Thursday, June 04, 2020
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   La "ricottina"

   "Un preparato artigianale che da buoni risultati di digeribilità ed assimilazione, specie nelle prime settimane di vita dei pulli, ha come ingredienti base il latte e le uova. Amalgamare due uova (albume e tuorlo) e mezzo litro di latte sì da ottenere un composto che va cotto per una ventina di minuti. L'uovo solidificando assorbe tutta la caseina, contenuta nel latte. Il siero acquoso (dannoso) va eliminato scolando il preparato in un colino. A raffreddamento avvenuto si ottiene una specie di ricottina che conservata nel frigo si può somministrare  amalgamata al pastoncino. E' consigliabile limitare l'uso nei periodi più freschi, sospendendolo durante l'estate" (dal 1° volume  Gli Estrildidi di S.Lucarini, E.De Flaviis, A.De Angelis - Edizione Foi)



   L'alga spirulina


   La spirulina è una pianta acquatica  che cresce principalmente in alcuni laghi del Messico, che contiene un’altissima percentuale di proteine, facilmente assimilabili dall’uomo e dagli animali; inoltre possiede tutti gli aminoacidi indispensabili al buon funzionamento dell’organismo, tutte le vitamine del gruppo B, in particolare la B12, la provitamina A e molti minerali (fra i quali calcio, fosforo, ferro, sodio, cloro, magnesio, manganese, ecc.). La spirulina si presenta come una polvere verde.

   Nel 1964 è stata una spedizione scientifica francese a scoprire le sue prodigiose qualità e si cominciò in molti paesi occidentali ad utilizzarla come integratore alimentare per l’uomo e successivamente in zootecnia nell’alimentazione degli animali da reddito, infine per essere utilizzata da  alcuni anni in ornitologia. Sono pochissimi gli allevatori di esotici che hanno espresso su questo prodotto un giudizio negativo, mentre quelli dei canarini lamentano una alterazione del colore



    Importanza del calcio

    Il calcio è indispensabile alle femmine per la formazione del guscio delle uova, che non si "trasferisce" direttamente dall'apparato digerente a quello genitale, ma è "prelevato" da quello accumulato lentamente nello scheletro. Questo é motivo per cui deve essere somministrato durante tutto l'anno e non come fanno alcuni  solo in prossimità e durante la riproduzione. Oltre che per lo scopo precedente il calcio è indispensabile ai nidiacei specialmente nelle prime tre settimane di vita, durante le quali (assieme al fosforo) riveste un ruolo decisivo nello sviluppo scheletrico. Da quanto precede si evince che una buona struttura ossea si realizza in massima parte nei primo giorni di vita del soggetto; qualità dalla quale deriva quella "taglia, proporzione e forma" di primaria importanza per una buona valutazione del Diamante di Gould nelle mostre (vedi "Standard di eccellenza - struttura")



     Il lievito di birra

   Il lievito di birra secco è una colonia di funghi allevata su malto (orzo germinato) che viene essiccata con la liofilizzazione o al calore istantaneo, in modo da non alterare il contenuto vitaminico. E' ricco di proteine di ottimo livello (48 per cento), di carboidrati, e di pochissimi grassi. E' ricchissimo di vitamine del gruppo B, in particolare la B1 e la rara B12 che concorrono a migliorare la flora batterica intestinale. Contiene sali minerali ed oligoelementi, tra cui potassio, calcio, fosforo, zinco, cromo, ferro selenio.

   Il lievito secco può essere dato costantemente senza incorrere in nessun inconveniente. Misccelato al pastone, nella misura del 3% per 1 kg, lo arricchisce con il suo alto contenuto proteico, pari al 65%, ad alla elvata dose di vitamine del gruppo B. Procura ai sogetti enzimi che ne migliorano la flora batterica intestinale a beneficio di un perfetto metabolismo nella digestione ed al miglioramento delle difese immunitarie.

    Riporto di seguito la sua composizione chimica, segnalando il basso contenuto di grassi:

- sostanza secca      92,8%

- proteina grezza    52,5%

- grassi                     0,9%


Lievito_birra.jpg


Composizione del Pastone con aggiunta di integratori


Base gr.500 Pastone secco all'uovo

                 Riproduzione     Muta

  - Spirulina      gr. 20 (4%)     gr. 10 (2%)
  -
Transvit        gr. 10                   /////
  - Calcio-Lux    gr. 25               gr. 25

  - Lievito birra gr. 15 (3%)     gr. 15 (3%)



      Erbe Prative

   Le erbe prative sono un alimento importante per la dieta degli uccelli. Oltre ad essere un alimento naturale, sono infatti degli ottimi integratori di vitamine, di fibre e di sali minerali. Per il loro utilizzo occorre però prendere delle precauzioni poiché esse possono essere veicolatori di malattie.
  Per evitare che le erbe prative causino problemi di salute, come la dissenteria, è importante lavare le erbe prative raccolte ed asciugate per bene. Infatti, senza volere, potrebbero essere state raccolte in un campo trattato con diserbante, oppure essere state contaminate da altri animali.
Gli uccelli ne consumano i semi verdi allo stato lattiginoso, di alcune piante anche le foglie..

  Pongo all’attenzione degli allevatori di  esotici l’importanza di integrare la loro dieta con i semi immaturi; sono infatti ricchi di proteine e fibre, sono molto morbidi e lattiginosi e quindi molto appetibili da quasi tutte le specie esotiche e quasi subito anche dai Gould, dopo che cade la diffidenza verso la novità.

 L’apporto proteico delle erbe prative e dei semi immaturi in particolare è molto importante per la salute degli uccelli soprattutto nel periodo quando i giovani novelli sono in fase di muta e crescita e gli adulti sono affaticati dalla stagione riproduttiva appena passata.


 

L'ALIMENTAZIONE DI BASE E GLI INTEGRATORI



La miscela di semi - L’alimentazione principale dei Diamanti di Gould, come per tutti gli uccelli granivori, è costituita da semi, che rappresentano quindi la base del cibo che forniamo. Alcuni allevatori preferiscono preparare personalmente la miscela, ma quelle già pronte in commercio di buona marca sono ormai affidabilissime. Occorre utilizzare una miscela bilanciata per esotici, le cui proporzioni fra i diversi semi variano da marca a marca, ma in linea di massima,  presentano le seguenti percentuali:

  • panico giallo                  30%   circa
  • scagliola                        25%  circa
  • panico rosso                 10%   circa
  • miglio giallo                   10%   circa
  • miglio rosso                  10%   circa
  • miglio bianco                 10%   circa
  • niger                                5%   circa

   La scagliola è un ottimo seme, bilanciato nei suoi componenti nutritivi e molto gradito dai Diamanti di Gould, pertanto è preferibile aumentarne la proporzione fino al 60%. Alcune marche forniscono la miscela con questa percentuale di scagliola già confezionata; quella del tipo per Diamanti australiani dell'Ornitalia, è quella che ho utilizzato per anni; da alcuni mesi sono passato a Versele Laga, del tipo con 40% di scagliola, più economica ma egualmente affidabile, alla quale aggiungo 5 kg di scagliola per ogni sacco da 25kg. 

   Le spighe di panico oltre ad essere gradite, costituiscono un ottimo passatempo antistress; non devono mancare nel periodo dello svezzamento, in quanto i novelli imparano più facilmente ad alimentarsi da soli beccuzzando i semi direttamente dalle spighe; dopo lo svezzamento continuarli a fornire fino al 4° mese circa. Nell’allevamento in purezza iniziare a metterli a disposizione qualche giorno prima della nascita, in quanto sembra che stimolino molto l’istinto nutricatorio dei genitori.

   Anche i granivori in natura per imbeccare i nidiacei, integrano la loro dieta a base di semi, con insetti, larve, ecc. in una parola con cibi contenenti proteine animali. In particolare i Gould catturano a volo le termiti alate con le quali imbeccano nei primi giorni di vita i piccoli. Negli allevamenti per fornire  proteine animali si ricorre ad altre soluzioni che elenco di seguito.

   Il pastone secco all'uovo arricchito con integratori, come specificato di seguito, lo somministro giornalmente alle coppie con nidiacei; durante gli altri periodi con parsimonia:

  • durante la muta uno o due volte alla settimana, in maniera che sia consumato preferibilmente in giornata e che non si sporchi con le feci;
  • durante il riposo è preferibile eliminarlo per evitare che ingrassino

   Oggi in commercio esistono degli ottimi pastoni, che contengono tutti gli elementi necessari e bilanciati per le esigenze, sia dei soggetti adulti, sia dei pulli. Sconsiglio l’utilizzo di pastone umido, perché si irrancidisce più facilmente, per la presenza di sostanze grasse miscelate per ottenerne la morbidezza. Anche ammorbidire il “secco” con piccole quantità di acqua, per renderlo più appetibile agli uccelli, può determinare il proliferare di miceti, mentre è sufficiente aggiungere al momento dell’utilizzo pochissime gocce di olio di semi, per ottenere la morbidezza desiderata, senza che abbia il tempo di  avariarsi. Da anni adotto questo metodo senza inccorrere in inconvenienti.

  Purtroppo i Gould si abituano difficilmente al pastone fornito da solo, al più ne consumano piccolissime quantità. Mentre lo consumano volentieri se miscelato ai semi germinati. Un allevatore esigente, che punta a conseguire buoni risultati nelle mostre, non si accontenta e desidera aumentare, nei periodi previsti, l’apporto proteico del pastone confezionato integrandolo con aggiunta d’elementi naturali.

  L’aumento dell’apporto di proteine di origine animale nel pastone, ho già detto, è molto importante nel periodo di preparazione alla cova e per i nidiacei.

  I metodi utilizzati dagli allevatori sono diversi:

  • aggiunta d’uovo sodo (che non ho mai utilizzato);
  • liofilizzati alla carne per bambini (che ho utilizzato per poco tempo);
  • qualche tarma di "pinks" o "buffalo" surgalate, che i Gould si abituano facilmente ad accettare, specialmente se sono stati imbeccati dai Passeri del Giappone, che li gradiscono molto.

   Da anni ormai seguo la seguente ricetta, per la preparazione alla cova e per l'imbecco dei nidiacei: 

I semi germinati - Sono a mio parere il meglio che si può offrire ai nostri soggetti, sia per favorire lo sviluppo dei pulli, che per aiutare gli adulti nel periodo della muta e di stress per le mostre. Come tutte le buone cose presenta un rovescio della medaglia: se la preparazione non é accurata ed il pastone con i semi sostituito almeno una volta nell'arco della giornata, si possono produrre miceti, che risulterebbero mortali per i pulli, gli adulti di norma sono più resistenti. Consiglio di ricorrere ai semi germinati, solo agli allevatori che possono seguire una corretta procedura di preparazione e disporre del tempo per somministrare una prima dose la mattina e la seconda nel primo pomeriggio; con l'accortezza di limitarne la quantità a quella che i soggetti consumeranno nel giro di un paio di ore. Nel periodo primaverile, con l'alzarsi della temperatura, usare ancora maggiore prudenza, mentre in estate conviene sospenderli.

  Le proprietà benefiche dei semi germinati messi in luce dagli studi effettuati non sono poche, ne elenchiamo le principali. Nelle prime 24 ore del processo di germinazione nei semi gli elementi nutrizionali, destinati a permettere il rapido sviluppo della piantina, subiscono una radicale trasformazione: gli amidi si trasformano in carboidrati semplici (zuccheri), prontamente assimilabili e digeribili, i grassi (dei quali é ricco il niger) formano gli steroidi, precursori della vitamina D, le vitamine presenti aumentano eccezionalmente (la B2 addirittura  fino al 400%) aumentano anche i sali minerali ed il carotene, infine le proteine si accrescono di oltre il 20%, scomponendosi in amminoacidi, velocemente utilizzabili dall'organismo.

  A questi evidenti vantaggi si contrappongono i pericoli di micosi, cui ho accennato, per cui sono molti gli allevatori che si pongono la domanda: "il rischio vale la candela??". Lascio ad ogni singola allevatore la scelta, da parte mia li utilizzo da anni, seguendo un'accorta preparazione e somministrazione, senza avere accusato problemi....è stata solo fortuna?? Spero di no!!!

  Non utilizzo il miscuglio di semi germinati reperibile in commercio in quanto destinato a canarini e fringillidi, dove è contenuta una parte di semi (fra i quali il ravizzone) che gli esotici non appetiscono. Preparo una miscela costituita da:

  • soia verde                     20%
  • semi germinabili            50%   (*)
  • miglio bianco                10%
  • miglio rosso                  10%
  • sorgo                              5%
  • quinoa (vedi pannello dx)   5%

(*) da qualche tempo ho sostituito il niger, con miscela da germoglio per i cardellini, che è costituta in massima parte da niger, ma contiene anche altri semi molto graditi ai nostri estrididi. Ogni allevatore può modificare la miscela secondo le proprie conoscenze ed esperienze.

  I metodi di preparazione dei semi germinati sono diversi, ognuno può scegliere quello che più lo convince. Ne elenco due, che rispecchiano concetti diversi, il primo basato sull'utilizzo di disinfettanti chimici, il secondo aceto, una sostanza naturale. L'accortezza comune è quella di fornirli più asciutti possibile, ricorrendo oltre che allo scottex, eventualmente anche all'asciugacapelli.

  Riporto i due procedimenti nel pannello destro.

  • Il primo procedimento é consigliato dal Dr.Massimo Natali, Direttore della rivista "Alcedo";
  • Il secondo mi è stato suggerito dal Dr. Riccardo Rigato, veterinario, allevatore di esotici e giudice internazionale.
  Dopo avere utilizzato per anni il primo, che comunque ritengo validissimo, da circa 5 anni ho optato per il secondo che è più semplice nella preparazione.

Semi bolliti - Alcuni allevatori per non correre i rischi connessi all’utilizzo dei semi germinati, ricorre alla bollitura, per 5 minuti,  dello stesso miscuglio. Con questo sitema non si accresce il potere nutrizionale, ma aumenta la digeribilità ed il gradimento. L’aspetto negativo è quello della facilità con la quale potrebbero  ugualmente svilupparsi i funghi, per la presenza residua di acqua al loro interno. Per questo motivo non li ho mai utilizzati.

   I semi germinati al momento della somministrazione li miscelo con il pastone secco all'uovo nella proporzione di circa 1/3, al quale ho aggiunto i seguenti integratori:

Alga spirulina - Nella misura del 4%, durante la riproduzione e la muta, del 2% negli altri periodi. Di recente è stata posta in commercio la spirulina in microcapsule, che presenta il vantaggio di non ossidarsi al contatto dell’aria, come avviene rapidamente con quella in polvere, senza peraltro provocare danni agli animali, ma solo tingendo di verde il pastone. Sembra inoltre che il nuovo prodotto sia più gradito. La utilizzo da quando è apparsa in commercio (nel pannello sinistro un approfondimento di questo prodotto).

Transvit - Un prodotto in polvere della Valpet s.r.l. a base di olio di merluzzo, i cui benefici per l'ossatura sono noti, oltre a contenere vitamine A, D3 ed E. Lo utilizzo da anni, nella dose consigliata nella confezione di gr.20 per kg.

  Alcuni allevatori lo tengono a disposizione tutto l'anno, ritenendo che previene la ritenzione del l'uovo, per l'effetto lubrificante dell'olio di merluzzo. Non condivido questo metodo, in quanto penso che se la ditta consiglia dosi precise e contenute (contro il suo interesse), un uso eccessivo potrebbe causare alla lunga difficoltà di assimilazione, con danni conseguenti al fegato.

Calcio Lux della Versele-Laga in polvere nella dose consigliata (ingredienti: Lactato di Calcio, gluconato di Calcio, Calcio min.7,55%).



Colifos -Il calcio per fissarsi alle ossa ha bisogno di essere accompagnato dal fostoro, per questo motivo somministro nel corso dell'anno questo prodotto della Pagnini, nella dose di 2 gocce nel beverino da cc. 50 per 5 giorni ogni 2 mesi (composizione x Kg.: Colina gr. 80.000, mg. 55.000, Sodio mg. 10.000, Magnesio mg. 4.000, Zinco mg. 5.000, Manganese mg. 4.000, Ferro mg. 2.000, Rame mg. 400, Cobalto mg. 20, Iodio mg. 10). Nel pannello sinistro un approfondimento sull'importanza del calcio e del fosforo. Come potete vedere dalla composizione il Colifos, oltre al fosforo, è ricco di tanti sali minerali, necessari al benessere degli uccelli.




Lievito di birra - Sono un assertore dell'uso di prodotti che contribuiscono ad aumentare le difese immunitarie naturali, che ritengo il metodo migliore per evitare la somministrazione di farmaci; infatti oltre ai citati prodotti miscelo al pastone il lievito di birra. Dopo avere sentito per tanto tempo osannarne le proprietà, mi sono finalmente deciso a sperimentarlo, utilizzandolo al posto dei prodotti industriali. Possiede proprietà molto simili ed oltretutto é un preparato naturale.....molto meno costoso, motivo che in tempi di crisi non é trascurabile. Nel  pannello dx ho riportato una scheda con le sue caratteristiche.





Dopo avere elencato i prodotti da miscelare al pastone, elenco quelli che si fornisco da soli

Sali minerali
- Sono molto importanti per i Diamanti di Gould, come per tutti gli uccelli, lasciandoli a disposizione, unitamente ad osso di seppia e gusci di uova triturati.

Complesso polivitaminico - Liquido o in polvere non deve mancare. Conviene somministrarlo con più frequenza durante l’allevamento dei pulli, nei periodi di muta e di stress delle mostre, riducendolo nei periodi di riposo; anche in questo caso il comportamento dei vari allevatori diverge, pertanto conviene effettuare individualmente delle scelte. In linea di massima consiglio l’uso dei prodotti diluibili di più facile somministrazione, in tal caso l’acqua dei beverini dovrà essere cambiata giornalmente, seguendo le dosi prescritte nella confezione; con la frequenza indicata di seguito:

  • nei periodi di riposo, una volta al mese per tre giorni;
  • durante la riproduzione, per cinque giorni, con intervallo di due settimane, alle "balie" ed ai Gould con pulli ;
  • per la muta esistono prodotti specifici, contenenti in maggiore quantità di aminoacidi, minerali, oligoelementi e vitamine (la biotina molto importante), che favoriscono lo sviluppo del piumaggio;
  • contro lo stress (ad esempio: partecipazione a mostre, trattamenti con antibiotici o sulfamidici, sbalzi termici, ecc.) è opportuno fornire, scegliendo fra i tanti in commercio, un prodotto con alto contenuto di vitamina K.

  Da anni utilizzo le vitamine in polvere da un'azienda tedesca la Nekton, che trovo le migliori, anche se più costose; la mia opinione é confortata da tanti altri allevatori. Ne esistono diversi tipi per ogni fase dell'allevamento: Nekton S, polivitaminico generico per riproduzione e riposo; Nekton Bio per la muta, Nekton Q o Nekton K per lo stress. Esiste anche il Nekton E per la preparazione alle cove, che citerò nell'apposito capitolo.     

L’osso di seppia - Come abbiamo già detto, va tenuto sempre a disposizione, in quanto fornisce un buon apporto di calcio e fosforo; serve inoltre agli uccelli per limarsi il becco.

Il grit - Dato per anni nella convinzione che aiutasse a frantumare i semi, favorendone la digestione. Secondo studi recenti è superfluo per i passeriformi, che sgusciano i semi (solo galliformi e colombiformi non lo fanno), anzi potrebbe provocare costipazione nel gozzo; se proprio lo si vuol fornire usare solo quello solubile dai succhi gastrici, a base di gusci di ostriche triturati, che contengono calcio, fosforo ed iodio.

Il carbone vegetale - Serve a favorire la digestione, in quanto assorbe i gas che si formano nell’intestino; da miscelare con il grit, in dosi moderate in quanto un eccesso potrebbe provocare l’assorbimento anche di sostanze nutritive (da alcuni anni non lo utilizzo più).

 

Verdura e frutta - Da alcuni anni ho abituato anche i Diamanti di Gould come gli altri estreldidi a mangiarle volentieri. In ordine di preferenza la cicoria e gli spinaci, quando mi mancano accettano anche la lattuga per insalata. Alcune accortezze: la verdura bisogna ben lavarla ed asciugarla, non darla alle coppie con nidiacei, in quanto potrebbe provocare ai piccoli diarrea. Quanto alla frutta l’unica che gradiscono è la mela.

Sia la verdura che la frutta, alternate fra loro, 3 volte a settimana.

 

Erbe prative – A primavera nella campagna vicino casa è un fiorire di tante erbe spontanee. Quando riesco….. a vincere la pigrizia, faccio un giro e le raccolgo. Non sono un esperto dei nomi, quindi raccolgo tutte quelle che presentano i capolini ricchi di semi immaturi. Mi fido dell’istinto dei miei uccelli, che non mangerebbero quelle nocive. Prima di appenderle a mazzetti alle barre, le lavo bene ed asciugo con dello scottex.




  Oltre ai prodotti sopra indicati che miscelo al pastone,  la moderna tecnica di allevamento ha sperimentato più di recente altri prodotti. Ne elenco alcuni di più largo uso, altri appena conosciuti; peraltro non ne uso alcuno:


Alga di Kelp (Genere fucus) - Presente nelle coste rocciose del mare Atlantico dove viene raccolta nel periodo estivo. Nel settore dell'integrazione alimentare umana, viene impiegata per favorire la corretta attività della tiroide, in caso di comprovata carenza iodica, ma va assunta con estrema cautela e sotto stretto controllo medico, controindicata anche in gravidanza, durante l'allattamento, nei bambini sotto i 12 anni ed in presenza di cardiopatie ed ipertensione. 

  Viene consigliata da alcuni veterinari, in quanto le alghe Kelp sono particolarmente note per la loro ricchezza di iodio, un minerale essenziale per ottenere una migliore qualità del piumaggio e per combattere i casi di alopecia (frequenti nei Diamanti di Gould), attribuibile a carenza di quel minerale.

  La prudenza richiesta nell’impiego umano, rende difficile dosarne l’uso per dei soggetti di pochi grammi come i nostri uccellini, con rischio di disfunsioni tiroidea; ripeto quindi massima accortezza da parte degli allevatori che intendesero sperimentarla. Ho  utilizzato il prodotto solo una stagione, dopo ho rinunciato in quanto ho riscontrato, oltre ai rischi accennati a carico della tiroide, la crescita di un piumaggio poco aderente ed eccessivamente brinato, anche se brillante.

Fieno Greco (trigonella foenum-graecum) - Conosciuto sin dall'antichità per i ricchi principi attivi posseduti,  tra cui la lisina, che aumenta decisamente il difficilissimo assorbimento del calcio; sono presenti anche fosforo organico, lecitine, minerali (ferro, calcio e manganese in particolare), vitamine del gruppo B, vitamina A e C, nonché proteine ad alto valore biologico (contenenti tutti gli aminoacidi essenziali) che agiscono in sinergia stimolando diverse vie del metabolismo intermedio rivitalizzando quindi l'intero organismo.  

  Ne fanno quindi un prodotto dalle numerose proprietà: toniche, antianemiche, ricostituenti, antinfiammatorie, stimolante il metabolismo; utile per sostenere attività fisica, per il deperimento organico, per l'osteoporosi, per il rachitismo. Ottimo epatoprotettore in quanto previene l'accumulo di grassi nel fegato, rafforza il tessuto muscolare ed osseo, e favorisce lo sviluppo muscolare.

  Nelle erboristerie è commercializzato in capsule (per uso umano), ma anche in polvere dal costo piuttosto elevato. Come per l’Alga di Kelp è incerto il dosaggio per uso ornitologico, di conseguenza non ne faccio uso.

Ricottina - Ogni allevatore usa ricette diverse; non posso indicarle tutte, ma di una trascrivo sul panello sinistro il metodo di preparazione che, per l'autorevolezza della fonte di provenienza, mi sembra meritevole di citazione. Desidero precisare che dopo un certo periodo non ho più utilizzato questo preparato, per la laboriosità della preparazione ed ho optato per altre soluzioni.

  L’eventuale utilizzo dei citati, nuovi integratori (Spirulina, Alga di Kelp, Fieno greco, ecc.) non deve allontanare dall’utilizzo dei classici e collaudati integratori alimentari, dove gli uccelli trovano i minerali e le vitamine necessarie al loro corretto ed equilibrato sviluppo. L’allevatore deve preoccuparsi di fornirli, se vuole farli crescere in salute, prima condizione per favorire il corretto compimento del ciclo biologico. Questi prodotti sono quelli che abbiamo elencato prima.




      Eduardo Corsini                                                                                                                        pubblicato 09/11/2012 - aggiornato il 24(03/2015

 
PREPARAZIONE SEMI GERMINATI

1° Procedimento del Dr.Massimo Natale

1) Fase acquosa
  • lavare bene i semi,
  • immergere i semi in lt.3 di acqua e 5 ml. di steramina, per 1 ora, quindi sciacquarli bene;
  • immergerli nuovamente in lt.3 di acqua e 5 ml. di amuchina, a mollo per altre 5 ore;
  • sciacquare bene i semi.
2) Fase umida
  • lasciarli nel colino, ponendolo sul boccalone con 5 dita di acqua, coprire con un piattino e collocare su un termosifone, affinchè il caldo umido favorisca la germinazione;
  • risciacquare ogni 6 ore circa abbondantemente;
  • prima di utilizzare lasciare che colino per eliminare l'acqua, quindi collocare i semi su uno scottex per asciugarli ulteriormente, se occorre utilizzare un asciugacapelli.

Il Dr.Massimo Natale afferma che con l'uso della steramina e dell'amuchina, si elimina quasi totalmente ogni forma di batteri e miceti.


2° Procedimento del Dr. Riccardo Rigato

  • risciacquare la miscela da germoglio abbondantemente;
  • immergerla per 24 ore in una bacinella con abbondante acqua (l'ossigeno contenuto nell'acqua è per se stesso un ottimo disinfettante), con aggiunta di un cucchiaio di aceto per litro, con la funzione di abbassare il ph in modo da non consentire lo sviluppo di micotossine ed altri agenti patogeni;
  • trascorse 24 ore, terminata la fase di imbibizione, sciacquare i semi prima di distendenderli su un crivello con maglia in acciaio, coprendoli con un telo umido;
  • durante il periodo della germinazione, se il telo si asciuga inumidirlo leggermente; i tempi variano in relazione alla temperatura ed al tipo di semi, comunque non occorre che la "radichetta" sia molto sviluppata, perché già nelle prime fasi il processo chimico che "arricchisce" il seme è avviato; in genere sono sufficienti 24/36 ore;
  • asciugare i semi con scottex e completare l'operazione con un asciugacapelli  in modo da eliminare la residua umidità;
  • quando si nota che sono bene asciutti, utilizzarli secondo il metodo proprio di ogni allevatore.


    Il Dr. Riccardo Rigato afferma che senza l'utilizzo di sostenza chimiche si evita, nonostante abbondante risciacquo, che piccole quantità possano residuare nei semi, provocando danni alla flora intestinale.




Web_crivello_germinazione.JPG
Crivello con i semi in fase di germinazione

Web_germinazione_completata.JPG
Germinazione completata

Semi_Germinati_Pastone.jpg
Ai "germinati" é stato miscelato il pastone ed ammalgamati con poco olio di semi


     La Quinoa

   La quinoa (Chenopodium quinoa) è una pianta erbacea appartenente alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole, ma spesso scambiata per un cereale, per via dei suoi chicchi che la rendono molto simile a tale categoria alimentare e vegetale.

   Originaria del Sud America, dove per gli Inca rappresenta un alimento tanto prezioso da essere soprannominato "Madre di tutti i semi".

    Possiede dunque numerose proprietà benefiche. Contiene tutti i 9 amminoacidi essenziali necessari al funzionamento di dell'organismo tutti gli esseri viventi (istidina, isoleucina, leucina, lisina, metionina, fenilalanina e triptofano), presentando nel complesso un buon equilibrio fra proteine e carboidrati. Il suo contenuto proteico è superiore a quello di riso, miglio e grano.

Inoltre è importante fonte di riboflavina (vitamina B2), ritenuta in grado di favorire i processi metabolici delle cellule muscalari e cerebrali. Oltre ad alcune vitamine del gruppo B, la quinoa contiene vitamina C e vitamina E, che svolge un'importante funzione protettiva nei confronti dell'apparato circolatorio e dei tessuti corporei, grazie alle sue capacità di contrastare i radicali liberi.

     Ricca è anche di numerosi sali minerali: in 100 grammi di quinoa sono presenti 8,5 milligrammi di ferro, 11,49 grammi di proteine, 66 milligrammi  di calcio e 71,2 di carboidrati.


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