Thursday, February 27, 2020
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Lavori in corso della struttura destinata
ad accogliere le voliere


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L'amico Ronzino che ha realizzato la struttura,
 io ho svolto il compito di...."vagnuni i consa"


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Il retro

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Lavoro ultimato


Riproduzione “in colonia” Diamanti di Gould  -  La voliera !!!!


 

   Era da parecchio tempo che rimuginavo l’idea di costruire una voliera nell’ampia terrazza che circonda il mio locale di allevamento; ma ero stato sempre trattenuto dalla posizione esposta ai venti di tramontana, che in inverno giungevano fortissimi, non trovando ostacoli nella pianeggiante campagna sulla quale si affaccia la mia abitazione.

   Il mio timore era, oltre al problema del vento e della temperatura, che la voliera…….potesse prendere il volo assieme agli uccelli che conteneva!!!! Occorreva costruire una struttura protettiva ben ancorata e coibentata, così nell’estate 2009, con la collaborazione di un amico, operaio ed allevatore, ho progettato e realizzato in pratica un nuovo locale esterno di allevamento, capace di contenere una voliera abbastanza grande, ma che lasciasse spazio per eventuali altri gabbioni.

   La struttura è stata fissata bene ai muri, coperta con pannello ondulato con all’interno materiale espanso, le pareti fino ad un metro di altezza sempre con lo stesso tipo ma lisci, mentre per la parte superiore (delle pareti) abbiamo utilizzato pannelli di policarbonato alveolare, che avrebbero assicurato ottima luminosità al locale.

  Prevedevo di utilizzare la voliera per l’allevamento di alcune coppie di Agapornis, che notoriamente possono essere allevati all’aperto. Ultimato il lavoro, ho inserito 4 coppie di Roseicollis ed una di Fischer blu; tutte quante si sono riprodotte durante l’inverno: 8 Roseicollis e 2 Fischer Blu.


   Ma il mio “pallino” restava quello di sperimentare l’allevamento “in colonia” dei Gould; così nella primavera del 2010, dopo avere ceduto i pappagalli, ho acquistato da due allevatori che riproducono esclusivamente in purezza 6 femmine e 5 maschi. Li ho inseriti nella voliera, dove hanno mutato ottimamente, aiutati dal caldo estivo. Ad inizio settembre ho collocato 7 nidi, che le femmine si sono affrettate ad ispezionare e, man mano, ad occupare con i rispettivi compagni.

    Al riguardo devo precisare che in voliera è molto difficile individuare le coppie, di conseguenza non si può pretendere di praticare  la selezione; in compenso, oltre allo spettacolo che questi meravigliosi uccelli offrono in gruppo, si possono osservare comportamenti che nelle gabbie non sogni nemmeno; riferisco tre episodi ai quali ho assistito.

  • A fine stagione quando ho tolto i nidi, in uno ho trovato 2 femmine che covavano fianco a fianco ognuna le proprie uova.
  • L’altro episodio è più eclatante: su un ramo un maschio era occupato a corteggiare, “cantando e danzando”, una femmina, che mostrava di gradire strofinando il becco sul ramo e piegando lateralmente la coda; in un attimo un altro maschio si precipita a volo sul primo scacciandolo e “coprendo” immediatamente la femmina; terminato l’amplesso è volato via, subito è accorso un altro maschio accolto anche lui. Certo questa Gouldina non si è comportata da vera Lady………onorando il nome poco noto della sua specie di Diamante di Lady Gould, attribuito per avere l’ornitologo John Gould, suo scopritore, dedicato  alla sua fedele e colta moglie Elizabeth, morta giovanissima.
  • I Diamanti di Gould hanno l’abitudine di frequentare anche i nidi delle altre coppie; nella voliera ne avevo inserito anche una di Golatagliata, i quali deponevano e covavano le uova.  Alla prima deposizione è schiuso un uovo dal quale è nato…… un piccolo Gould, che i genitori adottivi hanno imbeccato regolarmente, anche dopo l’involo, portandolo a svezzamento. Vedere il pullus inseguire i Golatagliata invocando l’imbeccata e ricevendola prontamente era uno spettacolo che non mi sarei aspettato, purtroppo non sono riuscito ad immortalarlo in una foto!! Episodi curiosi che possono ammirarsi solo in voliera!!!!

  

   I Diamanti di Gould hanno svezzato “in purezza” alla prima deposizione 8 pulli; alcune coppie hanno avviato la seconda deposizione, portando a schiusa le uova, una tre pulli l’altra due; ma nel frattempo la temperatura di notte ha iniziato a scendere, così una mattina ho trovato i piccoli di circa una settimana morti per ipotermia con il gozzo pieno, quindi per evitare altri episodi del genere ho interrotto la riproduzione, togliendo i nidi.

   Durante questo periodo ho fornito abbondantemente spighe di panico e pastone secco all’uovo, senza aggiunta di semi germinati.


   Assieme ai Gould avevo inserito una coppia di Diamanti codarossa, che in gabbia avevano deposto, senza covarle, solo uova infeconde; questa volta hanno costruito un bel nido e covato assiduamente 3 uova, ma di queste, uno solo fecondo, non si è schiuso. Alla seconda deposizione il maschio ha disfatto il nido e non hanno covato le uova deposte sul fondo della cassetta.


   Tutti soggetti hanno superato benissimo l’inverno, durante il quale ho monitorato la temperatura, che è scesa all’interno della struttura di notte al massimo a 7°, mentre all’aperto era a 5°; hanno completato in circa tre mesi un ottima muta e mentre scrivo (8/7/2011) sono già in estro.

   Sulla base di questa prima esperienza  mi sono convinto che questo metodo di riproduzione deve avviarsi non più tardi del mese di luglio……quindi mi appresto a farlo, rimandando, chi ha avuto la pazienza di leggermi, al prossimo “diario”.


  Finalmente........ popolata con gli splendidi colori dei Diamanti di Gould 

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     Eduardo Corsini                                                                                                                                                                       (Pubblicato 25/02/2013  -  aggiornato 31/03/2015)


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La voliera interna, con i nidi già pronti
ad accogliere i Roseicollis


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Il gruppo degli ospiti......ancora spaesati

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La prima nidiata di Roseicollis

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I pulli dei Fischer già perfettamente impiumati



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