Monday, March 30, 2020
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Foto della coppia di Massimo Morini che hanno aperto la discussione. Sopra il maschio sotto la femmina; evidente che si tratta di Lutini puri per la evidente presenza dell'azzurro del collarino e del codione. La maschera inoltre presenta il caratteristico colore bruniccio, dato da un residuo di eu bruna


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Foto di un esemplare femmina che dal colore schiarito del collarino e dalla maschera rossa si può classificare come Lutino-Pastello



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Quello a destra si presenta schiarito essendo, secondo il parere di Lucarini, un Lutino Pastello. Messo in riproduzione da Zanichelli, il "Forum" é rimasto in attesa del colore del petto dei figli maschi per trovare riscontri. (Vedi pannello dx)

 


DUE  FENOTIPI:  LUTINO  e  lutino - pastello

Cronaca di una tavola rotonda virtuale sul Web


   Sul sito del Passero del Giappone, gestito dalla brava allevatrice di questa loncura Giada  Cappuzzu, il 31/10/2010 è stata aperta una discussione che ha coinvolto diversi fra gli esperti del nostro estrildide australiano: tecnici, giudici ed allevatori. Il primo a rispondere è stato Sergio Lucarini, che non ha bisogno di presentazioni, a seguire sono intervenuti Emilio De Flaviis, Luigi Montini, Daniele Zanichelli e Alberto D’Andrea, tutti ben noti a noi cultori del Diamante di Gould.

   La discussione ha assunto un aspetto talmente interessante ed approfondito che dalla lontana data di inizio si protrae ancora oggi, interrotta solo da alcuni periodi di pausa.

   Sergio Lucarini ne ha tratto materia per scrivere due articoli su Italia Ornitologica, il primo sul n.5/2011 ed il secondo sul n.1/2012  sui quali ha riportato le conclusioni alle quali è pervenuto dall’acceso dibattito e dalle esperienze di allevamento riferite dagli allevatori intervenuti. Per chi non è in possesso della rivista della Foi, può leggerli cliccando sopra le rispettive date.

   In questa sede cercherò di riassumere brevemente gli articoli di Lucarini, affiancandoli con i passi “virgolettati”  della discussione sul Forum per mostrare come questa si è sviluppata nel tempo.

Giada Cappuzzo il 31/10/2010 ha iniziato scrivendo:

   “Posto che avrei bisogno del libro di genetica x ricordarmi i nomi di tutti i pigmenti che compongono la livrea del Gould…...vorrei capire come mai un soggetto mutato Lutino a t/r o t/g  fenotipicamente si ritrova ad avere la testa grigia e come mai invece un Gould Lutino Pastello, sempre a t/r o t/g, conserva i lipocromi a livello della maschera presentandosi quindi non con la testa grigia bensì rossa o gialla. Ho provato a farmi tutta una serie di processi mentali su quali pigmenti vengono bloccati o meno da una determinata mutazione ma...non sono riuscita a chiarire questo mistero!!!!”

Il  9/11 successivo ha risposto Sergio Lucarini:

   “Non ho capito da dove scappa il Pastello Lutino di cui stiamo parlando.  Comunque, visto che entrambi i fattori nulla possono verso i lipocromi non credo che a livello di maschera un Lutino Pastello risulti diverso da un semplice Lutino. Fino a poco tempo fa tutti i Lutino erano a “testa nera”, non perché tale fattore sia in grado di inibire i lipocromi, ma perché essendo apparso per la prima volta in abbinamento con il gene “Testa nera” ci è voluto qualche anno prima che avvenisse la separazione (crossing-over).
    Quello che invece
è certo, è che il petto di un Lutino risulterà sempre bianco in quanto questo fattore  risulta drastico verso la feomelanina.”

   Lucarini nel suo scritto fa notare come i Lutini a testa rossa o gialla apparsi di recente, presentano una colorazione del collarino e del sopraccoda turchina decisamente più chiara di quella dei Lutini a testa nera, fino ad oggi visti, ed anche il colore della gola si presenta più chiaro. Da questa osservazione ha formulato l’ipotesi che non si tratti di soggetti Lutino puri ma di Lutino-Pastello, in quanto l’abbinamento con la Pastello ha ampliato l’effetto di riduzione della eu, già proprio della “Ino”. Ne desume che i Lutino “tn” sono degli omozigoti, mentre quelli a “tr” o “tg” sono dei Lutino-Pastello. Avremo dei Lutino puri a  teste colorate solo dopo che si sarà verificata l’atteso “crossing-over”.

   Di parere opposto Luigi Montini che in un suo articolo (cliccare per leggerlo interamente) è del parere che le mutazioni Lutino e Pastello non si possono combinare “in quanto essendo le mutazioni sesso-legate si dovrebbero trovare ambedue nello stesso cromosoma sessuale per cui non potranno mai fondersi (o lutino o pastello)”.

   A questa affermazione Lucarini risponde: “L’articolo di Montini è illuminante per quello che riguarda la situazione genetica degli attuali Lutino puri, cioè quelli a testa nera. Però non è giusto il discorso che Pastello e Lutino non potranno mai fondersi in quanto posizionati entrambi sul cromosoma X. Anche le mutazioni Agata e Bruno del Canarino sono entrambe sul cromosoma X, però si sono unite dando il fenotipo Isabella.”

   Un ipotesi avanzata da Emilio De Flaviis, e condivisa da Luigi Montini, spiega che allo schiarimento del fenotipo in alcuni Lutino possa avere contribuito l’inserimento del mutante “Petto bianco”. Lucarini, pur non escludendo tale ipotesi, ritiene più realistico pensare che lo schiarimento eccessivo che si nota in tanti Lutino sia da addebitare all'abbinamento tra i fattori Lutino e Pastello.

   Riporto un intervento di Lucarini sul Forum: Oggi ho giudicato i Gould a Travagliato. C'è ne erano più di mille! A me sono toccati i Lutino, qualche maschio e una quindicina di femmine. Quello che è verificabile con questo buon numero di soggetti, è la netta suddivisione di soggetti con maschera e collarino pigmentati (dai nostri discorsi dei veri Lutino) e soggetti tendenzialmente depigmentati (quelli che abbiamo ipotizzato essere dei Lutino-Pastello). Il problema è che a livello espositivo queste due tipologie di colori dovrebbero essere giudicate in due categorie diverse essendo i secondi frutto (certamente) di combinazione di mutazioni…..Con Emilio comunque siamo d’accordo che il Diamante di Gould attualmente “tira” di più e la mutazione “Lutino” sta dando il suo contributo verso una accentuazione dell’interesse”.

   Alla fine l’ipotesi di Lucarini è stata suffragate sul Forum dai riscontri di allevamento di Morini e Zanichelli, che hanno fornito i risultati degli accoppiamenti effettuati. Sergio ha puntigliosamente sviluppato lo schema completo dei risultati possibili, affermando che nella realtà “non ci sono dati non in linea con quanto teoricamente prevedibile”.  Successivamente sono arrivati i risultati riproduttivi di una coppia di Luigi Montini, che ha confermato definitivamente l’ipotesi di Lucarini, che afferma concludendo “…i fattori Lutino e Pastello sono collocati sul cromosoma X in posizione abbastanza distanti, cosa che consente scambi reciproci relativamente frequenti. Questo fa dedurre l’ottenimento di  quattro soggetti Lutino “colorati” (presumibilmente puri) e due soggetti Lutino “chiari” (presumibilmente Lutino-Pastello).”

   Montini, con De Flaviis, erano scettici sulla ipotesi Lucarini, quindi trovo simpatico riportare la notizia tale e quale dal Forum: “Oggi aprendo il nido dell' accoppiamento di prova, purtroppo, ho avuto una, per me, brutta notizia, ebbene…….Sergio ha ragione…….ed io ed Emilio torto, così almeno sembra, essendo la covata composta da tre lutino e due pastello singolo fattore. Onore al vincitore……hai una cena pagata…..anche gli spettatori. Finalmente abbiamo le prove della veridicità di una delle due ipotesi concorrenti.
Non nascondo che avrei preferito vincere, ma se perdo non ho difficoltà ad ammetterlo. Aspettiamo i dati di Daniele per confermare quanto da me osservato e per certificare la cosa. Si! Bel match, mi sono molto divertito, lo dimostra il fatto che, pur facendo molta fatica a scrivere, ho riempito pagine su pagine, erano anni che non ero stimolato a farlo. Se avessi vinto mi sarei divertito di più.

   La discussione sul Forum non si è conclusa; di recente è entrato Domenico Frascerra, allevatore di Diamanti di Gould da pochi anni, ma già profondamente preso dall’interesse per questo esotico. E’ riuscito a disporre di un microscopio elettronico, gettandosi a capofitto nell’analisi e nella fotografia delle piume. Ne ha postate nel Forum del Passero del Giappone alcune della maschera bruniccia del lutino puro, per consentire agli esperti lo studio dei pigmenti, che ne fanno assumere il caratteristico colore. Ma questo costituirà argomento di un altro appunto.


29/03/2013       (aggiornato 03/02/2015)                                                                                                                         Eduardo Corsini                                                                                                                                                                                                                                              

 
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Una bella coppia di Blu Lutino dell'allevamento di Alberto D'Andrea

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Lutino di Daniele Zanichelli 1° a Travagliato 2011 p.91

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I pulli che si attendeva dalla coppia di Zanichelli. Il commento di Lucarini è stato: "Questi che continuano a crescere sono i Gouldini di Daniele, due maschi ancestrali ed una lutino. Come abbiamo detto, questi due ancestrali indicano (o meglio, dovrebbero indicare ) che il padre è un Lutino-Pastello SF".
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