July 4, 2020 Register Login 
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DIAMANTE DI GOULD “TESTA BLU” - Nuova mutazione??

Foto_Farrat.jpgL’amico cubano Juan Farrat, ci ha informato che nel suo aviario erano nati dei Gould che presentavano un fenotipo insolito, che lasciava sperare nell’apparizione di una mutazione inedita.

Sintetizzo di seguito la corrispondenza via Internet inviatami con le foto dall’allevatore cubano. 

“Nel 1998 si è svolto a Cuba  il Campionato del Mondo dell'Emisfero Meridionale al quale hanno partecipato diversi spagnoli tra i qualli "Ramón Ruiz Cueva", Fu con lui che scambiai alcuni uccelli dai quali ottenni una femmina Albina; successivamente anche i Lutini. (Al riguardo cliccare per leggere il l’articolo sulla mutazione Lutino pubblicato precedentemente).

Nel 2009 nacque dall’unione di un Pastello SF Testa Nera per una femmina Lutina il mio primo Testa Azzurra; dai successivi accoppiamenti non sono nati altri Gould che presentavano la nuova “mutazione” .

Più tardi accoppiai quel Testa Azzurra con una femmina importata all’'Olanda via Curazao che mi diede una femmina SF (sic ??) Testa Azzurra. Inoltre fra i pulli di un’altra nidiata c’era un’altra figlia uguale. Quest’'anno ho accoppiato il padre Testa Azzurra con la sua prima figlia dai quali sono nati diversi piccoli; fra questi un Arlecchino (Pezzato); tutti non hanno ancora mutato. Ci sono novelli che dovrebbero venire con Testa azzurra.

Successivamente con la seconda femmina accoppiata ad un Lutino ho provato ad ottenere figli con la mutazione della Testa Azzurra, ma sfortunatamente questa seconda coppia non si è riprodotta.

Il mio parere è che trattasi di una mutazione spontanea, come tante altre manifestatesi all’improvviso. Dai risultati degli accoppiamenti ho ritenuto, in un primo momento, che fosse una mutazione sessolegata,  successivamente ho pensato che si trattasse di recessiva libera, adesso sono più orientato a ritenerla dominante. Quello che non capisco se agisce sul collarino o sulla maschera.

2_Gould_Farrat.jpgSarei molto lieto di conoscere il parere degli allevatori italiani”

Abbiamo girato la notizia a tre giudici internazionali, anche3_Gould_Farrat.jpg profondi conoscitori della genetica dell’esotico australiano, Alessandro Paparella, attuale Segretario C.O.M.-O.M.J., Emilio De Flaviis, che per oltre 12 anni è stato Presidente della C.T.N.-I.E.I. e Francesco Faggiano, autore di numerose pubblicazioni, fra le quali il volume “Mutatis mutandi” edito dalla Foi.

Tutti hanno mostrato perplessità nel potere esprimere un giudizio compiuto, senza visionare direttamente i soggetti in questione, basandosi solo sulle foto e sulle scarse notizie, non sufficientemente esaurienti a causa della diversità di lingua. Comunque hanno accettato di trasmetterci dei brevi appunti con il loro parere, che riportiamo di seguito, lasciando ai lettori di trarne le conclusioni, invitandoli nel contempo a farci pervenire le loro osservazioni, che non mancheremo di pubblicare in prosieguo.

Alessandro Paparella: "Secondo il mio modesto parere non è una mutazione o quanto meno siamo ancora lontano. In passato ho avuto modo di vedere dei soggetti con un collarino molto largo di un colore blu intenso che a volte sbordava sulla maschera, soggetti a testa nera in particolare, che durante il giudizio venivano penalizzati sia sul colore che sul disegno.

Se fosse una mutazione, considerato che interferisce sulle eumelanine della testa, anche il collarino e la coda dovrebbero avere lo stesso colore.

La mia tesi, che non si tratti di mutazione, è suffragata da una ultima notizia, ricevuta direttamente da Juan Farrat,  che dall’accoppiamento di un maschio con la testa blu gli sono nati dei soggetti pezzati."

Emilio De Flaviis: “L’anomalia che presenta il soggetto della foto è da tempo che la vediamo anche in Italia, con il fenomeno più o meno accentuato; il soggetto della foto lo presenta in modo molto evidente.
Come elementi significativi per cercare di spiegare il fenomeno bisogna considerare che appare solo su soggetti Pastello e ancora più importante su soggetti a testa nera e sempre maschi. Sono questi elementi che ci portano lontano dall’ipotesi di una mutazione del colore, in quanto gli effetti mutanti,5_Gould_Farrat.jpg salvo casi particolari, generalmente interessano entrambi i sessi e comunque nel Gould tutti e tre i polimorfismi della testa. Inoltre non può essere che si manifesti solo su una mutazione e non sul fenotipo ancestrale.

Da quanto sopra ritengo che comunque di mutazione si 4_Gould_Farrat.jpgtratti, e in tal senso dovrebbe essere studiata e selezionata, ma non a carico dei pigmenti, che come si evidenzia sul soggetto mutato della foto non subiscono evidenti modifiche, ma piuttosto sulla struttura del piumaggio.

Per meglio far comprendere quanto dirò voglio far riflettere sul fenomeno più volte comparso denominato petto blu. Anche qui il petto viola diventa di un colore più cupo tendente al blu; secondo me cambia la struttura della piuma della testa, probabile rarefazione delle barbule, che per effetto del pigmento eumelanico, o anche feomelanico (caso del petto blu), che a questo punto non raggiungendo più gli apici rimanendo nello strato plumaceo più profondo, per effetto dello spettro refrattivo ci dà un effetto visivo di sintesi riconducibile al colore azzurro. Questo spiega sia la comparsa sul fattore pastello, dove la struttura delle barbule è già rarefatta, che la comparsa nei soli maschi che hanno una struttura plumacea più predisposta a manifestare fenomeni rifrattivi.”

Francesco Faggiano: “Vista l’esiguità delle informazioni ad oggi in nostro possesso, quello che sto esprimendo è una possibile ipotesi basata su conoscenze di genetica e fisiologia ormai acquisite e generalizzabili, ma non è detto che nuovi fattori o condizioni genetiche vengano scoperte in questa circostanza, a stravolgere e affascinare nuovamente la nostra pervasiva passione.

Il colore blu, anche in questo caso è assolutamente di natura fisica, cioè frutto della rifrazione della luce all’interno della barbula composta da cheratina trasparente, riflesso che sovrapposto ad un fondo melanico adeguato, produce il così detto effetto “tyndal” che ci permette di ammirare il colore blu negli uccelli e non solo.

Già nel piumaggio del Gould ancestrale è presente l’effetto rifrattivo consentito dalle caratteristiche strutturali dello stesso, ma il colore azzurro si produce, oltre che nel collarino del capo e sul codione, solo in presenza di una mutazione che inibisce la sintesi del lipocromo giallo, ottenendo così il dorso blu. In presenza di questo mutante la maschera facciale però appare melanizzata di nero nel testa nera e di beige nel testa rossa e nel testa gialla, senza la comparsa, in quella zona, del colore azzurro presente nella nuova varietà. L’ipotesi può essere quella di una 6_Gould_Farrat.jpgmutazione che interessa qualitativamente il deposito melanico della maschera, che invece di essere brunastro (presumibilmente feomelanico), è nero, apparentemente grigio (eumelanico), così da supportare l’ancestrale condizione di refrattarietà del piumaggio della specie ed esprimere la nuova colorazione. Si tratterebbe in questo modo di una mutazione qualitativa a carico della melanina della testa, che in condizioni ancestrali, quando pigmentata dal lipocromo presenta chiaramente una brillantezza che sottende una struttura capace di rifrangere la luce. Purtroppo come spesso accade il nuovo eventuale fattore è comparso in un ceppo di Pastello, che complica l’interpretazione delle cose e non consente di capire se esistono altre espressioni sul fenotipo della specie a carico di altre parti del vessillo, cosa comunque al quanto possibile.

Staremo a vedere, se si riuscirà a stabilizzare il fattore e portarlo su base ancestrale e su tutte e tre le colorazioni del capo, anche se da quanto su riportato, presumibilmente questo fattore è evidente solo nel testa rossa e nel testa gialla per ovvi motivi.”


Preghiamo l’amico Juan Farrat di comunicarci i risultati dei successivi accoppiamenti, sperando che possano gettare nuova luce sulla natura di questo fenomeno.


                                                 1 gennaio 2011   (aggiornato 05/02/2015)                                                                                                                                                                                                           Eduardo Corsini

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