Friday, October 18, 2019
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Per la preparazione  alle mostre ho costruito una "cavalla" per 10 gabbie da cm.35 al cui interno ho collocato dei fogli di vetroresina, tranne che nella parte anteriore, in modo da simulare quelle da esposizione. La "cavalla" e posta a ridosso del tavolo da lavoro, in modo che gli uccelli si abituino alla continua presenza.


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Le "cavalle" dei Gould alla Specialistica di Rimini del 2009
 


A PREPARAZIONE ALLE MOSTRE


   Con l’argomento precedente ho concluso l’esame delle varie fasi del ciclo biologico dei nostri volatili. Adesso parlerò di quello che interessa solo gli allevatori sportivi, cioè coloro che si cimentano nelle mostre ornitologiche.

   Anche in questo caso è necessario applicare alcuni accorgimenti, prima di tutto per tutelare la salute dei nostri campioni, ai quali siamo affettivamente legati, e consentire loro di affrontare senza rischi un’attività comunque faticosa e stressante, indispensabile inoltre per presentarli nelle competizioni in perfetta forma fisica ed estetica. 

   La partecipazione alle mostre rappresenta per l’allevatore sportivo il momento durante il quale potrà raccogliere i frutti del lavoro di un anno e vedere realizzato il sogno della premiazione di un proprio soggetto.


   Indipendentemente dai risultati per ogni allevatore, e specialmente per un novizio, la partecipazione alle mostre è sempre importante,  perché consente:

  • di affinare le proprie capacità di giudizio, raffrontando fra loro i soggetti esposti, facendo riferimento allo “standard”;
  • valutare con maggiore obiettività i propri, tenendo conto delle penalità attribuite dal giudice;
  • trarre indicazioni per gli accoppiamenti da effettuare, onde eliminare i difetti riscontrati;
  • attraverso i colloqui con i giudici e gli altri espositori approfondire le proprie conoscenze.

   
I preparativi per la partecipazione alle mostre devono iniziare almeno ad un mese dalla prima manifestazione e si possono così elencare:

  • scegliere i soggetti che si reputa, in linea di massima, possiedano caratteristiche conformi allo “standard”; per quanto possibile, l’allevatore si dovrà estraniare dal proprio ruolo e calarsi in quello del giudice, dimostrando di conoscere bene lo “standard”;
  • collocare i soggetti da scegliere nelle gabbiette da esposizione, nelle quali le caratteristiche si evidenziano meglio che nelle gabbie o nei gabbioni, procedendo attraverso la comparazione alla scelta definitiva;
  • nel caso si abbia intenzione di partecipare a molte manifestazioni, è consigliabile selezionare un buon numero di animali, per effettuare una certa rotazione, onde ridurne lo stress; si potranno fare partecipare alle mostre meno importanti i soggetti di seconda scelta, riservando i migliori per quelle  più importanti;
  • per abituare i Diamanti di Gould, collocare le gabbie da esposizione in una posizione bassa e frequentata, in modo che diventino più confidenti;
  • allo scopo di rinforzarne l’organismo ed aumentarne le difese immunitarie, due settimane prima dell’ingabbio iniziare la somministrazione due volte la settimana: di un preparato polivitaminico, di pastone proteico e di uno dei prodotti a base di stimolanti del sistema immunitario;
  • fornire giornalmente il bagno;
  • tagliare le unghia, se troppo cresciute;
  • se i soggetti presentano le zampe scagliose, applicare uno degli appositi preparati in vendita, con proprietà emollienti;
  • al ritorno, dalla mostra isolare per qualche giorno i soggetti, applicare un prodotto antiparassitario, osservarli per controllare lo stato di salute e…….pregare che non abbiano contratto patologie (*);
  • fra una mostra e l’altra somministrare per qualche giorno vitamine e pastone proteico, per ricostituire le forze dei concorrenti; lo stesso alla fine della stagione prima di sottoporli alle nuove fatiche della riproduzione;
  • come ultima, ma non meno importante indicazione, utilizzare per il trasporto contenitori di misura adeguata, forniti di mangiatoia e beverino.


   Le raccomandazioni che ho effettuato non devono far pensare che gli uccelli che partecipano alle mostre corrono il rischio di un’ecatombe. Quando raramente si verificano decessi la percentuale è bassissima e limitata a quei soggetti dal fisico molto debole o che già nascondono patologie. Per questo motivo non si dovranno mai ingabbiare soggetti che presentano il benché minimo accenno di malessere o non si presentano perfettamente in forma.





 

(*) Quasi nessun allevatore effettua una quarantena rigorosa, che dovrebbe prevedere, oltre l’isolamento per 40 giorni, anche l’esame coprologico. Infatti il solo isolamento non è sufficiente in quanto la patologia potrebbe annidarsi in un soggetto portatore sano (vedi capitolo "Malattie e parassiti"). 






              Eduardo Corsini                                                                                                                                                   (pubblicato 01/03/2013 - aggiornato 02/04/2015)


                                                                                                        

 
Alcune mostre



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Mondiale di Matosinhos (Portogallo) 2010

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Specialistica del Diamante di Gould - Bellizzi (Salerno) 2006

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Il momento della premiazione - Trani 2005
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