Thursday, April 09, 2020
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Alcune immagini della riunione ornitologica-conviviale



Nicoletta......al posto di combattimento


Cosciotti di agnello abruzzese... in nostra attesa


Saluto di Luciano agli ospiti

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Tavolata in attesa


Paola distribuisce il cibo......agli affamati

POSSIBILE L'IBRIDO FRA IL DIAMANTE DI GOULD ED IL DIAMANTE QUADRICOLORE ?

Riunione ornitologica - conviviale in Abruzzo


    Come  è consuetudine da alcuni anni un gruppo di amici allevatori ci riuniamo, ospiti nell’abitazione di Luciano Di Biase, dalla quale si gode il magnifico panorama delle amene colline dell’Abruzzo, sovrastate sullo sfondo dal massiccio della Maiella.


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    Possiamo discutere della nostra comune passione e scambiarci le reciproche esperienze, riuniti allegramente intorno alla tavola imbandita, dove gustiamo le squisitezze della cucina abruzzese che Nicoletta, la moglie di Luciano, prepara a meraviglia. Antipasti di formaggi e salumi locali, fra i quali primeggia la “ventricina”, lasagne caserecce ripiene di carne ed erbette, stracotto di cinghiale, cosciotto di agnello al forno, frutta, vino e..…... finalmente per finire una squisita torta napoletana al babà portata da un ospite.
    In quest’occasione il padrone di casa, oltre me e la mia compagna Paola, aveva riunito, Emilio De Flaviis, giudice internazionale I.E.I., che per oltre 10 anni ha ricoperto la carica di Presidente nella relativa C.T.N.; Ivano Mortaruolo, pubblicista, noto fra gli ornitologi per recensioni ed articoli su Italia Ornitologica; Alessandro Paparella, anche lui giudice internazionale I.E.I. ed attualmente  Segretario della O.M.J. nell’ambito della C.O.M.; Riccardo Rigato, veterinario ed esperto allevatore di fringillidi, esotici ed ibridi, in compagnia della fidanzata Chiara Carlomusto, alla quale ha contagiato la nostra passione, tanto da indurla ad iniziare il corso per giudice; Roberto Valentini, giudice internazionale Canarini di Colore, ex consigliere federale F.O.I.; Luciano Viola, giudice internazionale Canarini di Forma e Posizione Arricciati, per lunghi anni Presidente della relativa C.T.N.
    La conversazione si è frammentata a gruppi, di conseguenza sono stato attento a cogliere gli argomenti più interessanti per poterli riferire nel mio sito. Riccardo Rigato ha sottolineato che l’uso di somministrare ai volatili il guscio d’uovo per fornire loro l’apporto di calcio necessario, in particolare alle femmine in deposizione, è in pratica poco efficace, in quanto l’assorbimento attraverso l’apparato digerente è molto lento; viceversa il calcio somministrato nell’acqua si deposita più velocemente nell'apparato scheletrico. Consiglia un prodotto, il Colifos, della nuova linea ornitologica Pagnini, solubile nel beverino, contenente anche il fosforo, senza la presenza del quale il calcio non si “fissa”.
    Si è parlato anche dell’alta percentuale di decessi fra gli uccelli di recente cattura. Ho appreso che dai risultati delle autopsie effettuate, è stata riscontrata su tutti la presenza di lesioni al muscolo cardiaco, causate dall’eccesso di adrenalina per il forte stress subito. Ho ricordato, a proposito, come alcuni anni addietro alla mostra di Reggio Emilia avessi acquistato due coppie di Diamanti Quadricolore di cattura, delle quali una è deceduta dopo circa un mese, l’altra femmina dopo un anno, mentre solo un maschio è sopravvissuto circa tre.
    Ho preso spunto da questo per chiedere a Luciano Di Biase di parlarci della sua fortunata esperienza di riproduzione di questo magnifico estrildide. Era entrato in possesso di alcuni Quadricolore fra il 1994 ed il 96, riuscendo a conservarne in buona salute un maschio e due femmine. Ogni anno collocava i comuni nidi a cassetta per esotici, sistematicamente snobbati dagli interessati, che non dimostravano alcuno stimolo riproduttivo. A marzo del terzo anno, come per incanto, una femmina  ha iniziato ad accettare la corte di uno dei maschi. Ha isolato la coppia in una gabbia da 90, dove hanno deposto in una normale cassetta per esotici, costruendo il nido con fibra di cocco, tondo con un piccolo foro di entrata al centro. Le uova sono state passate ai Passeri del Giappone, che ne hanno portato a termine la schiusa; qualche problema si è verificato nella fase di imbecco, quando alcune balie dopo i primi giorni non alimentavano i pulli, oppure all’involo la femmina si dimostrava molto impaurita dei novelli. Il maschio comunque continuava ad imbeccarli, con qualche difficoltà perché i Quadricolore non piegano la testa in basso come le altre eritrurie, ma la protendevano per chiedere il cibo quasi come i fringillidi. Le deposizioni e le nascite si sono succedute per tre stagioni, caratterizzate da comportamenti e risultati diversi, comunque alla fine Luciano è riuscito a riprodurre oltre dieci novelli. Chi fosse interessato ad approfondire l’argomento può consultare i numeri di Italia Ornitologica 1999/3 e 2000/4, dove Di Biase ha pubblicato in due articoli la sua esperienza.
    Da questa parentesi sul Diamante Quadricolore, ritorno al soggetto del mio sito: il Gould. Infatti Luciano ci ha narrato anche il tentativo di ibridazione fra le due specie. La femmina del Gould mostrò subito di gradire il corteggiamento del Quadricolore, deponendo numerose uova (oltre 15) fertili al 90%. Luciano ci ha lasciato immaginare l’ansia con la quale seguiva l’evolversi dell’incubazione, ma tutti gli embrioni sono sistematicamente deceduti a circa 12 giorni. Da parte mia ho fatto osservare come il corteggiamento del Quadricolore si avvicini molto di più a quello del Gould rispetto ad altre eritrurine (Kitlitz) con le quali è stato ibridato, anche se poche volte, con successo. Questo sarebbe  confermato dalla facilità con la quale si è verificato l’accoppiamento nell’allevamento di Luciano, ma evidentemente le due specie sono filogeneticamente molto distanti fra loro e  di conseguenza scattano forti meccanismi genetici che bloccano lo sviluppo degli embrioni. A mio parere non bisognerebbe desistere dal tentare……spesso la fortuna aiuta gli audaci!!

                        
    Il Diamante di Gould è stato paragonato all'arcobaleno per i suoi splendidi colori, nettamente distinti l’uno dall’altro. Il Diamante Quadricolore presenta le stesse cromie del precedente che, sfumando viceversa fra loro, ricordano la tavolozza del pittore.

    Purtroppo oggi il Diamante Quadricolore, a causa del blocco delle importazioni imposto dall’aviaria e dei pochi allevatori che li hanno allevati, è introvabile sul mercato.




1_Web_Coppia.jpgWeb_Quadricolore_Pulli.jpgNOTA del 23/02/2015: negli ultimi2_Web_Coppia.jpg anni i bravi allevatori tedeschi e dei Paesi Bassi si sono dedicati allevamento dei pochi esemplari di cattura pervenuti in Europa. Oggi é possibile trovare dei buoni soggetti nati in cattività, anche se a prezzi ancora sostenuti, che si riproducono abbastanza facilmente. Fino al 2013 una coppia non si pagava meno di €.750, oggi è possibile acquistarla intorno ai €.400.

Nelle foto (la femmina in primo piano) coppia acquistata da un amico allevatore in Germania, che si è regolarmente riprodotta (con l'ausilio delle balie)




Lecce, 25 ottobre 2007   (aggiornato 23/02/2015)                                                                                                                               Eduardo Corsini


Alcune immagini della riunione ornitologica-conviviale



Al via con le lasagne


Sotto con l'agnello



Emilio impegnato nella parte di.....Jack lo Squartatore



Prima della torta a Riccardo il......."dolce"


A noi solo la...torta!! 
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