Thursday, April 09, 2020
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Francesco Faggiano apre i lavori


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Si studiano i soggetti, Luigi Montini illustra i suoi "Testa corallo"

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La discussione è seguita da....un pubblico molto attento


PS - In punto ricevo dall’amico allevatore cubano un email con un articolo sulla genetica della mutazione Verdemare dello stesso Farratt e di Diliam Gil Reys, corredato di foto. Ho effettuata una rapida traduzione e lettura, traendo la conclusione che si tratta di un testo molto interessante. Appena in grado lo pubblicherò sul sito.

 Vi anticipo delle foto:


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Il soggetto a destra lo definisce Verdemare SF diluito

 



 

Dibattito  SULLE  NUOVE  MUTAZIONI  ALLO  STUDIO 

 

   Il Club del Diamante di Gould nell’ambito della Specialistica che si è svolta a Lanciano dal 24 al 28 settembre, ha organizzato, fra i giudici presenti, un dibattito sulle nuove mutazioni, che sempre più frequentemente interessano il nostro estrildide.

   Gli allevatori erano stati invitati a presentare alla mostra anche i soggetti che, a loro parere, ne erano affetti. Ne sono stati esposti ben 25, che sono stati oggetto di molto attenzione dai qualificati esaminatori, che avevano il compito di esprimere un parere motivato, non sulla qualità, ma sulle caratteristiche che li differenziavano dagli standard previsti e se questo era da attribuire ad una eventuale mutazione genetica.

   La discussione è stata aperta da Francesco Faggiano, attuale Presidente della C.T.N.- I.E.I. il quale ha voluto informare brevemente l’uditorio sulle linee alle quali si ispirerà il lavoro dell’organo tecnico di recente elezione. Sull’argomento Vi rimando all’articolo che ho pubblicato su questo sito il 16 ottobre scorso (cliccare).


Testa corallo - La mutazione, fissata e presentata da Luigi Montini, è una di quelle che di più ha acceso la discussione. La proposta di considerarla come un forma intermedia fra la testa rossa e la gialla, ha trovato De Flaviis contrario. A suo parere si tratta di una nuova varietà, che definirebbe come la quarta del Gould, che in altre parole si presenterebbe con 4 polimorfismi e non con 3 come ritenuto fino ad ora. La sua convinzione si basa sul fatto che il soggetto si presenta diverso solo nel colore della maschera, dove si verifica un abbattimento del lipocromo, tutte le altre parti del corpo non presentano variazioni rispetto all’Ancestrale. Faggiano condivide l’ipotesi di De Flaviis precisando la possibilità che il gene interessato è quello che agisce solo sul colore della maschera.  Montini è intervenuto per precisare che si è dimostrata trasmissibile. Faggiano ha chiuso la discussione ritenendo che per il momento è preferibile lasciare in sospeso le conclusioni, in attesa di ulteriori riscontri.


Verdemare – Un’altra mutazione che è già presente in alcuni allevamenti italiani da molti decenni, senza mai essere stata studiata e fissata, comunemente è denominata “Avorio”, in quanto geneticamente produce gli stessi effetti che in altre specie. Quella che più si avvicina anche fenotipicamente a quella del Gould è del Diamante pappagallo; chi volesse approfondire l’argomento può leggere l’articolo del 8 aprile 2014 su questo sito.

Di recente è stato l’allevatore Luciano Marzemin a dedicargli la sua attenzione; purtroppo non è potuto venire a Lanciano a portare i soggetti e rendere la sua testimonianza.

I Verdemare presenti erano due: uno di Montini, testa nera petto chiaro, e l’altro testa rossa, petto viola di Malvuccio. Quest’ultimo soggetto si presentava molto stressato e con il piumaggio scomposto, ritengo a causa del trasporto; lo avevo visto in una foto alcuni mesi fa dove si presentava benino. Pubblico anche questa immagine per consentire di valutare meglio la mutazione. 

Più efficace, che il mio resoconto della discussione, rende il pensiero del gruppo dei giudici sintetizzato nel cartellino redatto, che pubblico in basso.

 

  

   Sono particolarmente soddisfatto del nome “Verdemare” da attribuire, in quanto indirizza meglio gli allevatori sulla migliore cromia da selezionare.  Con l’occasione ho pregato Faggiano, di esaminare la possibilità che la CTN-IEI modifichi il nome della “Petto chiaro” in “Petto lilla” già adottato in sede COM-OMJ. Molti allevatori ne confondono la tipicità con un petto poco saturo di feomelanina; mentre la mutazione in questione si caratterizza per la cromia diversa.



Gouldino - Sono stati presentati cinque soggetti con queste denominazione. Unanime è stato il giudizio dei tecnici nell’affermare che non è una mutazione, ma si tratta di normali Diamanti di Gould ottenuti selezionando….. “verso il piccolo”.

Faggiano ha precisato che i altri termine si tratterebbe di un Gould di “forma”. La CTN-IEI da sempre non ha mai preso in considerazione questi indirizzi selettivi e quella da lui presieduta non ritiene che sia disposta a cambiare.

 

 

   Non nascondo la mia perplessità quando il giorno dell’ingabbio ho visto questi soggetti. Spero che l’allevatore non se ne abbia a male ma, con la schiettezza che mi è propria, devo dire che mi sono sembrati degli uccelli da €.20 facilmente reperibili in qualche uccelleria non ben fornita. Tempo addietro ne ho parlato telefonicamente, senza avere visto materialmente i soggetti, con l’amico Piergianni Amerio, il quale ha ipotizzato che potesse trattarsi di un ceppo giapponese, popolo amante del piccolo che…… ha creato i ponzai e nelle donne apprezza il “piedino”.

   Ma aldilà di ogni fantastica spiegazione, condivido l’interpretazione data dai giudici e la scelta della CTN-IEI di non assecondare tendenze allo snaturamento della leggiadra ed armoniosa forma del Diamante di Gould, come purtroppo avviene in altre specie di allevamento.


 

Testa blu - E’ stato preso in esame il soggetto presentato da Frascerra, un Pastello SF con la maschera blu.

Questi soggetti da alcuni anni sono allevati dal cubano Juan Farratt, con il quale da tempo sono in contatto via web. Sull’argomento si è discusso a lungo anche sul Forum del Passero del Giappone, con alcuni qualificati tecnici ed allevatori italiani, chi vuole approfondire può leggere l’articolo del 1 novembre 2011 su questo sito. Comunque sempre più spesso si notano anche negli allevamenti nazionali.

Rilevato che questo particolare colore di maschera si è manifestato fino adesso, solo sui “Pastello” si è ritenuto che non sia opportuno parlare di mutazione, almeno fino a quando non si otterranno anche degli ancestrali con questo colore di maschera. L'ipotesi più probabile è che la nuova cromia della maschera sia stata ottenuta per selezione solo sulla mutazione Pastello, dove produce una riduzione della eumelanina che combinata alla struttura delle piume della testa, determina questa colorazione, maggiore o minore da soggetto a soggetto.


Un allevatore ha presentato per il giudizio un Gould dalla gola bianca; l’anomalia notata  dal giudice che lo ha preso in esame è stata segnalata alla commissione che ha ritenuto opportuno esaminare il soggetto e parlarne nel corso del dibattito.

Alla fine si è ipotizzato che si tratti di un gene che governa solo la gola ed il filetto e si è consigliato all’allevatore di accoppiare in consanguineità per studiarne ulteriormente gli sviluppi, (non è stato stilato un cartellino).

 

 

   Infine vorrei esprimere sommessamente il mio personale parere di amante di questo splendido estrildide sul tema delle sue mutazioni, con la presunzione di interpretare anche quello di molti altri allevatori. Premesso che dalla mia esperienza di tanti anni di allevamento mi sono fatto la convinzione che i motivi per il quale il Diamante di Gould riscuote la preferenza sempre più crescente fra i nuovi allevatori sono due. Nella forma ancestrale la forte cromia dei colori, racchiusi in disegni ben evidenti; le dimensioni contenute, la forma leggiadra ed il comportamento vivace, ma non forastico.

   Altro fattore positivo il numero ancora contenuto delle mutazioni che modificano la colorazione, magari attenuandone gli smaglianti colori di partenza, ma conservando comunque appariscenti cromie. Anche nelle espressioni più diluite se ben selezionate non vengono annullate del tutto, ma conservano una delicata presenza nelle zone di elezione.

   Mi auguro che non prevalga una “corsa alle nuove mutazioni” per non cadere nell’errore di altre specie di allevamento, come nei canarini dove, nelle discussioni degli esperti, pur di sostenere la presenza di nuova sembra, si…… “taglia il capello in due”. Quest’andazzo ho la sensazione che stia stancando molti allevatori che alla fine ne hanno abbandonato l’allevamento, oltre ai nuovi che ne evitano la scelta in partenza.

   Con questo non voglio che si pensi che sia contrario a riconoscere nuove mutazioni del Diamante di Gould, ma spero che si scelgano fra quelle che presentano caratteristiche precise di distinzione dalle altre e dopo che gli allevatori comincino a dimostrarne un certo interesse.



   Quest’incontro così interessante per l’alto contenuto tecnico, ha permesso ad alcuni dei più qualificati esperti italiani di confrontarsi, traendone conclusioni che consentiranno agli allevatori di dedicarsi alle nuove mutazioni con cognizioni genetiche e non solo con passione.

   Questo dimostra che la strada intrapresa dal Club del Diamante di Gould, di affiancare alle Mostre Specialistiche iniziative come questa, è quella giusta per dare impulso scientifico all’allevamento del nostro estrildide, aumentandone sempre più l’interesse non solo fra gli allevatori di esotici.

    Mi auguro che terminata la stagione mostre in corso ci si possa rivedere per trattare un nuovo interessante argomento.  

Lecce, 27 ottobre 2014   (aggiornato 09/02/2015)                                                                           Eduardo Corsini                                                                   
 

I cartellini con il parere dei tecnici

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Mutazione Verdemare


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Lo stesso soggeto in una foto precedente
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Mutazione "Testa corallo"
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Mutazione "Testa blu"
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 Particolare della testa dello stesso soggetto
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