di una combinazione fra Lutino e   Petto bianco. La presenza del fattore Petto bianco elimina del tutto la feomelanina che, oltre che essere presente in forma massiccia nel petto, è presente in misura minima nella maschera del Lutino, determinandone la tipica colorazione “camoscio”; il solo fattore Lutino, a suo parere, non è sufficiente ad eliminarla, mentre questo si ottiene con  l’interazione fra le due suddette mutazioni.

·      Lucarini sostiene che si tratti invece di combinazione di Lutino per Pastello (Petto bianco?)


   La questione è ancora allo studio; comunque si tratta di una bella mutazione, dove il bianco della maschera prosegue fino al petto, offrendo un magnifico contrasto con il giallo.


   Anche la mutazione “Bruno”, sesso legata, presente in Italia solo con alcuni soggetti, potrebbe riservare piacevoli sorprese (Foto n.4).


   Ha affrontato quindi l’argomento “Mutazione “Avorio”, riconosciuta dal Club, ma non ancora da FOI e COM. Il fattore lascia inalterati i pigmenti neri, agendo solo sui lipocromi, tendendo in tal modo alla massima riduzione del giallo. Di conseguenza la maschera nel maschio si presenterà  di un colore intermedio fra quella dell’Ancestrale e quella del Blu t/c. Il ventre dovrebbe presentarsi quasi bianco.


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Raffronti da sx:   Maschera Blu, Avorio, Ancestrale  -  Dorso Avorio, Blu, Ancestrale  -  Ventre Blu, Ancestrale, Avorio


   La combinazione dell’Avorio con la Blu non ha senso in quanto agendo sullo stesso pigmento, finisce con il determinare una colorazione grigiastra più che avorio.

   La combinazione di Avorio e Petto bianco, a suo parere  è quella nel quale si esprime meglio il fattore avorio, risultandone un uccello molto bello (Foto n.6).

   La selezione degli Avorio deve essere indirizzato ad ottenere soggetti piccolini, dal piumaggio intenso, che consente la massima espressione dell’effetto “Tyndall”.

   A proposito della moda del “gigantismo”, in auge da alcuni anni, come principale pregio dei soggetti, si è riservato di approfondirla più avanti.


   Prima del coffee break ha risposto ad alcuni quesiti posti dai presenti.


Ø  Per massima saturazione si intende non solo quella ottenuta con la quantità di pigmento presente, ma anche con sua omogenea distribuzione.

Ø  La differenza fra disegno è colore è semplice; per il primo si intende il perimetro entro il quale è presente il colore.

Ø La preparazione alle mostre è importante, un soggetto deve mostrarsi tranquillo, perché abituato alla gabbia da esposizione ed al “movimento” nei suoi pressi; bisogna controllare attentamente il soggetto, per evitare che si presenti con unghia lunghe (che possono essere opportunamente accorciate) o zampe scagliose, che possono essere migliorate, applicando per alcuni giorni antecedenti alla mostre dell'olio di oliva o un’apposita pomata, reperibile in commercio. Sono difetti che possono comportare a volte anche solo un punto di penalizzazione, sufficiente peraltro a perdere una posizione.

Ø Collocare giornalmente il bagno.

Ø  Le mutazioni alleliche sono allocate nello stesso cromosoma. Se si accoppiano due mutati affetti da mutazioni alleliche, la discendenza tutta presenterà la mutazione di quella che fra le due è dominante; non nasceranno soggetti ancestrali.


   Dopo l’intervallo, durante il quale i presenti hanno molto gradito al buffet, quanto messo a disposizione dal Club, il relatore ha affrontato l’argomento delle Categorie predisposte per la prossima Specialistica di settembre.

  Premesso che negli ultimi anni è prevalsa la moda, in campo internazionale, di considerare il “gigantismo” come principale pregio dei soggetti; quest’obiettivo però è stato raggiunto a scapito del “colore" uno dei maggiori pregi del DdG(un ascoltatore ha aggiunto: "sembra anche all’uso di testosterone!"). Se per ipotesi pesiamo un Gould di taglia ragguardevole, dal piumaggio brinato, ed uno più piccolo, ma dal piumaggio intenso, sicuramente li troveremo pressappoco dello spesso peso.

   Il piumaggio brinato rende il colore più spento, quindi abituiamoci a preferire un Gould di ottimo colore ad uno di taglia maggiore……..prima o poi la moda del "gigantismo" passerà.

    La maggiore taglia si deve ottenere puntando sull’ossatura dell’uccello (attraverso selezione ed apporto di calcio nell’alimentazione), che deve esprimersi con un blocco testa-collo-spalle indispensabile per ottenere la forma  a “carota” richiesta dallo standard.

   Ha proseguito sottolineando l’altro aspetto negativo dell’allevamento del Gould in Italia, dove  da troppo tempo è rimasto concentrato su quello dell’Ancestrale e di altre poche mutazioni classiche; basti pensare che alla Specialistica dello scorso anno alla presensa di 1170 soggetti, corrispondeva oltre il 45% di ancestrali. Inoltre troppi anni sono passati prima che la FOI decidesse di riconoscere. dopo la COM, la Lutino.  

  Ad una mostra Specialistica costituita dalla metà di Ancestrali, (a distanza la mutazione Petto bianco con il 18%); si può immaginare che noia per il visitatore, ma anche per gli esperti che vorrebbero saziarsi gli occhi di novità.

  Per contrastare queste due tendenze negative il Club del Diamante di Gould  ha deciso di intervenire energicamente per indirizzare gli allevatori verso nuovi obiettivi selettivi. Ricordiamoci che uno dei compiti dei Clubs di Specializzazione è proprio questo, oltre a promuovere la diffusione della specie che rappresenta.

  Si è mosso con due provvedimenti che entreranno in vigore con la prossima Specialistica:


v  modifica della scheda di giudizio;

v  nuovo elenco delle categorie ammesse a concorso.



   Per contrastare la tendenza al “gigantismo”  è stato deciso di modificare l’attribuzione dei punti, riducendo di cinque punti la voce “struttura” trasferendoli al “colore” (Foto n.7). Non si dovrà parlare più di taglia ma di “struttura”.

 

   Per scuotere gli allevatori italiani, che sembra si siano adagiati nell’allevamento degli Ancestrali e di poche altre mutazioni classiche, si è intervenuti, in maniera incisiva sulle categorie.

   La modifica più innovativa riguarda la categoria Pastello e tutte le relative combinazioni dove è stata abolita la distinzione fra singolo e doppio fattore, come avviene in campo COM. Sono state ampliate le categorie a concorso alle nuove mutazioni e relative combinazioni.

   Inoltre, per una migliore strutturazione delle classifiche, nell’elenco delle categorie a concorso sono stati individuati 4 settori (cliccare per visionare il nuovo elenco delle Categorie):


v  Ancestrali, nelle tre forme polimorfiche

v  Mutazioni

v  Combinazioni di doppie mutazioni

v  Combinazioni di triple mutazioni


   L’accorpamento del PSF con il doppio fattore ha suscitato le maggiori polemiche. Alcuni allevatori presenti hanno obiettato di avere già selezionato per la prossima specialistica numerosi “singoli fattori”, di conseguenza si trovano con soggetti che dovranno concorrere insieme ai “doppi fattori”.

  Molti hanno proposto di mettere in atto il provvedimento nella Specialistica 2016, limitandosi a preannunciarla, in modo di dare tempo agli allevatori di organizzare preventivamente le proprie strategie riproduttive.

   De Flaviis ha sottolineato che sono presenti nei nostri allevamenti tanti ottimi PSF (Foto n.8), che non devono temere di competere con i Pastello (DF). Ha aggiunto anche l’intenzione del Club di escludere nel giro di 3/4 anni il PSF dalle competizioni Specialistiche. Comunque il PSF dovrà essere ancora allevato e ben selezionato, in quanto per ottenere dei buoni Pastello omozigote è necessario l'utilizzo dei loro eterozigoti.


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(1) Jacques Lucien Monod, nato nel 1910 a Parigi e morto nel 1976 è stato un biologo e filosofo francese, vincitore del Premio Nobel per la medicina nel 1965. Fra i suoi numerosi libri “Il caso e la necessità” pubblicato nel 1970, illustra le conseguenze filosofiche delle ultime scoperte della biologia molecolare e della genetica in una prospettiva totalmente nuova del rapporto tra il caso e la necessità sotto il profilo ornitologico.

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Foto n.5 - Anche in Italia comincia a vedersi qualche buon avorio

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Foto n.6 - Avorio Petto bianco

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Foto n.7
 - La nuova scheda di giudizio per le Specialistiche del Gould

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Foto n.8 - da sx De Flaviis, Di Biase, Paolucci

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Foto n.9 - Pastello singolo fattore

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        Mentre il Dibattito volgeva al termine è giunto Alessandro Paparella, al quale dobbiamo un ringraziamento particolare per non avere voluto mancare all’appuntamento, nonostante la stanchezza per la lunga corsa in auto da Piacenza a Fossacesia.

   Ha ribadito che le scelte compiute da lui assieme ad Emilio De Flaviis le ritiene giuste ed indispensabili per dare un nuovo corso al Club, le cui finalità devono puntare principalmente ad indirizzare la selezione dei Gould. Si deve correre il rischio magari di perdere all’inizio qualche ingabbio, ma una Mostra Specialistica non si valuta in base ai numeri, ma su quello che trasmette agli allevatori impegnati.

   Infine ci ha informato di avere ricevuto la promessa di partecipazione alla prossima Specialistica di un qualificato allevatore portoghese, Tito Aulighiero, con circa 50 soggetti. Coglierà l’occasione per presentare un suo lavoro grafico sui Diamanti di Gould, che Paparella ha avuto occasione di visionare, ricevendone un’ottima impressione.

   L’allevatrice belga Marie Cristine Defevres, giudice internazionale ed una delle massime esperte del nostro estrildide, si è dichiarata disponibile a giudicare a Lanciano.

   Il Club ha voluto ringraziare Emilio De Flaviis per l’interessante e dotta relazione svolta, con una targa ricordo. L’incontro si è concluso con i saluti e ringraziamenti di rito da parte del Presidente del Club Luciano di Biase.

La Specialistica del prossimo settembre si preannuncia sotto i migliori auspici, ricca di novità e di qualificate presenze.






  Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                                                                                              08 giugno 2015

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