Thursday, April 09, 2020
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IL DIAMANTE DI GOULD "ino"




  Nel termine "Ino" vengono raggruppate le mutazioni Lutino e la sua Combinazione con la Blu (comunemente, ma erroneamente chiamata "Albino"). La mutazione Lutino sembra che sia apparsa fin dagli anni cinquanta del secolo scorso, la prima volta in Australia successivamente anche in Europa. Maurice Pomarède nell’edizione giugno 1994 (fuori commercio) del suo libro “Le Diamant de Gould et autres Diamantes”, scrive: “L'esistenza nel Diamante di Kittlitz di una mutazione recessiva sessolegata, mostra un uccello giallo con gli occhi rossastri, questo rende possibile questo tipo di mutazione anche nel Gould. Questo uccello è stato chiamato lutino.”


  Agli inizi come è evidente si brancolava nel buio, senza riuscire a fissarla. Solo nel 1980 in Belgio il tentativo ebbe fortuna. Iniziava così la sua diffusione, piuttosto limitata, in altri paesi. Rimase comunque il Belgio il paese dove era più presente, mentre negli Stati Uniti si iniziò ad allevarli solo nel 2002; in Spagna il Sig. Eladio nel 2004; in Italia nel 2006 il primo allevatore ad entrare in possesso di due coppie, ritirate dal Belgio, è stato Sandro Paparella.

  Al riguardo dopo essermi recato allora in visita dall’amico Sandro ho scritto un articolo, che potete leggere su “Magazine”.


Nel 2013 la C.T.N.-I.E.I. ha standardizzato sia la mutazione Lutino che la sua Combinazione Blu-Lutino.



 





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Foto n.1 - Permangono tracce del disegno e dei colori del collarino e del codione

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Foto n.2 - Anche se le foto non riportano esattamente i colori reali, si possono notare differenze fra soggetto e soggetto

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Foto n.5 - Maschio Blu Lutino, notare come in questo soggetto rimangono ben presenti i colori della maschera, del collarino e del codione.
 

IL DIAMANTE DI GOULD LUTINO


La mutazione Lutino agisce inibendo totalmente le feomelanine e le eumelanine nere, lasciando un residuo di eu bruna. E’ presente in diverse specie di uccelli, comunemente allevati, come, verdoni cardellini e numerosi estrididi, tanto per citarne alcune. L’effetto fenotipico che ne risulta è diverso da specie a specie per la differente quantità di melanina bruna presente.


   Nel nostro estrildide Lutino il residuo di eu bruna, combinato con l’effetto diffrattivo del piumaggio, consente di conservare quelle tracce del disegno e dei colori che possiamo ammirare in tutto il loro splendore solo nell’Ancestrale: mi riferisco ai lievi riflessi azzurri del collarino e del codione (Foto n.1).


  Nella maschera è presente una sfumatura grigiastro rosata (Foto n.3) (che mi  azzardo a definire “camoscio” o "tortora"), che ci indica che gli esemplari sono geneticamente a testa nera. I meno esperti potrebbero confonderli con dei Pastello doppio fattore Petto bianco, ma gli occhi rossi indicano inequivocabilmente la presenza del gene Lutino.


  Il dorso si presenta di un giallo più uniforme di quello del Pastello, il petto è sempre bianco candido (Foto n.1 e 2).


  Le due mutazioni hanno meccanismi genetici differenti: la Pastello è una mutazione recessiva sessolegata semidominante, mentre la Lutino è solo recessiva sessolegata; per l’assenza del fattore semidominante il portatore del fattore “Lutino” si presenta come un Ancestrale, anche nel colore degli occhi, non individuabile quindi fenotipicamente.



Previsioni di nascita


Sono le stesse della mutazione Pastello, in quanto entrambi recessive sessolegate.





IL DIAMANTE DI GOULD BLU-LUTINO


   Il risultato della combinazione fra la mutazione autosomica recessiva Blu e quella Lutino legata al sesso, è quello di un soggetto che si discosta sensibilmente dalla colorazione classica dell’Ancestrale, appare quasi bianco, con residua presenza molto debole dei colori tipici nella maschera, collarino e codione (Foto n.5); il petto rimane sempre bianco, caratteristica propria del fattore “Lutino”. Da questo è derivata erroneamente la denominazione di “Albino” ed anche di “Bianco”; le tonalità non sono più quelle contrastanti ed intense, ma più delicate e sfumate. Comunque la differenza sostanzia che le caratterizza dalle due mutazioni suddette è il colore degli occhi decisamente rosso”.

   Il fattore mutante della prima inibisce i lipocromi, nel dorso e nelle ali, dove i pigmenti eumelanici e l’effetto diffrattivo del piumaggio, si compongono, sostituendo visivamente il blu al verde, ne più ne meno di come avviene nella mutazione Blu, alla quale invito a fare riferimento. Peraltro le melanine si riducono ulteriormente per l’effetto amplificante del fattore Lutino di conseguenza l’aspetto generale dell’uccello è quasi bianco, specialmente nelle femmine, con un riflesso appena accennato azzurrognolo (Foto n.6).



Previsioni di nascita


Sono le stesse della mutazione Blu Pastello, in quanto entrambi sono affette da una mutazione sessolegata ed una autosomica recessiva.





Criteri selettivi dei Lutino e dei Blu Lutino


   Nel selezionare la mutazione Lutino e la Combinazione Blu Pastello i criteri sono gli stessi. Bisogna privilegiare i soggetti nei quali l’abbattimento dell’eumelanina è contenuto al massimo possibile, allo scopo di consentire di porre comunque in risalto le cromie del Gould.

   Un ottimo piumaggio è determinante perché l’effetto diffrattivo esalti al massimo il fattore Blu.





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          Nidiata di 2 Ancestrali e 2 Lutino                                                                                                       Novelli Lutino al termine della muta

 





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Foto n.3 - Particolare della maschera, il cui caratteristico colore, ha acceso numerose discussioni

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Foto n.4 - Il lipocromo del dorso e del ventre si presenta più "puro" di quello della mutazione Pastello. Il petto è sempre bianco.

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Foto n.6 - Femmina Blu Lutino, dove il piumaggio si presenta quasi bianco; osservare l'occhio rosso per non confonderlo con un Blu Pastello

 

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  L’assenza  di Lutino testa rossa, ha convinto i tecnici che la predetta mutazione si è manifestata inizialmente su soggetti testa nera, di conseguenza si sarebbe dovuto attendere il “crossing-over”, dall’accoppiamento di un Lutino con un Ancestrale testa rossa.


  In questi ultimi anni, durante i quali gli allevatori di Lutino sono aumentati, spinti dal miraggio di ottenere, attraverso il crossing-over, dei soggetti a maschera rossa o gialla, sono stati presentati alle mostre alcuni soggetti “occhi rossi” e maschera dello stesso colore.


  Sono affiorai dubbi che si trattasse di soggetti ottenuti attraverso il crossing-over, e sull’argomento si sono avviate accese discussioni anche sui Forum. Al riguardo una delle più interessanti è stata quella iniziata nell’ottobre 2010 sul sito del Passero del Giappone, gestito dalla brava allevatrice di questa loncura Giada  Cappuzzu. Ha visto coinvolti alcuni fra i migliori tecnici ed allevatori italiani, come Sergio Lucarini, Emilio De Flaviis, Luigi Montini, Daniele Zanichelli e Alberto D’Andrea, tutti ben noti a noi cultori del Diamante di Gould.


   Il primo ad avviare la discussione era stato Lucarini, che aveva avanzato l’ipotesi che fra i Lutino testa rossa che si erano visti in giro, ci fossero anche dei Lutino-Pastello; tale ipotesi è stata suffragata dai riscontri di allevamento di Morini e Zanichelli, che hanno fornito sul Forum i risultati degli accoppiamenti effettuati.


   Ho scritto un articolo riassumendo il contenuto della discussione, che potete leggere sul “Magazine” di questo sito.


  Comunque Sergio Lucarini sta preparando un articolo per Italia Ornitologica.


Nella foto un bel soggetto Lutino Pastello di Daniele Zanichelli





                                                                                          Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                   (pubblicato 07/11/2013 - aggiornato 17/04/2015)


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