March 30, 2020 Register Login 
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Criteri selettivi nelle combinazioni fra mutazioni



- Pastello singolo e doppio fattore Petto bianco (combinazione fra due mutazioni)


- Blu Pastello singolo e doppio fattore (combinazione fra due mutazioni)


- Blu Petto bianco Pastello singolo e doppio fattore (combinazione fra tre mutazioni)


- Blu Lutino (combinazione fra due mutazioni)

 

   Una buona selezione dei soggetti nelle combinazione fra mutazioni, nelle quali intervengono i fattori Pastello Lutino, presentano più difficoltà di quelle precedentemente trattate, pertanto è normalmente praticata da allevatori esperti. Indispensabile è la conoscenza genetica del maggior numero possibile di generazioni, che in un allevamento con finalità sportive e ben organizzato prevede la tenuta del registro delle nascite, che consente di compilare una scheda anagrafica per ciascun soggetto; oggi il lavoro è semplificato dall’informatica, che permette con un buon programma  di immagazzinare più dati possibili.


   Prima di trattare l’argomento “criteri selettivi e accoppiamenti consigliati” per ogni combinazione, nelle quali intervengono i due fattori summenzionati,  che andrò di seguito a trattare occorre fare qualche premessa ed indicare i criteri di massima  più comunemente in uso fra gli allevatori.


   La legge di genetica che regola i risultati delle combinazioni fra mutazioni è la terza di Mendel denominata “dell’indipendenza dei caratteri”, secondo la quale “individui che differiscono per più caratteri, ognuno di questi si trasmette alla discendenza seguendo la 1^ e la 2^ legge, indipendentemente dagli altri caratteri”.


   Secondo le percentuali statistiche desunte da Mendel, in base ai suoi studi sulla pianta di pisello odoroso, la probabilità di ottenere un soggetto che le esprime fenotipicamente tutte, nella combinazione fra tre mutazioni, è appena di un 1/16. Tenuto conto che questo risultato è verificabile tanto più si riferisce a grandi numeri, il lettore si renderà conto del forte impegno richiesto all’allevatore che desidera cimentarsi in questo campo. Un’ulteriore difficoltà si incontra nel riconoscere i “portatori” delle diverse mutazioni; di conseguenza la loro individuazione potrà avvenire testando i risultati di numerosi accoppiamenti. Alla fine il piacere per i successi conseguiti sarà ancora più appagante!


   Riporto le procedure più comunemente in uso fra gli allevatori:

1) la scelta dei riproduttori deve ricadere su quelli che presentano la migliore tipicità e che siano, per quanto possibile, esenti da difetti che inevitabilmente sarebbero amplificati nella prole omozigote ottenuta;          

2) il consiglio più importante è quello di iniziare da coppie costituite da omozigote per eterozigote portatore della mutazione dell’altro partner; dalla quale si dovrebbero ottenere, pochi ma buoni soggetti omozigoti;

3) l’accoppiamento fra omizogoti consente di ottenere più soggetti di quel tipo ma a scapito della qualità e soprattutto della taglia; in ogni caso è sconsigliabile spingersi oltre la prima generazione, in particolare se trattasi di soggetti dove interviene anche la mutazione Pastello doppio fattore;

4) un altro accorgimento che è opportuno adottare, è quello di innestare il fattore “pastello” dopo avere ottenuto soggetti di buona qualità mutati, affetti solo da una o due mutazioni, utilizzando in prima generazione un Pastello S.F.

5) l’accoppiamento in omozigosi fra soggetti affetti da doppia o tripla mutazione consente di ottenere numericamente un risultato più consistente, ma la qualità e la robustezza della prole sarà inferiore.

 

Fatte queste premesse di carattere generale riporto le previsioni di nascita di alcuni accoppiamenti, escludendo quelle Blu Lutino in quanto basta riferirsi alla Blu Pastello, tenedo presente che nella Lutino manca la caratteristica della senidominanza.






PASTELLO singolo fattore & doppio fattore PETTO BIANCO



   Le scelte che consentono di ottenere il maggior numero di esemplari Petto bianco Pastello SF e DF sono le prime che indico, ma vanno a scapito della qualità:

 

1) PP PB  PY PB = maschi  50% PP PB    femmine  50% PY PB

 

2) AP PB  PY PB = maschi 25% PP PB,  25% AP PB   femmine  25% PY PB  25% PB

 

   Gli accoppiamenti per realizzare i migliori soggetti sono quelli di seguito descritti, anche se la probabilità di ottenere soggetti che presentano entrambi le mutazioni si riduce ad appena al 6,25%.


   Si inizia con inserire nella mutazione Pastello quella Petto bianco:

 

3) PP  x  PB = maschi  50% AP / PB,  femmine   50% PY / BP, (invertendo i sessi il risultato non cambia).

 

Consiglio di realizzare almeno due linee, per evitare consanguineità stretta nell’utilizzo della prole.


Scegliere i soggetti più tipici e procedere i seguenti accoppiamenti:

 

4) AP / PB  x  PP / PB =   maschi  12,5%  PP/PB,  12,5% AP/PB,   6,25%  PP PB, 6,25% PP,  6,25% AP PB,  6,25% AP,   femmine 12,5% PY/PB,  12,50% A/PB,  6,25%  PY PB,  6,25% PY, 6,25% PB, 6,25% A


Fra i soggetti Pastello maschi PP/PB, AP/PB & femmine PY/PB ottenuti (evidenziati in rosso) si selezioneranno quelli da inserire nel ceppo.



Simbologia: A = Ancestrale,  PB = Petto bianco,  AP = Pastello singolo fattore (solo maschi),  PP = Pastello doppio fattore (maschio),  PY = Pastello (femmina),  segno / = portatore;


Combinazioni:   AP PB = Pastello singolo fattore Petto bianco (solo maschi),  PP PB = Pastello doppio fattore  Petto bianco (maschio),  PY PB =  Pastello Petto bianco (femmina)  






BLU PASTELLO singolo & doppio fattore


 

   Le tecniche di accoppiamento più comunemente seguite sono le seguenti. Le scelte che consento di ottenere il maggior numero di esemplari Blu pastello S.F. e D.F. sono le prime che


indichiamo, ma vanno notevolmente a scapito della qualità:

 

1) BL PP x BL PY =  maschi  50%  BL PP,   femmine 50%  BL PY

 

2) BL AP x BL PY =  maschi  25%  BL PP,  25%  BL AP,   femmine  25% BL PY,  25%  BL

 

   La scelta per realizzare soggetti migliori è quella di seguito descritta, anche se la probabilità di ottenerne  con presenza nel fenotipo di entrambi le mutazioni si riduce ad appena al 6,25%.


   Si inizia con inserire nella mutazione Pastello quella Blu:

 

3) PP x BL =  maschi 50%  AP/BL,   femmine 50% PY/BL  (invertendo i sessi il risultato non cambia).

 

Consiglio realizzarle almeno su due linee, per evitare consanguineità stretta nell’utilizzo della prole.


   Selezionando i soggetti più tipici si procede ai seguenti accoppiamenti:

 

4) AP / BL  x PP / BL = maschi  12,5%  PP/BL,   12,5%  AP/BL,  6,25% BL PDF,   6,25% PP,   6,25% BL AP,   6,25% AP  femmine  12,5% PY/BL,  12,5%  A/BL,  6,25% BL PY6,25% PY,  6,25% BL, 6,25% A

 

Fra i soggetti Pastello maschi DF & SF Blu e femmine PY  ottenuti (evidenziati in rosso) si selezioneranno quelli da inserire nel ceppo.



Simbologia: A = Ancestrale,  BL = Blu,  AP = Pastello singolo fattore (solo maschi),  PP = Pastello doppio fattore (maschio),  PY = Pastello (femmina),  segno / = portatore;


Combinazioni: BL AP  = Blu Pastello singolo fattore (solo maschi),  Blu PP = Pastello doppio fattore Blu (maschio),  BL PY =  Blu Pastello  (femmina)  





 

BLU PETTO BIANCO PASTELLO doppio fattore & singolo fattore


                       

   La scelta che consente di ottenere il maggior numero di esemplari è la seguente, come al solito, con risultati a scapito della qualità.

 

1) BL PB AP  x   BL PB PY = maschi 25% BL PB PP,  25% BL PB AP,   femmine 25% BL PB PY  25% BL PB

                                                                                                               

   Tenendo conto inoltre che una buona coppia di questi soggetti è difficile da reperire, se non ad un prezzo sostenuto, la soluzione è da accantonare.


   Anche se più lungo, è preferibile seguire il percorso praticato dagli allevatori che si dedicano con particolare impegno alle mutazioni “Pastello”. Riuscire dopo tre o quattro stagioni cova, a riprodurre un buon Diamante di Gould Blu Petto bianco Pastello, è un risultato che appaga dal lavoro e dai sacrifici.


Si inizia con due linee di produzione, inserendo in una la mutazione Blu:

 

2) PP x BL = maschi  50% AP/BL,   femmine   50% PY/BL (non conviene realizzare l’accoppiamento inverso, in quanto si ottengono sempre il 50% di maschi AP/BL, ma il 50% di femmine sarà costituito tutto da A/BL).

 

Nell’altra linea si inserisce la Petto bianco:

 

3) PP  x  PB =  maschi  50% AP/PB,   femmine  50% PY/PB (anche in questo caso, non conviene realizzare l’accoppiamento inverso, in quanto si ottengono sempre il 50% di maschi AP/ PB, ma il 50% di femmine sarà costituito tutto da A/PB).

 

   Si procede con l’incrocio fra la figliolanza dei due accoppiamenti descritti sub 2) e 3) per ottenere, fra l’altro, soggetti portatori di entrambi le mutazioni:

 

4) AP/ BL x PY/PB =  maschi    6,25% PP/PB/BL,   6,25% PP/PB,   6,25% PP/BL,  6,25 PP,  6,25% AP/PB/BL,  6,25% AP/PB  6,25% AP/BL  6,25% AP    femmine  6,25% PY/BL/PB6,25% PY/PB,   6,25% PY/BL,  6,25  PY,  6,25%  A/PB/BL,  6,25% A/PB,  6,25%  A/BL,  6,25%  A  (invertendo i sessi il risultato non cambia).

 

    Si utilizzano i migliori soggetti portatori di entrambi le mutazioni, Petto bianco e Blu (che abbiamo evidenziato in rosso) per ottenere sia Blu petto bianco Pastello doppio fattore che Blu petto bianco Pastello singolo fattore. Tenere presente che per individuarli bisogna testarli attraverso gli accoppiamenti; questo lavoro è sufficiente a comprendere che una selezione così accurata può essere effettuata in un allevamento di notevoli dimensioni e perfettamente organizzato.

  La maggioranza degli allevatori che vogliono realizzare questi soggetti effettua gli accoppiamenti saltando molto dei passaggi che ho indicati, affidandosi alla buona sorte per la realizzazione di un soggetto di buon valore.

 

   L’accoppiamento per ottenere Blu petto bianco pastello S.F. prevede teoricamente che si possano ottenere 36 differenti fenotipi, ognuno con percentuali di probabilità molto basse.


Per praticità elenchiamo solo quelli che ci interessano:

 

5) AP/PB/BL x  PY/PB/BL = maschi  1,56% BL PB PP,   1,56% BL PB AP,  femmine 1,56% BL PB PY

   Sottolineo che questo accoppiamento è l’unico che consente di ottenere il SF di questa combinazione di mutazioni; inoltre la percentuale dei DF è bassa, ma si presentano in genere di qualità migliore dell’incrocio che tratteremo di seguito. Gli altri fenotipi, che non riportiamo per brevità, offrono percentuali che vanno dal 1,56% al 3,13%, solo 4 al 6,25.


   L’incrocio che consente di ottenere una percentuale maggiore di DF anche di buona qualità è il seguente:

 

6) PP/PB/BL  x  PY/PB/BL = maschi  3,13% BL PB PP,   femmine   3,13% BL PB PY



Simbologia: A = Ancestrale,  BL = Blu,  PB  =  Petto bianco,  AP = Pastello singolo fattore (solo maschi),  PP = Pastello doppio fattore (maschio),  PY = Pastello (femmina),  segno / = portatore;


Combinazioni: BL PB AP  = Blu Petto bianco Pastello singolo fattore (solo maschi),  BL PB PP = Blu Petto bianco Pastello doppio fattore (maschio),  BL PB PY =  Blu Petto bianco Pastello  (femmina)




BLU LUTINO


   Non riporto le previsioni di nascita di questa varietà rinviando  a quella Blu Pastello, dalla quale non differisce nei meccanisti genetici; basta tenere presente soltanto che nella Lutino manca la caratteristica della semidominanza.


                    Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                                                               (pubblicato 11/01/2014 - aggiornato 17/04/2015)


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