Thursday, April 09, 2020
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Il Diamante di Gould Ancestrale, con i suoi splendidi colori, localizzati in zone ben precise del piumaggio, è quello che piace di più alla maggioranza dei suoi estimatori: Comunque anche molte mutazioni sono molto apprezzate per la delicatezza delle tinte che ne derivano.


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Ancestrale testa rossa, maschio

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Petto bianco testa rossa, maschio.
La prima mutazione apparsa in cattività
 
PREMESSA


   Con questi appunti desidero mettere a disposizione di coloro che vogliono cimentarsi nell’allevamento di questi meravigliosi uccelli, la mia esperienza, frutto di diversi anni di allevamento, e  quella che ho acquisito indirettamente frequentando e discutendo con altri allevatori più in gamba di me.
  Mi rivolgo in particolare ai neofiti, ma anche agli allevatori di “lungo corso” in quanto ritengo che non si finisce mai di imparare; se qualcuno che mi legge vorrà effettuare delle critiche e fornirmi il suo contributo è ben gradito.
  Il contenuto del testo è dedicato all'allevamento del Diamante di Gould, la specie che allevo  da più anni. Ma da circa quattro anni ho iniziato a detenere anche qualche altro esotico australiano ed oceanico.

   Nel “Manuale” cito anche metodi che personalmente non ho mai sperimentato direttamente, ma li riporto in quanto in uso presso molti allevatori. Quelli che adotto lo preciso specificatamente; comunque per una loro lettura completa rimando all’altra pagina di questo sito “Il mio allevamento – Diario riproduzione”.

   Desidero precisare che nel testo con il termine "genitori" intendo riferirmi sia a quelli naturali che alle "balie", cioè i soli Passeri del Giappone che utilizzo.


   Se lo scopo è solo quello di possedere un Diamante di Gould, da ammirare per i colori splendidi e, nel maschio, per il suo sommesso canto, contrariamente a quanto si ritiene comunemente, questo è un uccellino che non presenta particolari difficoltà di mantenimento.

   Basta per quanto riguarda l’alimentazione oltre alla miscela per esotici, tenere a disposizione un piccolo contenitore con sali minerali ed un osso di seppia; ogni 2 mesi circa aggiungere all’acqua del beverino un prodotto polivitaminico per 6 giorni, nelle dosi prescritte nella confezione (sostituendolo giornalmente); nel periodo di muta ridurre la frequenza ad 1 mese.

  Comunque consiglio anche costoro di leggere le pagine dedicate ai vari argomenti, dove potranno trovare particolari che contribuiranno, se adottati, a migliorare il benessere dei loro Gould.

   Certo se si vuole tentare la riproduzione, la selezione e la partecipazione alle mostre l’impegno richiesto è maggiore (rimando costoro ai vari argomenti esposti dettagliatamente), ma non certo superiore a quello che richiede il diffusissimo canarino, tranne che nell’uso delle “balie” per quei soggetti che non allevano “in purezza”. Comunque ricordo che alcune razze pregiate di canarini (arricciati, gibber, ecc.) ne richiedono spesso l’uso. Mi limiterò a riportare nei vari argomenti alcune indicazioni di massima, infatti sulla composizione delle miscele di semi, del pastone, sui tanti prodotti con i quali si può integrare l’alimentazione, per renderla più nutriente, più digeribile e per prevenire insorgere di disturbi di vario genere, le opinioni sono diverse fra gli allevatori: ascoltandoli si nota che ognuno ha la propria ricetta.

   E’ importante quindi tenere ben dritte le orecchie tutte le volte che si entra in contatto con allevatori esperti, nelle riunioni presso le associazioni e nelle mostre, per mettere a frutto le loro opinioni e consigli; dopo avere acquisito un bagaglio di conoscenze fare le proprie scelte e mettere in atto………..una ricetta personale! Sconsiglio invece utilizzare tanti prodotti diversi, che magari potrebbero contenere gli stessi componenti, formando un mix che provoca inutile affaticamento del fegato e del rene, i due principali organi deputati a metabolizzarli.


  Prima di iniziare altre due precisazioni:

  • Le tecniche di allevamento sono in continua evoluzione, di conseguenza procederò all'aggiornameto periodico di queste pagine, la cui data potete leggere in calce ai vari capitolo.
  • Riguardo ai suggerimenti sui locali, le apparecchiature e quant'altro può migliorare la qualità dell'allevamento, la loro adozione suggerita rappresenta l'optimum, ma può essere lasciata al maggiore o minore impegno economico che ciascun allevatore intende riservare al proprio allevamento ed alla disponibilità dei locali. Si tenga presente che in un allevamento razionalmente organizzato, un buon allevatore ricorre a questi accorgimenti per salvaguardare la salute dei propri soggetti, farli crescere sani, robusti e con ottime prospettive di successo nelle mostre.
  • Pur non essendo questo sito “No profit ho inserito, per comodità dei lettori per alcuni prodotti il link della ditta che li commercializza, perché possano approfondire l’argomento collegandosi.
    Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                        Pubblicato 09/11/2012    (aggiornato 09/02/2015)
 


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Blu petto bianco testa nera, maschio

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Pastello testa rossa, maschio
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