Saturday, July 04, 2020
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IL DIAMANTE DI GOULD NUOVE MUTAZIONI NON RICONOSCIUTE


  Premessa - Avevo già segnalato che le mutazioni sono considerate spesso come un fenomeno tipico degli uccelli allevati in cattività; non è infrequente invece che si verifichino anche nelle popolazioni allo stato selvatico. Nella maggior parte dei casi gli individui che subiscono una mutazione in natura sono svantaggiati rispetto ai conspecifici, o perché più deboli, o perché le nuove caratteristiche li rendono più vulnerabili ai predatori; ma un altro motivo è quello di venire, in genere,  rifiutati dall’altro sesso, con la conseguenza di non produrre discendenza, per  cui queste mutazioni quasi sempre si estinguono in breve.


    Al contrario un allevatore che ha la fortuna di ottenere, da una coppia normale, un soggetto mutato, riserverà a questo le maggiori attenzioni, destinandolo alla riproduzione e ponendo in essere le tecniche di accoppiamento più opportune per “fissare la mutazione”.


    Perarltro, se l’evento avviene presso una persona di scarsa esperienza, potrebbe passare inosservato e spessissimo si “perde” la possibilità di fissarlo; chi vuole approfondire l’argomento può leggere la pagina "Premessa alle mutazioni".

    Individuata la differenza nel fenotipo  occorre per prima cosa accertare che si tratti effettivamente di mutazione, cioè trasferibile geneticamente alla discendenza. Accade che, a seguito di qualche “disfunzione” (attenzione non mutazione), le caratteristiche tipiche della specie presentino qualche anomalia nel fenotipo, magari lieve, che fa credere alla comparsa di una mutazione. Bisogna attendere almeno la prima muta per verificare che il fenomeno non svanisca nel nulla.


 
Ipermelanismo

4Gabbia.jpg
Testa.jpg
Foto n.1 e 2 - Il soggetto valutato al Campionato Italiano di Bari p.88

Gould "Barrato"

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2_Web_Barrato.jpg
Foto n.3 e 4



Gould "bruno"

1_Web_Mutazione_Bruno.jpg
Foto n.5


NUOVE MUTAZIONI ASSENTI IN EUROPA

1_Gould_Mutazione_Cinnamon.jpg
3_Gould_Mutazione_Cinnamon.jpg

Foto n.6 & 7 - Mutazione Cinnamon
, sembra apparsa in Indonesia; nella foto sotto a raffronto con l'Ancestrale

Senza dubbio trattasi di una bella mutazione, da tempo apparsa nei psittacidi, recessiva sessolegata, che riducendo la eumelanina  fa emergere la bruna di tonalità più brillante. Da notare la maschera che non si presenta nera, ma grigio molto scuro.



Mutazione "Australian Yellow"

1_Australin_yellow.jpg
2_Australian_yellow.jpg
Foto n.8 & 9



 

   Prima di iniziare a parlare delle nuove mutazioni allo studio e non ancora riconosciute ufficialmente a livello FOI o COM, preferisco elencare qualche caso, in premessa definito "disfunsione", che nulla ha in comune con "mutazione genetica", anche se agisce sul fenotipo.

   Uno di questi, non proprio raro che si verifica nei Gould, è l’ipermelanismo: l’organismo produce una quantità eccessiva di melanina rispetto alla norma, che si manifesta principalmente nelle zone di elezione, a volte debordando. Le cause del fenomeno non sono state ancora chiarite con certezza, ma l’ipotesi prevalente è da ricercare in uno squilibrio dell’ipofisi che produce in eccesso l’ormone melanizzante MSH (Melanocyte Stimulating Hormone).

    Come si può osservare nella (Foto n.10 & 11) (All.Frascerra) la maschera del soggetto si presenta nera ed estesa come un cappuccio, il petto per la presenza di tracce di melanina vira dal viola al blu scuro; il soggetto dopo la muta si è trasformato in un normale testa rossa.
   In quello dell'allevatore Carluccio (Foto n.1 & 2) l’ipermelanizzazione si è Mandarino_Ventre_Nero.jpgmanifestata in maniera uniforme e regolare, tanto da presentare un bel “cappuccio” ed un petto nero che si stacca senza sbavature dal ventre. Al Campionato Italiano del 2004 a Bari ha ottenuto 88 punti.

I soggetti non standardizzati vengono iscritti nella categoria “Nuove mutazioni allo studio” ed in genere chi li esamina li dichiara “non giudicabili” apponendo al massimo una nota di opinione.


In quella occasione ho interpellato il giudice (De Flaviis) che mi ha risposto di avere ritenuto opportuno assegnare un punteggio per premiare la bellezza del soggetto, comunque restava dell’opinione che non si trattasse di una mutazione. A conferma dopo la muta dell’anno successivo anche questo Gould è rientrato nella norma ed ha generato prole normale. Ben diversa sarebbe stata la situazione se l'ipermelanismo fosse dipeso da una mutazione genica, che avrebbe interessato i geni deputati alla biosintesi melanica. Questo fenomeno è già presente nel Diamante mandarino e nel Becco d'argento, identificata come mutazione "Ventre scuro"; nel primo a carattere dominante nel secondo autosomico recessivo. Sarebbe auspicabile che si possa verificare anche nel Gould, perchè ritengo che ci offrirebbe soggetti molto accattivanti da ammirare.






   Un altro caso di apparente mutazione potete osservarlo nelle (Foto n.3 & 4); dove il novello presenta delle “barrature” sulle copritrici e sulle timoniere. Si tratta di un’anomalia nella deposizione della  melanina, che può bloccarsi soprattutto in un uccello, le cui piume forti (timoniere e remiganti) ne presentano una grande quantità alle estremità, per cui la base ovviamente è più chiara.
   Questa particolarità si presenta come una fascia trasversale chiara, da cui il nomeali barrate. Alla prima muta la particolarità è scomparsa.



1_Web_Cardellino_bianco.pngCarellino_Favato.png


   Nelle foto foto n.12 & 13 sono ritratti dei novelli, degli stessi genitori dei "barrati", che presentano sotto il becco delle “fave”, per cui l’allevatore ha pensato alla possibile nascita di favati, anche in questo caso la peculiarità è scomparsa con la prima muta.

  Il fenomeno è presente nei cardellini, dove la caccia alle nuove mutazioni (con finalità economiche) si è estesa nell'ultimo decennio, tanto da annoverarne una quantità, ancora non ben definita, che hanno raggiunto quotazioni impensabili.

  Per darVi un idea delle dimensioni che ha raggiunto il fenomeno cito un episodio significativo accaduto nel 2012, del quale hanno parlato anche le cronache giornalistiche e Striscia la Notizia. Nel napoletano ad un possessore di un cardellino bianco é stata offerto il prezzo di €.50.000 che é stato rifiutato. Dopo non molto tempo il soggetto è stato rubato, nel corso di una rapina a mano armata, nell'abitazione del proprietario. In quelle zone la cattura illegale e con metodi crudeli dei cardellini, ha alimentato su vasta scala il commercio della criminalità, tanto da prendere il nome di "Gomorra del Cardellino".

   Il termine "favato" é sinomino di "pezzato" o "parzialmente acianico",, quindi cercherò di definire nel modo più sintetico possibile il fenomeno "dell'acianismo".









1_Web_DP_Arlecchino.jpg



 

   "L'acianismo" è una mutazione quantitativa che determina la perdita totale o parziale di pigmenti melanici, provocando l'apparizione di pezzature sul piumaggio. Questa può apparire all'improvviso da una coppia di soggetti ancestrali; continuando ad accoppiare la figliolanza fra loro le depigmentazioni del piumaggio tendono ad estendersi progressivamente.

   I soggetti acianici non posso essere standardizzati in quanto non presentano un fenotipo stabile. Peraltro a volte è possibile ammirare soggetti veramente belli per la regolarità delle pezzatura e per il contrasto dei colori, come nel Diamante pappagallo raffigurato a fianco.

   Nella foto n.14  un caso di Diamanti di Gould pezzato.










   Ho voluto, con questi esempi pratici, richiamare l’attenzione dei neofiti di non crearsi facili illusioni all’apparire di “novità” nel proprio allevamento; nello stesso tempo mettere in guardia da qualche persona scorretta che potrebbe approfittare e richiederne un prezzo maggiorato rispetto al valore di un normale soggetto, come il Gould "violetto" la cui foto n.15 ho trovato su Internet, che mi "puzza" tanto.........di photoshop.........ma non voglio essere malpensante, potrebbe trattarsi di "fattore di scurimento", (presente già in altre specie) del quale, in Belgio ed Olanda, si parla abbia interessato anche il Diamante di Gould. Nelle specie dove è sicuramente presente, si è dimostrata una mutazione sessolegata, che si esprime in singola o doppia dose: ma al momento non ci sono dati certi.

   Questo non deve indurre dal trascurare e non approfondire casi di sospetta mutazione, che al contrario potrebbero portare alla sua perdita; conviene consultarsi con allevatori e tecnici esperti ed andare a fondo prima di chiudere il caso come “falso allarme”.




   La "mutazione Bruno" sembra sia apparsa fin dagli anni sessanta, ma ha avuto scarso interesse fra gli allevatori di Gould, avvezzi ad ammirare il loro beniamino rivestito di colori eclatanti e contrastanti. Basti ricordare che all'ultimo Mondiale di Bari i Gould Ancestrali erano il 40% degli esposti, per constatare su quali ricade la preferenza degli allevatori. 

   Geneticamente sessolegata, blocca l'ossidazione delle emumelanine che saranno solo brune; mancando quelle nere necessarie a realizzare l'effetto rifrattivo in combinazione con i lipocromi del dorso che non sarà più verde, ma bruniccio. Il turchese (collarino e codione) risulta quasi assente; in quanto nelle zone di elezione è opera dell'effetto Tyndall, su fondo nero (eumelanina). Il viola del petto permane, in quanto la feomelanina rimane in gioco.

   In Italia questa mutazione non mi risulta allevata, mentre lo è ancora in Olanda, anche se scarsamente. Sono riuscito a reperire solo la foto di una femmina su un sito di quel paese (Foto n.5).




    Un caso del quale si discuta da anni in Europa riguarda la supposta mutazione “Avorio” o “Verdemare” del Diamante di Gould. Oggi grazie al certosino lavoro dell'allevatore Luciano Marzemin sembra che sia stata definitivamente fissata ed avviata verso una corretta selezione. Al riguardo ho recentemente pubblica un articolo su questo sito nella rubrica “Magazine”, al qualo vi prego di fare riferimento per più ampi dettagli. (cliccare)




   Un altro caso del quale negli ultimi tempi si parla con insistenza è la mutazione "Testa Blu". Sembra che sia apparsa per la prima volta a Cuba, per diffondersi rapidamente anche in altri paesi, compreso il nostro, dove soggetti con le caratteristiche sono stati notati di recente. Anche questo argomento è stato trattato sul "Magazine" di questo sito. (cliccare)




  L’ultima mutazione riconosciuta prima a livello C.O.M. (Confederazione Ornitologica Mondiale) e dal 2013 anche dalla F.O.I. è la “INO” che comprende la "Lutino e la combinazione Blu Lutino" (comunemente, ma erroneamente, denominata “Albino”); al riguardo potete leggere gli articoli pubblicati sul “Magazine”: il 1° del 16/09/2007, il 2° del 29/03/2013

  


                               
Le nuove mutazioni recentemente apparse in Europa
                                  
Web_Avorio.jpg Web_1_Marzemin.jpg                                  Morini_18_11_10_F.png       2_Gould_Farrat.jpg

    


















da sx: "Verdemare"   "Testa blu"  "Lutino"




   Pubblico inoltre le foto inviatemi dall’allevatore cubano Juan Farrat, che  da alcuni anni ha fissato la mutazione “Verdemare”, iniziando adesso ad accoppiarla in combinazione con la “Pastello”, ottenendo dei bei soggetti dai colori molto delicati. Nel nostro emisfero vigono regole che frenano gli allevatori da questo genere di sperimentazioni, il cui risultato non permette di ottenere fenotipi omogenei (anche se belli), indispensabili a potere definirne uno standard. Una impostazione tecnica delle norme ornitologiche (che condivido) volta ad impedire abusi da parte di allevatori poco corretti.                          


Soggetti di Juan Farrat

(riporto il nome attribuito dall'allevatore)

Farratt_Tr_Verdemare.jpgFarratt_Verdemare_SF_Diluito.jpg Farrat_Avorio_PSF.jpgFarrat_Femmina_SF_VerdeMare.jpg

          Avorio maschio               Verdemare SF diluito (maschio)                           Avorio pastello SF                                        Avorio pastello SF (femmina ?)





Le nuove mutazioni assenti in Europa

 
   Nei pannelli laterali ho pubblicato alcune foto di mutazione non riconosciute, ma presenti in Europa. Peraltro ritengo che merita di esserne segnalata una presente solo in Australia, da diversi anni; denominata “Australian Yellow” ma anche “Australiana gialla recessiva”.
   Questa mutazione è apparsa la prima volta nel 1981 nell’aviario del Sig.
Don Crawford, che abitava sulla costa settentrionale del New South Wales. A lui si deve il merito di avere subito individuato che si trattasse di una nuova, e lo sforzo sostenuto per diversi anni, per fissarla e riprodurne un certo numero, indispensabile perché non si perdesse ed anzi si espandesse.

   Dal diario di allevamento pubblicato dal Sig. Grawford ho tratto alcune interessanti annotazioni.

   La prima nidiata formata da cinque soggetti, era nata da genitori Ancestrali, dei quali due hanno attirato l’attenzione dell’allevatore perché di pelle più chiara e con i tubercoli bianchi ai lati del becco, al posto dei soliti blu.

  Nella stagione 1982 è riuscito a riprodurre da una coppia quattro novelli,  due Ancestrali e due “Australian Yellow”,  tutti da genitori che non gli risultava fossero imparentati. In un altro nido sono nati novelli Ancestrali tutti con una piccola macchia gialla sul retro della testa. La sua esperienza di ex-allevatore di canarini gli suggerì che questa particolarità fosse indicativa che potesse trattarsi di portatori di mutazione recessiva.

   Alla fine della stagione ad una riunione a Brisbane di allevatori di Gould, la nuova mutazione è stata per presentata a Mr. Fidler (1).

  Crawford ha  constatato che mentre la sua mutazione si presentava giallo puro (Foto n.8 & 9), in alcuni soggetti era presente un effetto screziatura verdastra sulla schiena (Foto n.17). Al riguardo non ha trovato altra spiegazione, che trattarsi di combinazione fra mutati “Australian yellow” e Blu, alla quale è stato dato il nome di "Blu Australian Yellow".
Dopo alterne vicende Grawford  è riuscito nel 1987 a racimolare una cinquantina di soggetti, fra mutati e portatori, dei quali un piccolo numero ha ceduto ad altri allevatori.  Partendo dai soggetti di questo fortunato allevatore i mutati “Australian Yellow” si sono diffusi in tutto il continente, da dove, per quanto mi risulta, non sono mai arrivati in Europa, ritengo per i rigidi controlli adottati dal quel paese per l’esportazione del loro coloratissimo volatile.

  Riepilogando la mutazione “Australian Yellow”, a differenza delle mutazioni Pastello e Lutino, che alleviamo anche in Italia, entrambi geneticamente recessive sessolegate,  è autosomica recessiva; vale a dire che un soggetto così mutato accoppiato ad un ancestrale genera solo figliolanza Ancestrale  portatore di “Australian Yellow”. Questi a loro volta sarebbero distinguibili perché presentano un bavaglino bianco sotto il mento o alcune piume gialle sulla parte posteriore della testa. Sono riconoscibili anche in nido avendo le protuberanze agli angoli del becco bianche, mentre negli altri sono blu iridescenti. Da adulti sono fenotipicamente simili ai mutati Lutino, anche loro sempre a petto bianco, ma il colore rosso degli occhi è assente.


   La seguente tabella indica i risultati di accoppiamento:

  • AY  x  AY         =  100%  AY
  • AY  x  A           =  100%  A/AY
  • AY  x  A/AY     =  50% AY    50% A/AY
  • A/AY  x  A        =  50% AY    50% A
  • A/AY  x  A/AY  =  25% AY    50% A/AY    25% A

Leggenda: A = Ancestrale,  AY = “Austrlian Yellow”,  A/AY = Ancestrale “Australian Yellow”

 ___________________


(1) - Mr. Fidler, un ricco industriale inglese, ha scritto: "quando vidi per la prima volta i Gould, pensai che quegli uccelli si fosseo rotolati in un arcobaleno". In Australia questo parallelo ha indotto ad attribuire al nostro estridide il nome di "Raibow bird" (Uccello arcobaleno). Successivamente Fidler fondò una organizazione protezionistica del Diamamnte di Gould, con una donazione iniziale di $ 600.000



 
Ipermelanismo


100_5743.JPG
100_5762.JPG
Foto n.10 & 11 - La regolarità del disegno, il pimaggio ed il colore sono ben diversi di quello della foto n.1

Gould "Favati"

1_Web_Favati.jpg
2_Web_Favati.jpg
Foto n. 12 & 13


Gould "pezzato"

Gould_Pezzato.jpg
Foto n.14

Gould "violetto" o "fattore di scurimento" ???

Web_Violetto.jpg
Foto n.15


MUTAZIONE ASSENTE IN EUROPA

Gould_Mottle_Allevatore_Budapest.jpg
Foto n.16 - Mutazione Mottle

Si tratta di una mutazione apparsa negli Agapornis e, sembra di recente, anche sulle cocorite. Sono stati avanzati anche dubbi che trattasi di vera mutazione o solo di alterazione del meccanismo che regola l’attività melanocitica; ma essendo considerato un fenomeno poligenico agisce anche sulla struttura vascolare delle penne forti e, probabilmente, anche delle piume. Gli studi di genetica inquadrano il fenomeno come discromie temporanee e progressive. Se trattasi di mutazione l’opinione più accreditata è quella che la inquadra fra le mutazioni sessolegate, ma sono molti anche quelli che la ritengono autosomica recessiva multifattoriale. Come si vede si brancola ancora nel buio!!


Mutazione "Blu Australian Yellow"

  1_Bllu_Australian_Yellow.jpg
Foto m.17

Web_ Blu_Australian_Yellow.jpg
Foto n.18 - Anche il soggetto di questa foto viene denominata "Blu australian yellow", ma a mio parere si discosta dalla descrizione di Mr.Crawford. Inoltre il petto si presenta per metà viola, particolare che contrasta con la mutazione australiana a petto bianco candido........ Effetto della luce?.
 

Considerazioni personali sulle Mutazioni


   Questo argomento potrebbe sembrare poco importante perché dedicato alle mutazioni ancora allo studio, che interessano solo a pochi tecnici, ma a mio parere non lo è  perché si proietta nel futuro dell’allevamento del Diamante di Gould. Notoriamente nelle specie dove nel tempo sono apparse nuove mutazioni l’interesse degli allevatori è aumentato. Peraltro, quando si raggiungono numeri esorbitanti (l’esempio più eclatante quello dei canarini di colore e dei Diamanti mandarino), il fenomeno potrebbe generare l’effetto opposto, tanto più quando per distinguere una mutazione da un’altra è  necessario quasi “spaccare il capello in due”


   Il nostro estrildide oltre ad attirare per l’eleganza della linea, per il comportamento vivace, ma non forastico, che consente di ammirare con tranquillità la bellezza dei colori, offre il vantaggio di presentarsi con poco più di una diecina mutazioni riconosciute, oltre la forma “ancestrale”.







                                      Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                                                                                                                  (pubblicato 02/05/2104 - aggiornato 23/04/2015)

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