Thursday, April 09, 2020
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Foto n.1 - Maschio Petto chiaro, notare l'ottima uniformità del colore


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Foto n.2 - Femmina Petto Chiaro, anche questa femmina presenta un bel petto
 

Il DIAMANTE DI GOULD PETTO CHIARO


   Maurice Pomarède  nell’edizione giugno 1994 (fuori commercio) del suo libro “Le Diamant de Gould et autres Diamantes” scrive di una recente mutazione “Poitrine rose” apparsa da poco in Francia.


   “Questa mutazione sembra essere apparsa da un Gould Petto bianco. Il petto dell’uccello si presenta di colore “vieux-rose” (rosa antico), dovuto alla mancanza della componente blu del piumaggio. Non vi è alcuna eumelanina e di conseguenza nessuna formazione di blu. Si tratta di una mutazione libera a carattere recessivo e la attribuiremo al gene “pr” (poitrine rose). Se il blu si presenta più intenso la chiameremo petto lilla.”


   Nei primi tempi in Francia incontrò un certo scetticismo, in quanto si dubitava che si trattasse di un carattere ereditario trasmissibile, bensì di “cattivi” Ancestrali con scarsa carica feomelanica.

   Nel nostro paese per anni fu ignorata, sempre per questo motivo, ma alla fine qualche allevatore cominciò a selezionarla, ottenendo soggetti con la corretta gradazione di colore, che deve differire dal viola dell’Ancestrale per la tonalità rosata, che Pomarède aveva così bene descritto. In maniera poco appropriata si iniziò a chiamarla “Petto malva”.

   La presenza in Italia, spinse il Club del Diamante di Gould, nel corso di un Convegno, a margine di una mostra divulgativa tenutasi a Colonnella (Teramo) il 4 e 5 maggio 2002, a proporne il termine sicuramente più appropriato e geneticamente corretto di “Petto Chiaro”, in quanto colloca questa nuova mutazione fra l’Ancestrale ed il Petto Bianco.

   Riporto parte della relazione che il Presidente del Club del Diamante di Gould, Emilio De Flaviis, ha letto nel corso del Convegno citato, durante il quale ha anche auspicato che la Commissione Tecnica Nazionale I.E.I. della FOI inserisca al più presto questa nuova mutazione nello Standard del nostro Estrildide.


   “Geneticamente la mutazione, allelica e dominante sul Petto Bianco, è caratterizzata da una trasmissione ereditaria del tipo recessivo libero, per cui dall’accoppiamento con l’ancestrale si ottengono soggetti, di ambo i sessi, fenotipicamente normali e geneticamente eterozigoti (portatori) per il fattore Petto Chiaro. La mutazione può essere combinata con la Blu e con la Pastello (ma tale argomento lo approfondiremo in un secondo momento).

   Fenotipicamente il soggetto si presenta con una colorazione di tonalità intermedia fra la forma base e quella Petto Bianco, per cui ne risulta un Diamante di Gould con le parti superiori più chiare della forma ancestrale, ma più sature rispetto ai soggetti Petto Bianco.

   Il petto, caratteristica che lo contraddistingue in modo inequivocabile, assume una tonalità viola chiaro, decisamente più intensa nei soggetti maschi.

   Ovviamente, come per la forma mutata Petto Bianco, l’unico pigmento interessato, è la feomelanina, infatti eumelanina nera e lipocromi restano inalterati. Il pigmento feomelanico, che nella forma Petto Bianco viene completamente inibito, nel Petto Chiaro viene ridotto di circa il 50%, per cui il petto, complice anche l’effetto diffrattivo, assume la caratteristica tonalità viola chiaro.

   La selezione deve tendere, come sempre, alla massima saturazione del colore, scartando quei soggetti che non presentano una buona uniformità distributiva del pigmento, in particolare sul petto che si presenta spesso con infiltrazioni più scure. Anche i soggetti troppo diluiti (evidenti portatori del fattore Petto Bianco) vanno penalizzati in modo deciso alla voce colore.”


   Ancora ad oggi la FOI non ha riconosciuto questa mutazione, di conseguenza alle mostre federali può essere ingabbiata nella categoria “Nuove mutazioni allo studio”; nelle mostre specialistiche è prevista la categoria a parte.

   La COM da alcuni anni l’ha riconosciuta con la denominazione di “Poitrine lille” (Petto lilla) che a mio modesto parere ritengo più appropriata a descrivere il colore del petto, senza che si possa incorrere nell’equivoco iniziale di considerare alcuni soggetti dei “pessimi” ancestrali. Comunque mi attengo alla denominazione del Club.

 

Criteri selettivi e previsioni di nascita


   Per quanto riguarda i criteri selettivi rimando allo scritto di De Flaviis, precisando che non si discostano da quelli del “Petto bianco”, così come le previsioni di nascita.

 

1) PC x  PC  = 100% maschi & femmine PC 

 

2) A  x A/PC o viceversa = 50% maschi & femmine  PC,  50% maschi & femmine A/PC

 

3) A/PC x A/PC   = 25% maschi & femmine PC, 25% maschi & femmine A,  50% maschi & femmine  A/PC 

 

 

Simbologia:


A = Ancestrale,    PC = Petto chiaro,   segno / = portatore





           Eduardo Corsini                                                                                                                                (pubblicato 23/10/2013 - aggiornato 16/04/2015)
                                              
 
Raffronto fra petto dell'Ancestrale e del Petto chiaro

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Maschio Ancestrale

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Maschio Petto chiaro; notare che la differenza non risulta solo dal colore più chiaro, ma dalla tonalità decisamente diversa

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Femmina Ancestrale; pessimo disegno che non mostra lo stacco netto con il ventre ed una carica feo scarsa e poco uniforme

Particolare_Petto_Chiaro_Femmina.jpg
Femmina Petto chiaro; nella femmina è forse più evidente la diverità della tonalità

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