Thursday, April 09, 2020
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Il pranzo dopo l'Incontro, allegro momento di socializzazione fra allevatori, che consente di scambiarsi esperienze personali.

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INCONTRO DIDATTICO – DIVULGATIVO A CILAVEGNA (Pavia)


Il Diamante di Gould, l’Ancestrale e le Mutazioni


    Il 14/6/2009 a Cilavegna (Pavia), si svolto un incontro Didattico-Divulgativo organizzato dal Club del Diamantedi Gould, gentilmente3Lodato.jpg ospitati da Ornitologia Lodato, dove la partecipazione di pubblico è stata di oltre 40 persone.
Il tema era “Il Diamante di Gould, l’Ancestrale e le Mutazioni”. Relatori Umberto Caimi, giudice internazionale e membro della C.T.N.-I.E.I.  e Piercarlo Rossi, anche lui giudice nella stessa categoria,  coordinatore il Presidente del Club Eduardo Corsini; era prevista anche la partecipazione di Francesco Faggiano, che non è potuto intervenire per improvvisi motivi di salute.

   Il Presidente del Club ha iniziato ringraziando i titolari della ditta Lodato per avere messo a disposizione un ampio locale, dotandolo di tutto l’occorrente per la manifestazione: sedie, proiettore ed impianto amplificatore. Ha esteso i ringraziamenti al nutrito gruppo di appassionati giunti, oltre che da Lombardia, Piemonte, Emilia e Veneto.
    Gli interventi sono stati accompagnati, come nelle precedenti manifestazioni, da proiezioni di tavole sinottiche, disegni degli standard e fotografie dei vari tipi in discussione, nelle quali si sono alternati i relatori.
    2Lodato.jpgCome premessa per comprendere lo standard dell’Ancestrale e il “cammino” verso le varie mutazioni è stata illustrata la formazione dei colori, spiegando la differenza fra il colore “chimico”  e quello “fisico”, ovvero l’effetto rifrattivo.

    La descrizione del fenotipo Ancestrale e dello standard ha occupato buona parte del tempo, a seguito anche delle richieste di chiarimenti da parte dei presenti.
 Prima di procedere all’analisi delle mutazioni è stato effettuato un break, durante il quale i nostri gentili ospiti hanno offerto bevande e stuzzichini.

    Sulle mutazioni e relative combinazioni si è puntata l’attenzione oltre che sulla descrizione del fenotipo e dello standard, anche sugli accoppiamenti più opportuni per una migliore selezione. Infine si accennato anche alla mutazione “Petto chiaro” non riconosciuta dalla Foi, bensì dalla COM., di conseguenza i nostri allevatori possono esporle nelle mostre internazionali ed al Mondiale. Per permettere loro di avere un riferimento selettivo, il Club già da cinque anni ne ha redatto lo standard.
    Il Presidente del Club ha colto l’occasione per invitare gli allevatori a porre attenzione ai loro soggetti per individuare fra loro l’eventuale presenza della mutazione “Avorio” non ancora fissata, ma già da tempo segnalata. La scarsezza di dati fin qui raccolti non ha consentito di esprimere un giudizio compiuto sulla sua genetica. Di conseguenza è importante segnalarle al Club allo scopo di coordinare un lavoro di studio e procedere a fissarla. Probabilmente molti di questi soggetti mutati sono stati scambiati per brutti  ancestrali o blu. Per consentire agli allevatori presenti di prendere cognizione delle caratteristiche, nella sala é stato esposto un soggetto mutato “Avorio” affiancato da un cartello con foto e didascalia.


DG_Avorio_Raffronto_Teste.jpgDG_Avorio_RaffrontoDorsi.jpgAvorio_Frascerra_Maschere_Web.jpgAvorio_Frascerra_Dorso_Web.jpg


da sx: maschera di Gould Blu testa chiara, di Avorio tipico, di Avorio atipico. Dorso Avorio tipico e blu a raffronto, Avorio atipico.  Un altro soggetto atipico (a dx nelle foto), nato nell'allevamento Frascerra, che dopo la muta ha perso le infiltrazioni blu.

                                                 


Concluso l’argomento programmato, è stata data la parola all’Ing. Piergianni 5Lodato.jpgAmerio, componente del Comitato Scientifico del Club per trattare ed illustrare un tema sul quale ha effettuato approfonditi studi e ricerche; cioé sulle prime scoperte del nostre estrildide australiano da parte di John Gould ed altri naturalisti dell’epoca, nonché sulle prime collocazioni tassonomiche. Ha illustrato il discorso con  proiezioni di copie dei documenti originali del deposito presso l’autorità londinese, preposta alla raccolta delle denunce di nuove specie. In particolare ha sottolineato come dai disegni effettuati ai tempi dai naturalisti il fenotipo del Diamante di Gould allo stato selvatico si discosti in alcune caratteristiche da quello selezionato e presente oggi negli allevamenti.

   Alla fine dell’incontro un gruppo di circa 30 persone si é recato in un ristorante della zona dove ha concluso, come di solito in queste occasioni, la giornata in allegra compagnia.



   

A margine della manifestazione, la ditta Lodato ci ha dato la possibilità di osservare un Diamante di Gould affetto da una malformazione genetica abbastanza rara. Viene comunemente chiamata “halfsize” in quanto il soggetto si presenta metà maschio e metà femmina. In passato abbiamo avuto modo di osservare foto di Agapornis roseicollis, ma non presentando questa specie dimorfismo sessuale non se ne poteva apprezzare a pieno la caratteristica.
    Il Gould esposto presentava il lato sinistro di un maschio Ancestrale testa rossa e quello destro di una femmina Blu testa nera.  Le foto riportate (nel pannello dx) sono più eloquenti di qualsiasi descrizione. Contiamo di pubblicare un articolo di carattere scientifico redatto da autore competente in materia.


  Eduardo Corsini                                                                                                                                             20/06/2009

 
Il Gould "Bisex"
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